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CENA AZIENDALE

7/24/2017

MI CHIAMO DANIELE, SONO UN AGENTE DI COMMERCIO NEL SETTORE DELLE MACCHINE INDUSTRIALI, ALLA DATA DELL'ESPERIENZA AVEVO 42 ANNI, MENTRE MIA MOGLIE (AGATA) NE AVENA APPENA 36, SPOSATI DA CINQUE ANNI CON UNA FIGLIA DI QUATTRO.
LAVORO PER QUESTA AZIENDA DA OLTRE 12 ANNI, IL LAVORO E' UN PO PESANTE A CAUSA DEI CONTINUI SPOSTAMENTI TRA LE PROVINCIE DI CUI SONO RESPONSABILE, TRA CUI MESSINA, MA RENDE UNO STIPENDIO PIU' CHE DECOROSO, CI PERMETTE UNA VITA TRANQUILLA SOTTO IL PROFILO ECONOMICO.
ORMAI DA OLTRE CINQUE ANNI IN LUGLIO APPENA PRIMA DELLE FERIE L'AZIENDA ORGANIZZA UNA CENA PER UN SALUTO ED UN RINGRAZIAMENTO PER GLI OBBIETTIVI RAGGIUNTI.
COME SEMPRE SI SCEGLIE UN HOTEL CONFORTEVOLE CON ANNESSO RISTORANTE ALL'APERTO.
PER L'AREA SUD SIAMO INVITATI CON LE FAMIGLIE GLI AGENTI PER SICILIA E CALABRIA, MENTRE PER L'AZIENDA E' PRESENTE IL CAPO AREA PROTEMPORE ED IN ALCUNE OCCASIONI E' STATO PRESENTE ANCHE IL PRESIDENTE.
NELL'ANNO DI CUI RACCONTO E' STATO SCELTO UN HOTEL NEI PRESSI DI ALI' TERME IN PROVINCIA DI MESSINA, OTTIMA LOCATION, OTTIMO IL MENU, OTTIMI I VINI, SERATA INCANTEVOLE CON LEGGERO VENTO CHE RINFRESCAVA LA SERATA.
IN QUESTA OCCASIONE è STATO PRESENTE SOLO IL NOSTRO CAPO AREA, UN SIGNORE CINQUANTENNE, BEN TENUTO, PROBABILMENTE FREQUENTATORE DI PALESTRA, MOLTO ELEGANTE E RAFFINATO.
IN QUESTA OCCASIONE NON ERAVAMO IN TANTI, IN QUANTO ALCUNI AGENTI PER MOTIVI FAMILIARI O ALTRO ERANO STATI IMPOSSIBILITATI PARTECIPARE.
CI ERANO STATI PREPARATI TRE TAVOLI PER OTTO PERSONE, MA PER LE ASSENZE NE ABBIAMO UTILIZZATI SOLO DUE.
DOPO LE CENE DEI PRIMI ANNI LE SIGNORE (UN PO PER VANITÀ' TENGONO AD ESSERE QUANTO PIÙ' ELEGANTI COSI CHE ORMAI E DIVENTATA UNA SPECIE DI COMPETIZIONE TRA DI LORO PER CHI ESIBIRE I VESTITI E LE CALZATURE PIÙ ESCLUSIVE E LE ACCONCIATURE PIÙ IDONEE.
ORMAI SONO RASSEGNATO, OGNI ESTATE UN SALASSO ECONOMICO, PUR DI PRIMEGGIARE.
AGATA, NON PER VANTARMI E' UNA BELLA DONNA, MORA, CAPELLI CORTI, IN ESTATE SEMPRE ABBRONZATISSIMA, NON ALTISSIMA APPENA 169 CENTIMETRI, TAGLIA 40/42, CALZA MISURA 36, OVVIAMENTE TACCO NON MENO DI 10 CENTIMETRI, DI SENO HA UNA TERZA.
IN QUELL'OCCASIONE, AGATA SFOGGIAVA UN TUBINO NERO SENZA BRETELLE, RIDOTTISSIMO ED ELEGANTISSIMO, ANCHE TROPPO, SCARPE CON TACCO 10 CENTIMETRI, CAPELLI TUTTI TIRATI, PROFUMO "CREED HIMALAYA MILLESIME".
ANCHE SE A MIO MODESTO PARERE, AGATA IN QUELL'OCCASIONE ERA BELLISSIMA TRAVOLGENTE ED ANCHE PARECCHIO SENSUALE, COSA CHE NON MANCO DI ATTIRARE L'ATTENZIONE DEGLI UOMINI E PROBABILMENTE L'INVIDIA DELLE DONNE PRESENTI.
VERSO LE 21:30, FINITO L'APERITIVO, CI SIAMO SEDUTI AI TAVOLI, CASUALMENTE (NON DIRE IN NOSTRO CAPO AREA E' CAPITATO NEL NOSTRO STESSO TAVOLO SEDUTO FRONTALMENTE A NOI, DURANTE LA PRIMA PARTE DELLA CENA AVEVA ATTIRATO A SE TUTTA L'ATTENZIONE DEI PARTECIPANTI, SIA PERCHÉ LE SPETTA DI RUOLO, SIA PERCHÉ VERAMENTE E' UN GRAN ORATORE.
COME PRIMA DICEVO MOLTE DELLE SIGNORE INTERLOQUIVANO CON LUI IN QUANTO OSPITE FORESTIERO, ED ANCHE PER INDISPETTIRE SIMPATICAMENTE LE ALTRE MENO LOQUACI.
DURANTE LA CENA SI SONO RIPETUTI ALCUNI BRINDISI PER I RISULTATI, PER L'OTTIMA CENA, PER I VINI, ED ANCHE PER TUTTE LE LE BELLE SIGNORE PRESENTI.
DURANTE LA CENA RIPETUTE VOLTE SI E RIVOLTO AD AGATA PER COMPLIMENTARSI DELL'ABBIGLIAMENTO, DEL PROFUMO CHE LO AVEVA PARTICOLARMENTE INCANTATO, ED ALTRE DI ROUTINE.
ANCHE AGATA CON MIO STUPORE RICAMBIAVA I COMPLIMENTI, PER COME SI CURAVA NONOSTANTE I SUI 55 ANNI, PER IL SUO PORTAMENTO, L'ABBIGLIAMENTO E LA RAFFINATA GALANTERIA.
STA DI FATTO CHE FINE CENA DI BRINDISI NE AVEVAMO FATTO PARECCHI, INFATTI TUTTI ERAVAMO ENTUSIASTI E RAGGIANTI.
DOPO QUALCHE SIGARETTA E QUALCHE COPPETTA SIAMO TORNATI AI TAVOLI PER LA FRUTTA ED I DOLCI, LUI SI ERA SEDUTO AL CENTRO TRA MIA MOGLIE E LA MOGLIE DI MARCELLO, ANCHE LEI UNA DONNA STUPENDA.
SI ERA RIPRESA LA DISCUSSIONE CHE ORMAI ERA MAGGIORMENTE INDIRIZZATA A STORIELLE VARIE E QUALCHE BARZELLETTA DI CUI QUALCUNA COMINCIAVA AD ESSERE ANCHE UN PO SPINTA, ED ANCHE I COMPLIMENTI ALLE DONNE, MA AGATA EMERGEVA NEI SUOI COMPLIMENTI, CON QUALCHE LEGGERA STIZZA DELLE ALTRE DONNE.
MENTRE INTERLOQUIVO CON ALTRI COLLEGHI NOTAVO CHE ANCHE AGATA APPREZZAVA ED ANCHE LEI TIRAVA FUORI QUALCHE BARZELLETTA CHE MAI LE AVEVO SENTITO, FORSE PERCHÉ INCENTIVATA DALLO CHAMPAGNE CHE IL CAPO CONTINUAVA A FARE ARRIVARE E NON FAR MANCARE NEL FLUTE DI AGATA CHE SORSEGGIAVA RIPETUTAMENTE.
DOPO AVERE CONTINUATO CON DISCUSSIONI, BARZELLETTE E CHAMPAGNE UN PO TUTTI SI ERA PARECCHIO ALLEGRI, SAPENDO CHE AVREI DOVUTO GUIDARE NON SONO ANDATO OLTRE IL MIO LIMITE, MENTRE SIA IL CAPO, QUALCHE COLLEGA, E SOPRATUTTO AGATA ERANO NOTEVOLMENTE BRILLI.
GIÀ ERANO PASSATE LE ORE DUE DA QUALCHE MINUTO, INTUENDO CHE NON ERA IL CASO CHE IL NOSTRO CAPO AEREA POTESSE GUIDARE, ANCHE PERCHÉ POCO CONOSCITORE DELLE STRADE E RICADUTO SU DI ME L'ONERE DI ACCOMPAGNARLO IN HOTEL TANTO PIÙ CHE ERA SULLA VIA DEL RIENTRO A CASA.
FATTI TUTTI I SALUTI ED ARRIVEDERCI DI RITO ED ATTESO CHE IL CAPO AREA PAGASSE IL CONTO CI SIAMO INCAMMINATI VERSO LA NOSTRA AUTO, AGATA ED IL CAPO, ( DI CUI GIÀ DA UN PO AVEVA INVITATO AGATA A DARLE DEL TU, PERTANTO FLAVI MUNITI DI BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE E COPPETTE CONTINUAVANO EUFORICI A STORIELLE E BATTUTINE SEMPRE PIÙ ARDITE COSI ARRIVATI ALL'AUTO AVEVO INVITATO IL CAPO (ADESSO FLAVI AD ACCOMODARSI NEL SEDILE ANTERIORE MA LUI DA GALANTUOMO NON ACCETTO IN QUANTO SEDERSI DAVANTI TOCCAVA AD AGATA, ANCHE LEI RIBADIVA CHE DOVESSE SEDERSI LUI NEL SEDILE ANTERIORE, MA STA DI FATTO CHE ERANO TRASCORSI ALCUNI MINUTI TRA SORSEGGIARE LO CHAMPAGNE E PER IL NON DECIDERE CHI DOVEVA SEDERSI NEL SEDILE ANTERIORE SIN CHE LUI (FLAVI PROPOSE AD AGATA DI SEDERSI ENTRAMBI SUL SEDILE POSTERIORE COSI DA DIRIMERE IL CONFLITTO, FINALMENTE CI POTEVAMO AVVIARE PER IL RIENTRO.
SIN DA SUBITO SALITI IN AUTO SI INTUIVA CHE TRA DI LORO ERA INTERVENUTA UNA NOTEVOLE CONFIDENZA, VUOI PER LA SIMPATIA, VUOI PER LO CHAMPAGNE, STA DI FATTO CHE LE BATTUTE ERANO SEMPRE PIÙ AUDACI MENTRE I COMPLIMENTI RECIPROCI ERANO INTREPIDI E MOLTO PERSONALI.
IN QUELLA ZONA LE STRADE SONO TORTUOSE E BUIE, FACENDO MOLTA ATTENZIONE ALLA GUIDA ASCOLTAVO LE LORO BATTUTINE E DI TANTO IN TANTO GUARDAVO ALLO SPECCHIETTO RETROVISORE E SI INTUIVA CHE ERANO MOLTO EUFORICI ED ECCITATI ORMAI SI SCAMBIAVANO FRASI MOLTO FORTI, ERANO UNO ATTACCATO ALL'ALTRA STRETTISSIMI MENTRE CONTINUAVANO A RIDERE, CHE DIRE LI PER LI INIZIALMENTE MI STAVA DANDO UN LEGGERO FASTIDIO MA CONTESTUALMENTE MI STAVA PROVOCANDO UNA NOTEVOLE ECCITAZIONE.
SENTIRE E VEDERE AGATA COSI ALLEGRA, COSI EUFORICA MI AVEVA PROCURATO UNA ECCITAZIONE INASPETTATA IL CAZZO MI ERA DIVENTATO DURISSIMO, LA MENTE MI PORTAVA AD IMMAGINARE CHE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO SI FOSSERO AVVINGHIATI UNO ALL'ALTRA COSA CHE SUCCESSO DOPO QUALCHE MINUTO, NON SENTENDOLI PIÙ RIDERE, GUARDANDO NELLO SPECCHIETTO RETROVISORE VEDEVO CHE SI STAVANO BACIANDO FORSENNATAMENTE, UN PO IMBARAZZATO MA SEMPRE ERETTO COME POCHE ALTRE VOLTE MI ERA CAPITATO CONTINUAVO A GUIDARE MENTRE LORO ORMAI ERANO IN PIENO AMPLESSO, CONTINUANDO A GUARDARE NELLO SPECCHIETTO VEDEVO CHE FLAVIO LE AVEVA ABBASSATO IL VESTITO SOTTO IL SENO E LE STAVA BACIANDO LE TETTE, MENTRE LEI ANSIMAVA COME POCHE VOLTE LE HO SENTITO FARE, POI HO VISTO CHE LE SPINGEVA GIÙ LA TESTA, SICURAMENTE LEI GIÀ LO AVEVA IN MANO E LUI L'ACCOMPAGNAVA PER FARGLIELO PRENDERE IL BOCCA, IO ORMAI ERO PRESO ANCHE PIÙ DI LORO, SENTIVO IL CAZZO CHE MI SCOPPIAVA, LEI CHE SUCCHIAVA E LUI CHE LA INCITAVA, ARRAPATISSIMO CERCAVO DI PENSARE DOVE TROVARE UN POSTO ISOLATO PER FERMARMI COSI DA PARTECIPARE ANCH'IO, COSI CHE MI RICORDAI CHE DA QUELLE PARTI CI STAVA UN POSTO IDEALE IL FONDACOPARRINO, ISOLATO TRANQUILLO E DOVE POTER AGEVOLMENTE POSTEGGIARE, ERO LI NEI PRESSI, FECI MOLTA ATTENZIONE PERCHÉ L'INGRESSO NON E MOLTO VISIBILE INFATTI DA LI A QUALCHE CENTINAIO DI METRI INTRAVIDI L'INGRESSO AL FONDACOPARRINO, MI CI ADDENTRAI, SIN DOVE OLTRE NON SI PUÒ ANDARE E MI FERMAI, SPENSI MOTORE E LUCI E MI GIRAI A GUARDARLI, AGATA GIÀ LE STAVA SOPRA E SI BACIAVANO E LECCAVANO DAPPERTUTTO, SCESI DAL POSTO DI GUIDA E MI SEDETTI DIETRO ACCANTO A LORO, AGATA MI GUARDO E CON UNO SGUARDO SODDISFATTO E COMPLICE MI FACEVA CAPIRE QUANTO LE STAVA PIACENDO E QUANTO SODDISFATTA, INFATTI INTUENDO CHE ORMAI ANCH'IO ERO COINVOLTO CON UNA MANO MI TOCCO IL CAZZO PER ACCERTARSI CHE ERO ECCITATO, POI PASSO SOPRA DI ME E FRENETICAMENTE CERCO DI SLACCIARLI I PANTALONI MENTRE LUI LE TIRAVA SU IL VESTITINO E SICURAMENTE L'ACCAREZZAVA IL SEDERE E LA FICHETTA LICIA ED APPENA DEPILATA.
NONOSTANTE I RIPETUTI TENTATIVI DI AGATA NON RIUSCIVA A SLACCIARE I PANTALONI NE I MIEI NE QUELLI DI FLAVIO, ERA SEMPRE PIÙ FRENETICA ORMAI AVEVA PROPRIO VOGLIA DI CAZZO, COSI CHE INVITAI A SCENDERE DALL'AUTO COSA CHE IN BREVISSIMO ABBIAMO FATTO, APPOGGIAI AGATA ORMAI MEZZA NUDA ALLA FIANCATA DELL'AUTO ED INIZIAI A BACIARLA E LECCARLA TUTTA MENTRE FLAVIO LE ABBASSAVA E TOGLIEVA IL TUBINO E SUCCESSIVAMENTE IL PERIZOMA, A QUEL PUNTO AGATA CI FECE APPOGGIARE ENTRAMBI ALLA FIANCATA DELL'AUTO COSI DA POTERCI SLACCIARE E SFILARE TUTTO, INIZIO DA FLAVIO CHE SLACCIATA LA CINTURA E LA PATTA GLI ABBASSO I PANTALONI E LE MUTANDE LIBERANDO UN CAZZO ENORME, AL CHIARO DI LUNA SI VEDEVA BENISSIMO, ALMENO UN 20/22 CM, MOLTO PIÙ DEL MIO CHE NON SUPERA I 15CM. INFATTI VEDENDO QUEL CAZZO ENORME GLI SI AVVENTO CERCANDO DI PRENDERLO TUTTO IN BOCCA, INFATTI A ME MI AVEVA LASCIATO PER INTERESSARSI A LUI O MEGLIO AL SUO ENORME CAZZO.
MI SPOGLIAI DA ME ME MI MISI DIETRO DI LEI A STRUSCIARGLIELO ADDOSSO, SULLA SCHIENA, SUI CAPELLI, SULLE GUANCE E IN ALTRO POSTO CHE LA POSIZIONE PERMETTEVA.
MI RIMISI ACCANTO A LUI APPOGGIATO ALLA FIANCATA DELL'AUTO E METTENDOGLI IL MIO CAZZO ACCANTO AL VISO COSI CHE POTESSE PRENDERE IN BOCCA ANCHE IL MIO, COSA CHE DI TANTO IN TANTO FACEVA, MA MAGGIORMENTE SPOMPINAVA FLAVIO, ERA BELLISSIMO VEDERLA CON QUEL CAZZO ENORME IN BOCCA, INFATTI FACEVA FATICA A FARLO ENTRARE TUTTO MA CON FOGA INSISTEVA SIN QUANDO FLAVIO LA FECE ALZARE E LA PORTO SUL COFANO ANTERIORE DELL'AUTO LA FECE PIEGARE ED APPOGGIARE LE SI PIAZZO DIETRO CON IL CAZZO IN MANO CERCANDO DI INFILARGLIELO IN UN SOL COLPO, COSA CHE CI VOLLE QUALCHE MOMENTO IN QUANTO AGATA HA UNA FICHETTA DELIZIOSA MA PICCOLINA ED ANCHE STRETTINA.
IO LA TENEVO PER LE MANI MENTRE LUI UN PO ALLA VOLTA CERCARE DI INFILARGLIELO NELLA FICA, RIPETUTAMENTE SI LECCAVA LE DITA E INFILAVA NELLA FICHETTA DI AGATA PER INUMIDIRLA MAGGIORMENTE, MENTRE LEI URLAVA DEL PIACERE ED ANCHE DEL DOLORE, CREDO DOPO QUALCHE MINUTO ED ALCUNI TENTATIVI E RIUSCITO INFATTI AGATA URLO FORTISSIMO COME PRIMA NON AVEVA FATTO INFATTI ERA FINALMENTE RIUSCITO AD INFILARGLIELO TUTTO DENTRO, ED INIZIAVA A MUOVERSI CON DECISIONE AUMENTANDO IL RITMO SEMPRE DI PIÙ, SI SENTIVANO CHIARAMENTE I COLPI CHE INFERIVA, LE PALLE CHE LE SBATTEVANO CONTRO E LEI CHE ANSIMAVA SEMPRE DI PIÙ.
DOPO QUALCHE MINUTO SI TOLSE E MI TIRO DIETRO AGATA PER SCOPARLA COSA CHE STAVO GIÀ ATTENDENDO CON TREPIDAZIONE, RIUSCI SUBITO A FARGLIELO ENTRARE IN QUANTO FLAVIO L'AVEVA ALLARGATA PARECCHIO MENTRE LEI ERA BAGNATISSIMA, AVEVA GIÀ AVUTO UN PRIMO ORGASMO MENTRE FLAVIO LA SCOPAVA.
FLAVIO LA PRESE PER LA TESTA E LA GIRO A SE TENENDOLA CHINATA GLI INFILO NUOVAMENTE TUTTO IL CAZZO IN BOCCA E LA STATTUFFAVA CON FOCA MENTRE IO LA SCOPAVO DA DIETRO, VEDENDOLA CON QUEL GRAN CAZZO IN BOCCA E SENTENDOLA COSI BAGNATA NON HO RESISTITO A SBORRAGLI SUBITO, CREDO AVERLE SBORRATO COSI TANTO COME MAI AVRÒ FATTO PRIMA.
FLAVIO APPENA VISTO CHE L'AVEVO TIRATO FUORI GLI HA TOLTO IL CAZZO DALLA BOCCA E LA RIMESSA NELLA POSIZIONE PRECEDENTE, CHINATA SOPRA IL COFANO GLI SI E MESSO DIETRO ED HA INIZIATO A LECCARGLI IL BUCHETTO DEL CULETTO, L'INTENZIONE ERA CHIARA, VOLEVA INFILARGLIELO NEL CULO COSA CHE ANCHE AGATA INTUITI E RIPETEVA DI NO, GLI DICEVA RIPETUTAMENTE NO NO, LO HAI TROPPO GROSSO, MI APRI TUTTA MA LUI ERA COME NON LA SENTISSE, CONTINUAVA A LECCARLA E DI TANTO IN TANTO PROVAVA GLI APPOGGIAVA QUELLA GROSSA CAPPELLA AL BUCHETTO PER POI CONTINUARE A LECCARLA MENTRE CHIEDEVA A ME DI TENERLE LE MANI COSI CHE FOSSE PIÙ RILASSATA.
POI INIZIO A CERCARE DI INFILARGLIELO, AD OGNI TENTATIVO DI ENTRARGLIELO AGATA STRILLAVA VERAMENTE DI DOLORE MENTRE LUI CONTINUAVA PER NON FARLE PERDERE LA DILATAZIONE CHE ORMAI LE STAVA PROCURANDO, SIN QUANDO LE HA DETTO, LO SENTI, E GIÀ DENTRO PER META ORMAI E QUASI ENTRATO. LEI RIPETEVA CHE SI SENTIVA APRIRE TUTTA E CHE NON RESISTEVA A SENTIRLO ENTRARE COSI CHE LUI COME PRIMA AVEVA FATTO NELLA FICHETTA GLI DIETE UN COLPO BEL DECISO E LO FECE ENTRARE TUTTO.
AGATA GRIDO COME MAI LE AVEVO SENTITO FARE, MANCO DURANTE IL PARTO, MA CONTESTUALMENTE URLO DI PIACERE, AVEVA NUOVAMENTE GODUTO COME UNA TROIA.
FLAVIO CONTINUO A SFONDARLA ANCORA PER ALCUNI ISTANTI MENTRE LEI CONTINUAVA AD URLARE DAL DOLORE E DAL PIACERE LUI AUMENTO IL RITMO DEI COLPI ED IO INTUÌ CHE STAVA PER GODERE E SBORRARE DENTRO IL CULETTO DI AGATA, IL MIO CAZZO ERA NUOVAMENTE DURO, DURISSIMO MI SCOPPIAVA NUOVAMENTE E QUANDO SENTI FLAVIO CHE STAVA GODENDO, CHE LE STAVA RIEMPENDO IL CULETTO DI SBORRA, VEDEVO LEI CHINATA CON DENTRO IL CULO QUEL CAZZO ENORME CHE LE AVEVA APPENA SBORRATO DENTRO NON HO RESISTITO APPENA HO INIZIATO A MASTURBARMELO SONO VENUTO IMMEDIATAMENTE TANTISSIMO, FORSE ANCHE PIÙ DELLA PRIMA SBORRATA.
QUANDO FLAVIO LE TOLSE QUEL CAZZO ENORME DAL CULETTO LO AVEVA ANCORA GROSSISSIMO INFATTI AGATA CONTINUO AD URLARE MENTRE LUI CON UN FAZZOLETTINO CERCAVA DI ASCIUGARGLI TUTTA QUELLA SBORRA CHE LE COLAVA SULLE COSCE,
ANCH'IO MI ASCIUGAI E TENENDOLA PER MANO CERCAVO DI CONFORTARLA IN QUELLO CHE ADESSO ERA SOLO DOLORE, PER ALMENO UN CINQUE MINUTI RIPETEVA CHE SI SENTIVA TUTTA APERTA, DEFLORATA E DOLORANTE MA COSI NON AVEVA MAI GODUTO PRIMA.
PASSATO UN BUON QUARTO D'ORA A GUARDARE LA LUNA E RIBADIRE QUANTO PIACEVOLE ED INASPETTATA LA SITUAZIONE FOSSE STATA INIZIAMO A RICOMPORCI, CI SIAMO RIMESSI IN AUTO PER RIENTRARE,
IN AUTO IL DISCORSO CONTINUO', SI TORNAVA A QUALCHE MOMENTO DI QUEL BEL AMPLESSO, INFATTI FLAVIO CI INVITAVA A RIPROVARE QUANDO CI SAREBBE ANDATO DI RIFARLO, CHIEDEVA A ME SE ERO D'ACCORDO MENTRE AD AGATA DATO CHE SI ERA VISTO QUANTO LE ERA PIACIUTO DI RIPROVARE.
AGATA RISPONDEVA IN MODO EVASIVO, MA SENZA DIRE NON IN ASSOLUTO, INFATTI POCO SENTI FLAVIO CHIEDERGLI DI PRENDERGLIELO NUOVAMENTE IN BOCCA IN QUANTO ERA NUOVAMENTE ECCITATO DALLA SUA VICINANZA, AGATA SEMBRAVA RILUTTANTE, MA FLAVIO TIRANDOLO FUORI DAI PANTALONI CON DECISIONE PORTO NUOVAMENTE GIÙ LA TESTA DI AGATA PER FARGLIELO PRENDERE IN BOCCA, IO NON VEDEVO DALLO SPECCHIETTO RETROVISORE, DA COME LUI ANSIMAVA, AGATA LE STAVA FACENDO UN POMPINO, SICURAMENTE MOLTO PIACEVOLE INFATTI LE DICEVA RIPETUTAMENTE CHE ERA MERAVIGLIOSA CHE LO SAPEVA SUCCHIARE COME UNA DEA DELL'OLIMPO ED ALTRE COSE DEL GENERE.
CREDO SIANO PASSATI NON PIÙ DI DUE MINUTI CHE INIZIO AD ANSIMARE FORTEMENTE E SUBITO INIZIO COL DIRE SBORROOO, STO SBORRANDO STO SBORRANDO, MERAVIGLIOSA, SEI NATA PER FARE POMPINI ED ALTRO CHE MANCO CAPIVO.
SUBITO LEI SI ALZO E CON LA BOCCA CREDO PIENA O COMUNQUE IMBRATTATA DA TUTTA QUELLA SBORRA MI CHIESE DEI FAZZOLETTINI, FRASE CHE IO NON CAPI PER NULLA IN QUANTO OVVIAMENTE AVEVA ANCORA LA BOCCA TUTTA PIENA DELLA SUA SBORRA, COMUNQUE INTUÌ CHE CHIEDEVA I FAZZOLETTINI CHE PRONTAMENTE GLI DETTI COSI COME LI HO DATI ANCHE A LUI.
DOPO ALCUNI CHILOMETRI ARRIVAMMO AL SUO HOTEL, LUI DA PERSONA GALANTE CI OFFRI DI RIMANERE ANCHE NOI, AVREBBE PROVVEDUTO LUI AL COSTO DELLA STANZA, MA INVITO CHE ABBIAMO DOVUTO DECLINARE IN QUANDO DOVEVAMO PASSARE DAI SUOCERI A RIPRENDERE LA PICCOLINA, NOSTRA FIGLIA.
CI CONGEDAMMO CON MOLTO AFFETTO, TANTO NON CI STAVA NESSUNO IN GIRO, INFATTI SI BACIARONO COME DUE PERFETTI AMANTI, CI SIAMO RIPROMESSI DI RIPROVARE ALLA SUA PROSSIMA VISITA IN SICILIA OPPURE QUANDO VOLEVAMO SAREMO POTUTI ANDARE A TROVARLO NELLA SUA CASA ACCANTO VERONA.
SULLA STRADA DEL RITORNO AGATA MI CHIESE SE ERO DISPIACIUTO DELLA SITUAZIONE CHE SI ERA CREATA, SE ADESSO L'AVREI VISTA COME UNA PUTTANA ED ALTRE COSE SIMILI.
IO LE DISSI RIPETUTAMENTE CHE ERO FELICE CHE LEI AVESSE AVUTO QUESTA ESPERIENZA E CHE COME AVEVA POTUTO CONSTATARE ANCH'IO AVEVO PARTECIPATO CON PIACERE NOTEVOLE ECCITAZIONE E SODDISFAZIONE.
ARRIVATI A CASA DOPO UNA RIGENERANTE DOCCIA CI SIAMO MESSI A LETTO, QUALCHE MINUTO DOPO GIÀ SORGEVA L'ALBA SQUILLAVA IL MIO TELEFONINO, ERA FLAVIO VOLEVA DARCI LA BUONANOTTE, PIÙ CHE ALTRO VOLEVA DARLA AD AGATA INFATTI RIMASERO AL TELEFONO PER ALCUNI MINUTI IN CUI LE CHIEDEVA PER PIÙ DI UNA VOLTA SE ANCORA LE FACESSE MALE IL CULETTO, SE ERA STATO TROPPO RUDE E SE LE FOSSE PIACIUTO GODERE CON DUE UOMINI.
AGATA RISPONDEVA CHE ERA MOLTO SODDISFATTA DELL'ESPERIENZA E INASPETTATAMENTE GUARDANDOMI NEGLI OCCHI COME UNA BIMBA CHE CHIEDE LE CARAMELLE......, LE DISSE CHE SE IO FOSSI STATO D'ACCORDO LA SERA DOPO LE SAREBBE PIACIUTO ANDARLO A TROVARE NEL SUO HOTEL.
LA SITUAZIONE ERA STATA PIACEVOLISSIMA, ANCH'IO AVEVO GODUTO CON SODDISFAZIONE E POI GUARDANDOLA CON QUEGLI OCCHI D GATTINA CHE SOLO LEI SA FARE NON POTEI CHE ANNUIRE POSITIVAMENTE.
L'INDOMANI CENAMMO AL SUO HOTEL E DOPO VISITAMMO LA SUA CAMERA SI FAR PER DIRE, FU UN'ALTRA NOTTE DI SESSO FANTASTICO, DA ALLORA SON PASSATI SETTE ANNI, CI FREQUENTIAMO CON FLAVIO UN PAIO DI VOLTE L'ANNO QUI IN SICILIA OPPURE IN GIRO PER L'ITALIA.
SIAMO MOLTO IN COMPLICITÀ, CERTAMENTE LA NOSTRA AMICIZIA DURERÀ ANCORA PARECCHIO ANCHE PERCHÉ AGATA DI LUI NE HA SPESSO VOGLIA.
PS: ADESSO SONO IO IL CAPO AREA.

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Complimenti, per la tua signora ottima storia mi è piaciuta molto.Bravo

7/29/2017

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Esasperatamente intrigante.

7/31/2017