Member Article:‘’ SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ’’ Post Your Comment

2112noidueconlei 48 C
1  Article
Don't like So so Good Very Good Excellent

What do you think?

 

‘’ SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ’’

7/15/2017


Instaurare una vera relazione d'amore con una donna
per noi significa avere una persona nella nostra vita,
la quale occupi un posto rilevante, ben al di là
dall’esser semplice partner di letto e giochi.

Questa donna mai sarà ‘’l’altra’’
e neppur ‘’la terza ’’, nulla di tutto ciò!
Quella Donna, ‘’la nostra Donna’’, sarà amata
e riconosciuta come una vera Compagna.


Il proposto simbolico racconto

‘’ SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ’’
tramite la sua onirica narrazione,
esprime la nostra idea di ‘’amare una donna''
ed anche stavolta alla fantasia l’arduo compito
del descrivere una sfumata e difforme realtà.

——————————————————————————

Tutto nasce da una semplice visita al nostro profilo.
Una donna come tante che non lascia segno e parola,
una traccia per cui farsi seguire perché troppo evidente,
leggendo di noi, come quel desiderio di ''donna''
rappresenti elemento radicato nella coppia,
sufficiente per non chiederne una spiegazione.

Lei però va oltre il muro d’incredulità ed imbarazzo
solitamente mai sbrecciato, chiede, parla, domanda,
cercando una risposta quantomai convincente.

Sono io, donna di coppia che senza peli sulla lingua dico:
‘’ il nostro è intento d’amore!’’
Lei ribadisce:
‘’ Amore? Quel che ho vissuto mi ha spezzato le ossa,
troppo per crederci ancora ma non abbastanza
per rinunciare al desiderio di viverlo nuovamente!’’

Io ancora replico:
‘’ Noi siamo due ma vogliamo amare insieme ed assieme,
ognuno come può, io da donna e mio marito da uomo,
ma il nostro slancio amoroso convergerà su lei;
la donna che comprenderà una simile e lucida follia
subito la farà sua!’’

Il discorso sembra finire lì, non è la prima e neppur sarà l’ultima.

Invece a sorpresa dopo alcuni giorni lei scrive di nuovo:
‘’ Sono una donna adulta un matrimonio difficile e varie storie inutili alle spalle.
Ho tanta voglia di amare ed essere amata ma anche paura di sbagliare ancora;
tuttavia vorrei una storia diversa della quale l’amore ne sia il suo centro nevralgico.
Non so cosa significhi stare con una coppia e tantomeno con una donna ma perché no?’’

Sorpresa, le rispondo:
‘’ Neppure io sono mai stata con una donna
e neanche noi come coppia;mi sembra un buon punto di partenza
dal quale trarre nuova esperienza!’’

Inizia con lei un dialogo via mail che va avanti per circa tre settimane
e nel frattempo tramite Skype riusciamo anche a conoscerci di persona;
tutta questa cosa la gestisco io sola, mio marito preferisce restarne fuori per ora,
forte della sua convinzione che il nostro sia principalmente un ‘’amore di donne’’
e quindi da noi dovrà scaturire quel nucleo di primaria intesa e complicità.

Il nostro primo incontro diretto avviene un mese dopo l’iniziale contatto
ed io trascorro con lei un intero fine settimana nel quale, da donna a donna,
abbiamo la possibilità di sviscerare tanti argomenti ma soprattutto approfondire
la nostra conoscenza e ciò accade pure in altre due occasioni nel mese seguente.

Al tempo stesso aumentano le chiacchierate serali via Skype alle quali però
inizia a prender parte anche mio marito e par vi sia buona intesa.

A due mesi dal primo contatto vado da lei per trascorrere un altro fine settimana
ma stavolta accade ciò che prima o poi, inevitabilmente, doveva succedere.
E’ quasi mezzanotte dopo cena stiamo tornando a casa e nelle piccole strade del centro
passeggiamo tenendoci la mano e ci scappa anche qualche bacio sulle labbra.
Entrambe sentiamo qualcosa di strano ed eccitante e quindi giunte a casa,
subito ci mettiamo a letto ma stavolta, diversamente dal solito, nello medesimo.

Per tutta la notte sperimentiamo la dolcezza e l’emozione dell’amore saffico
e subito lei assume un ruolo attivo nei miei riguardi, penetrandomi più volte,
cosa che tra l’altro procura ad ambedue orgasmi a ripetizione.

Tale vissuto di fatto crea, fra noi donne, la prima fase del trino legame e perciò,
nelle settimane successive, affiniamo intesa e complicità nella sfera intima.
Mio marito ancora una volta adotta delicatezza mai toccando l’argomento;
si limita solamente nel chiedere se tutto vada per il meglio.

Dopo tre mesi dal primo contatto ed un mese di legame tra me e lei
i tempi sono maturi affinché si passi ad un più definivo ‘’tre di coppia’’.
L’occasione è propizia sfruttando un casuale ponte lavorativo di tre giorni

‘’ SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ’’

SABATO

[image1]

La nostra Compagna non vive a Udine ma bensì in un’altra regione del nord Italia.
Solo le ore 16,00 quando giunge da noi e mio marito l’attende giù in cortile
per poterla condurre fino al box interrato nel quale parcheggia la sua auto.

Lui è decisamente emozionato nel vederla da vicino e con spontaneità gli bacia la mano.
I due salgono in casa dove io fremente aspetto ed appena ella varca la soglia della porta,
senza remore, la saluto con un bacio complimentandomi per il suo tailleur e l’acconciatura.


Dopo aver gustato tutti e tre assieme il nostro primo caffè, mio marito detta i tempi:
‘’ Bene, è uno stupendo pomeriggio di sole perché voi Signore non andate un pò in giro?
Su, fate una passeggiata nel frattempo io mi occuperò di preparare una bella cenetta.’’

Io rispondo:
‘’ Ok, ma non fare disastri qui in cucina!’’
E lui pronto:
‘’ Cara la mia dolce regina, nel pacchetto ‘’cena’’ è compresa anche la pulizia!’’

Sono le 22,45, mio marito per completare l’opera, porge a noi donne sedute sul divano,
il caffè del dopocena unitamente ad un delizioso liquore e nudo cioccolato fondente,
poi siede a sinistra di lei la quale da subito si è sentita a suo agio e riposto il bel tailleur
indossa una curiosa maxi t-shirt bianca con su impressa l’immagine di Titti dei cartoon.
Per essere una donna di quasi cinquant’anni con due figli grandi, in alcuni momenti,
lei si propone curiosamente sui generis, fino al somigliare ad una ragazzina dispettosa.

L’ora tarda e la penombra favoriscono un dialogo aperto, schietto e verace
ed è così che lei inizia a raccontare di tanti suoi momenti vissuti più o meno belli:
sono le sue speranze non ancora realizzate, le sue tristezze ed i suoi dolori.
Ad un tratto, proprio come una ragazzina di 50 anni, tira su le gambe sul divano;
io, istintivamente, accarezzo il suo piede destro con l’intenzione di scaldarlo,
mio marito vede ma non muove un dito, lei invece discorrendo gli lancia sguardi
affinché faccia lo stesso su quello sinistro e quando lui finalmente se ne avvede
lei sorride compiaciuta e questa cosa la gradisco perché crea complicità.

A mezzanotte lei racconta ancora di se e noi siamo rapiti dalle sue parole.
Quando poi ammette il nostro esser tre riconoscendolo come rapporto d’amore,
io senza esitazione la bacio con desiderio e stavolta mio marito fa lo stesso
ma con una veemenza terribile e lei, inginocchiata sul divano, si lascia mordere da lui
ed i suoi baci sono forti e carichi di passione e lì per la prima volta la chiama ‘’amore’’.

Non restiamo lì sul divano ma subito ci portiamo in camera e chiusa la porta
dolcemente io e mio marito piano le togliamo quella bizzarra e lunga t-shirt
per scoprire il suo delizioso ed asciutto corpo nudo poi lei da sola mi spoglia.
Sempre con delicatezza ci adagiamo sul nostro letto, nostro di noi tre,
perché quando lei c’è quello è il suo letto e la nostra casa, la sua casa.

Giusto per superare l’impaccio iniziale, facciamo un gioco semplice ed intrigante;
teneramente con la sola punta della lingua uno di noi le stimola il clitoride
e l’altro invece piano con le dita sui capezzoli, baciando le sue labbra senza sosta.
Dopo un pò ci alterniamo invertendo i ruoli e andiamo avanti così
finché non la sento ad un passo dall’orgasmo e lì inizio, nel mezzo del letto,
a giocare con lei mentre mio marito resta un attimo in attesa.

Il contatto solo donne dura circa venti minuti e lui quasi non trova
il coraggio per inserirsi, ma ci pensa proprio lei!
Ancora un pò imbarazzato dalla presenza della Compagna,
mio marito seppur spogliato, ha tenuto su le mutande;
ad un tratto però lei lo invita ad inserirsi e lui viene sul letto
iniziando assieme alla Compagna a stimolare il mio corpo.

Lui però persiste nel tenere su le mutande e lei con un colpo netto
gliele abbassa parzialmente facendo capire di tirarle via e solo allora,
finalmente, il suo pene appare rigido e la Compagna inizia a stimolarlo
ed al tempo stesso, fa la medesima cosa con la mia fica bagnata.

Stimolata da lei e mio marito, velocemente, la mia eccitazione sale a mille
e la Compagna notando questo immediatamente indossa la mutandine col fallo
iniziando a penetrarmi da dietro mentre io succhio il pene duro del mio uomo.
Non c’è che dire, l’intesa fra di loro appare quantomai funzionale e valida.

Iniziano a scambiarsi i ruoli e nel mentre mio marito mi penetra,
tramite il suo giocattolo bagnato, lei mi fa assaporare quanto sia caldo il mio piacere;
Eh si, credo che la mia monella di cinquant’anni sia proprio terribile
e penso che da sola o piuttosto con mio marito me ne farà di tutti i colori!

E difatti, alle 2,30 di notte, col tacito assenso di mio marito, detta monella,
piano mi fa stendere nel mezzo del letto e subito scivola sul mio corpo;
dopodiché con venti stupendi minuti di ‘’missionario’’ mi porta all’orgasmo
per poi restar ferma lì a baciare ed accarezzare la sua donna.

Io come sempre rimango ad occhi chiusi e gambe aperte godendomi la punta del piacere;
la Compagna siede e mi guarda così come mio marito il quale vorrebbe completare
ma ben sa che in quel momento io non gradisco la penetrazione, dovrà attendere
e quindi inizia a fare quel qualcosa che a me piace da morire, ossia baciarmi i piedi.

Questo gioco incuriosisce la Compagna, seduta lì a guardare, tanto che ella
lentamente allunga le sue gambe fino a portare i suoi piedi vicino ai miei;
mio marito anche stavolta fa finta di niente continuando a baciare solo me,
quando poi gli accarezza il viso con un piede lui capisce e bacia anche i suoi.
L’imprevisto gioco accende il divertimento e la complicità di noi donne;
ovviamente non perdiamo occasione per far notare all’uomo che siamo due.

Per circa un’ora ed anche più gli facciamo sentire e baciare i nostri piedi
in ogni posizione e modalità possibile, tanto assieme che singolarmente;
il nostro divertimento sale alle stelle mentre lui ci stimola ed in quel momento
scopriamo quanto sia accattivante ed intrigante tenerlo nel mezzo dei nostri giochi
e lui per nulla si sottrae agli stessi, anzi, dolcemente si sottomette alle sue donne.
Questa cosa diverrà una consuetudine la quale renderà ferrea la femminile complicità.

DOMENICA

[image2]


Sono le 8,00 del mattino e svegliandomi noto subito una situazione
che per tanto tempo, sia io che mio marito, avevamo sognato di vedere.
la nostra donna che dorme nel nostro letto e subito, senza far rumore,
sveglio anche lui per fargli presente l’evento.
Rimaniamo in silenzio per alcuni minuti osservandola dormire
e adesso non sembra più quella monella di cinquant’anni ma solamente
la donna che amiamo e lo sforzo di non accarezzarla subito decade.

La nostra tenerezza pian piano le da il risveglio e in quell’attimo
non ci sono ruoli e giochi da fare ma solo l’amore che noi diamo a lei
e che a sua volta ella ricambia con gesti e parole appena sussurrate.

L’onere della colazione se l’assume nuovamente mio marito, ma io so
che lui lo fa anche per lasciar noi donne da sole, giusto per poterci dire
quel qualcosa che unicamente fra donne ci si può confidare dopo l’amore;
però il solo averla in casa con noi accentra tutta la nostra attenzione su di lei
e quindi dopo colazione basta poco affinché tutti e tre si ritorni in camera da letto
dove per qualche ora ancora saranno giochi e sensazioni a corpo nudo.

Veniamo fuori che son le 12,00 passate e stavolta del pranzo ce ne occupiamo noi donne.
Man mano che trascorrono le ore di questo primo ed indimenticabile week-end con lei
il nostro rapporto a tre inizia a prender forma nei discorsi come pure negli ammiccamenti
i quali adesso riguardano pure mio marito e la Compagna che ben imbeccata da lui
non perde l’occasione per metter alla prova la mia conclamata permalosità!

Sono le 18,00 quando, differentemente da giorno prima, tutti e tre andiamo per un giro.
Per la strada io e lei ci teniamo per mano e ciò acuisce la sottile vena ironica di lui
che poi d’improvviso s’eclissa dietro una qualche colonna o anfratto stradale
per poterci scattare delle fotografie, convinto che le migliori immagini, come nella vita,
sono quelle spontanee dove non cerchi di assumere alcuna posa o postura;
però anche qui lo so, ci vuol lasciare un pò da sole perché le ore passano
e domani lei se ne andrà per poi ritornare chissà quando, tra un mese o due forse.

Avendo pranzato tardi c’intratteniamo in un locale del centro per un aperitivo.
Rincasati, restiamo ancora un pò lì a chiacchierare liberamente, poi lei si allontana.

Sono le 22,40 quando torna nuovamente in salotto ma stavolta niente T-shirt con Titti
ma bensì indossa una splendida ed accattivante négligé rossa e nera.
Non dice nulla, sorride in maniera provocante e col dito ci invita a seguirla.

Più o meno si ripete quello che era già accaduto la notte prima a testimonianza
che la nostra sessualità in tre è ancora un capitolo tutto da inventare e scrivere.
Tuttavia dopo avermi fatto riassaporare il piacere intenso della sua ‘’missionario’’
fa qualcosa il quale mi sorprende e per nulla mi aspettavo.

Siede sul margine del letto e con femminile seduzione porta a se mio marito.
Lui rimane in piedi fronte a lei che con mani e lingua inizia a stimolargli il pene;
appena lo sente sufficientemente rigido prende a succhiarlo con voglia e questo
mi procura forte eccitazione ma anche la consapevolezza che fra loro è complicità.

Quel momento rappresenta il punto di maggior contatto fisico fra i due
e per questa prima volta non vi sarà alcuna penetrazione, in futuro chissà,
sceglierà sempre e solo lei perché il nostro è rapporto d’amore nel quale
non si pagano dazi e non esistono obblighi tranne sincerità e rispetto.

Dopo dodici minuti di rapporto orale mio marito perviene e la Compagna
trattiene fino in fondo la sua eiaculazione senza disperderne neppure una goccia;
io non resisto e tramite un bacio condivido con lei il piacere del mio uomo.
La notte prima lui nel mezzo dei nostri giochi ed ora noi col suo godimento.

LUNEDÌ

[image3]

Stamane ci siamo svegliati più tardi, son quasi le 10,00.
A colazione l’aria è meno brillante di ieri forse perché lei oggi andrà
e questa cosa non ci piace per nulla ma deve andare così.
Dopo pranzo facciamo ancora l’amore, poi però verso le 17,00,
nel mentre siamo assorti a coccolarla silenziosamente lei dice:
‘’ Dai su, devo andare!’’
Durante il tempo nel quale fa la doccia concertiamo ogni tipo di scusa
con cui tentare di trattenerla qui da noi ma alla fine si sceglie di lasciarla libera
perché il nostro dev’essere amore sincero e realmente vissuto senza sotterfugi.

Alle 18,30 lei ha già indosso il suo tailleur blu e di getto le prendo la mano
portandola nuovamente in camera da letto dove gli mostro un cassetto vuoto:

‘’ Vedi, questo è il tuo e lì nell’armadio c’è un angolo solo per te!’’
La Compagna sorride e riapre la valigia traendone la négligé rossa e nera
ed anche la bizzarra e lunga T-shirt con Titti riponendoli nel cassetto,
dopodiché soggiunge:

‘’ Siete più tranquilli adesso? Anzi, lascio pure la boccetta col mio profumo,
basterà una sola goccia perché mi sentiate vicino a voi.’’

Mio marito porta giù la sua valigia ponendola nel bagagliaio dell’auto.
Quando anche noi lo raggiungiamo lui si congeda dalla Compagna
nella medesima maniera con cui l’aveva accolta ossia baciandole la mano,
un gesto per niente stupido o ruffiano ma che indica ‘’profondissimo rispetto’’.
Lui torna su in casa, invece io aspetto che la sua macchina varchi il cancello
e dopo, come già successo in altre occasioni congedandomi da lei, piango.

—————————————————————————————

Il seguito di questa storia lo scriverà l’invisibile inchiostro della complicità di una donna
la quale, qui come altrove, sentirà il bisogno di qualcosa in più dell’effimero confronto carnale
e se noi, qui come altrove, incontreremo una donna come lei, mille volte ancor vivremo il nostro

‘’SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ’’.

[image4]




UNA DONNA... UN'EMOZIONE

Post Your Comment | Mark As Favorite

Member Responses Post Your Comment

No responders found