Parliamo di donne...  

ndr57 61M
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4/20/2006 1:10 am

Last Read:
5/15/2006 8:49 am

Parliamo di donne...


Volevo scrivere qualcosa di ponderato e ponderoso. Frasi costruite perfettamente e termini difficili. No! Non ne ho voglia! Parliamo della donna, invece!
Non è un’impresa facile ma voglio provarci comunque.
La donna, un universo per certi versi misterioso.
Una donna va sedotta!
Che cos’è la seduzione?
“La seduzione è il rito messo in atto per preparare l’accoppiamento”.
Pensiamo agli animali.
Di esempi ne abbiamo a badilate.
A cosa serve la seduzione?
“Serve ad evidenziare (pubblicità) le proprie caratteristiche genetiche superiori a quelle di altri per assicurarsi ‘una scelta che premi la propria stirpe’”.
Citazione: “Sedurre la femmina, per il maschio, equivale ad offrire il meglio di quanto in quel momento sembra essere disponibile e per la femmina, sedurre il maschio significa garantire alla propria discendenza il meglio”.
E’ un meccanismo evolutivo che permette di selezionare e migliorare la specie.
Mamma mia! Siamo delle bestie! (sommossa popolare...).
Negli esseri umani, per fortuna (o per sfiga, dipende dai punti di vista), questi meccanismi si sono modificati a tal punto che non sono più confrontabili (e/o comparabili) con i meccanismi legati alla procreazione e al mantenimento della specie.
Uomini e donne seducono, e sono sedotti, in modo diverso.
E’ questa diversità che crea, in particolare a noi maschietti, casini a non finire.
La donna privilegia il tempo, si muove nell’attesa.
Questo comportamento vissuto “interiormente” è fonte di piacere e di gratificazioni personali vissute individualmente.
Insomma si fa dei film della miseria.
Saranno pure dei film, ma ci raccontano molto sul comportamento femminile. Noi uomini siamo, per così dire, più determinati. Pretendiamo di “penetrare” nell’universo di una donna irrompendo come elefanti impazziti in una cristalleria. Abbiamo fretta di cogliere immediatamente le loro sfumature, la loro profondità. Insomma noi privilegiamo l’azione, le parole. Il nostro comportamento (attivo) entra in conflitto col loro comportamento (apparentemente passivo). Un casino.
Quando siamo a letto con una donna (è un esempio per i più duri di comprendonio) teniamo conto che: lei raggiunge il godimento lentamente e per gradi. Noi con uno spunto. In qualche modo esplodiamo. Nella seduzione il processo si ripete esattamente nello stesso modo.
Una donna potrebbe raccontare:
- "Conoscerlo, ascoltarlo, lasciarlo entrare nella mia testa è stato tutt'uno e da allora ho cercato di coinvolgerlo, di stare insieme a lui".
Maschietti che cosa capiamo da questa frase? Tanto.
I film di prima non sono altro che l’immaginazione delle donne, la loro fantasia. Si fanno coinvolgere da queste rappresentazioni, confrontano e, piano, si lasciano sedurre (se abbiamo fortuna...).
Un uomo potrebbe raccontare:
- "Non potevo aspettare che si accorgesse di me, dovevo conoscerla e parlarle subito. Dovevo stabilire con lei un rapporto concreto e capire le sue intenzioni nei miei confronti. Mi sono deciso e le ho detto quello che pensavo ma ... sono rimasto deluso. Lei sembrava ascoltarmi attentamente ma, contemporaneamente, mi dava l'impressione di non essere interessata”.
Perché l'omino si sente deluso? Perché nel suo comportamento prevale la fretta e la delusione nasce dalla, apparente, mancata reazione di lei. Passa del tempo, mesi di solito, e i nostri amici hanno preso a frequentarsi (con tutti gli annessi e sconnessi). Se chiedessimo al maschietto di ripensare a quel momento (delusione) potrebbe raccontarci:
- “Mi ha confessato che in quel momento la sua attenzione verso di me era altissima ma voleva prima ascoltare, capire, comprendere ciò che le offrivo piuttosto che agire immediatamente, come io le chiedevo...”.
Cari omini del sito che ci piaccia o meno questa è la realtà con la quale dobbiamo confrontarci! Bell’affare!
Questa è la grande differenza fra noi e loro...
Adesso, forse, alcuni di noi che hanno esposto foto di pali, paletti, ecc., capiranno perché molte donne del sito (ho detto donne...) criticano la loro scelta. Forse capiamo meglio perché non rispondono alle nostre mail, e allungano la lista di “chi mi sta guardando”. Forse comprendiamo meglio anche il nostro comportamento e adesso possiamo decidere se le variabili tempo e attesa debbano far parte del nostro vocabolario (comportamento).

50hours_a_year 56M

4/28/2006 4:16 pm

Ciao ndr57, ho letto con attenzione il tuo blog, l'ho trovato interessante e mi fa piacere che tu sia presente in questi lidi.
Ho una nota che vorrei lasciare in aggiunta al tuo post.
Non ho paura ad ammettere che nn condivido, (per quanto mi riguarda) gli aspetti che hai descritto in riferimento al comportamento degli uomini.
Può essere anche realistico, ma poichè sono solito basarmi su mia esperienza ti garantisco che anche noi uomini siamo capaci di aspettare, costruire passo dopo passo, un rapporto sacrificando a volte molto.
A mio avviso dipende dalla capacità di comprendere se non stiamo picchiando la testa contro un muro o se il rapporto cresce.

forse dipende anche dalla voglia di non accontentarsi di non volere avere rapporti facili o scontati.

Non è la fretta non è il volere subito TUTTO, è avere la capacità di capire quando non ce n'è.
Se invece qualcosa esiste e cresce, sono convinto che si può continuare anche per anni pur di raggiungere un alto grado di soddisfazione in un rapporto.

Tieni presente che parlo di rapporti uomo/donna completi. Non solo di scopare... per quello ci si può anche arrangiare da soli o alla meglio accontentarsi
No??
Ciao Marco


ndr57 replies on 4/29/2006 3:19 am:
Ciao Marco, grazie per il commento! Mi fa piacere vedere che il post inizia a suscitare delle reazioni anche critiche. Ho voluto sintetizzare un aspetto del comportamento uomo-donna che alle volte è dimenticato, basta leggere alcuni articolo o domande presenti nel sito. Le considerazioni che fai mi trovano d'accordo al cento per cento e sul fatto che gli uomini sappiano attendere, permettimi, non è sempre del tutto vero. Forse l'età, la voglia di avere un "rapporto limitato" (una botta e via) o una visione "pubblicitaria" della donna genera quella fretta che è alla base di molte domande/considerazioni che leggo su AdultFriendFinder. La mia storia mi ha insegnato a lottare, ad aspettare... ma anche a rinunciare! Ciao. Andrea

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