Io...  

ndr57 61M
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5/23/2006 7:22 am

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5/24/2006 1:31 am

Io...

Ho letto la risposta, alt-tab, ho un digramma dall'altra parte (DFD) sui flussi delle informazioni che riguardano una procedura cambi, alt-tab, davanti a me un "foglio bianco" che vorrei sporcare.
Sono le dieci e un quarto, ufficio. Diagramma o risposta? Questo e' il problema.
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Deciso, per un po' al diavolo il lavoro!
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Cavolo mi hai scoperto!
Che dire?
Ho sempre rifiutato lo studio per lo studio.
Dal mio punto di vista riempirsi la testa di nozioni non serve a nulla se queste non possono venire sperimentate.
Odio le gerarchie e questo mi ha creato non pochi problemi.
Ritengo che sia un modo per salvaguardare gli imbecilli.
Ho distrutto e ricostruito la "carriera" non so quante volte, ma vuoi mettere il piacere di mandare a quel paese capi, capetti quando dicono delle sciocchezze?
Mi arrogo sempre il sacro santo diritto di cambiare idea e ho la testa dura, molto dura!
Guardo la vita con occhi critici perche' parto dalla convinzione che le certezze sono "delle certezze incerte", cosi' come la vita mi ha insegnato.
Le scienze, la filosofia che sono? A cosa servono oggi?
Chi mi dice che le cose siano effettivamente cosi' come le raccontano.
Sento parlare di geni, di intuizioni geniali, che vanno a farsi fottere sotto un metro di terra.
Bel risultato.
Intelligenza artificiale quella della macchina o dell'uomo.
Chi ha costruito queste macchine, chi ha codificato i linguaggi con i quali proviamo modelli di coscienza, comportamento, linguaggio.
Che arroganza la nostra, sperimentiamo modelli di esseri umani fatti di nulla e non conosciamo a fondo nemmeno la nostra di intelligenza.
Vogliamo dimostrare che siamo superiori, che siamo dei piccoli "dei", e poi uccidiamo noi stessi e tutti quelli che ci stanno intorno.
Oppure assistiamo a discussioni ponderate e ponderose tra individui vestiti da pinguini con le loro piccole manie, che discutono su concetti non loro, di filosofie lette, di equazioni mandate a memoria. L'intelligenza del nulla.
Non e' farina del loro sacco.
Ci votiamo a "dei" che ci ammaliano con le loro parabole, con la "loro saggezza", e dedichiamo a loro templi enormi che ci accolgono e dove andiamo ad ascoltare "il verbo vomitato da esseri immondi che si nascondono dietro il paravento della giustizia, del dovere, della fratellanza, dei dogmi" e noi li, come drogati pronti ad offrire il braccio per un'altra dose.
Tutti noi ci muoviamo alla ricerca di "frammenti di felicita'", emozioni, oggetti, facciate che nascondono il nostro nulla interiore.
Esiste piu' vita in una pietra che nei nostri cuori.
Ci riempiamo la bocca di "amore", lo dichiariamo ai quattro venti e lo ascoltiamo trasportato dagli stessi venti, e poi?
Quando finisce ci buttiamo dall'analista o da una finestra, psicofarmaci aiuto, grandi saggi soccorretemi, musicisti con le vostre note aiutatemi a reggere questo grande disastro che e' la mia esistenza.
Shopping che medicina potente! Di tutto di piu' e anche qualcosa d'altro che sicuramente non serve: "ma si, chi se ne frega, intanto ci sono le discariche", e riempiamo la nostra casa di merda!
Siamo cosi' intelligenti che buttiamo via soldi per curare un assassino che poi uccideremmo e continueremmo a spenderli anche se lo teniamo in vita.
Curiamo gli effetti senza pensare alle cause.
Ma si e' giusto... e' la "cultura" che ci siamo dati. E' tutta roba nostra!
Ma noi serviamo? Io servo?
Eppure sono ottimista. E' questo sentimento non nasce dall'analisi, me ne fotto degli analisti pinguini, o da chissa che cosa: e' interno, viscerale!
Irrazionale!
Quando cammino sulla spiaggia raccolgo il sacchetto di plastica e lo butto nella spazzatura. E' un piccolo gesto di umanita' e di attenzione nei confronti di tutti. Natura compresa (il mare ringrazia)!
Quando osservo due giovani innamorati camminare mano nella mano, penso ai loro cuori felici!
Quando leggo, cerco di leggere tra le righe per scoprire se esiste altro, oltre a quello immediatamente comprensibile.
Quando vedo gli animali mi perdo a seguirli con lo sguardo.
Quando vedo la sofferenza cerco di capire se posso fare qualcosa.
Quando insegno cerco di infondere ottimismo e di rendere le ore interessanti.
Quando parlo cerco di usare toni pacati.
Quando critico cerco di farlo sempre in modo costruttivo.
Quando ferisco qualcuno, e me ne accorgo, gli chiedo scusa.
Quando vengo ferito chiedo perche'.
Quando vedo facce tristi cerco di rallegrarle.
Quando ho amato non ho chiesto nulla.
Oggi sono cio' che sono stato e' saro' cio' che "chi se ne frega"! Sempre e comunque diverso!
La mia vita l'ho vissuta, millesimo di secondo dopo millesimo di secondo, e ogni giorno mi ha visto alzarmi col sorriso sulle labbra.
Non mi sono mai annoiato.
Non riesco a provare invidia per nessuno.
Non riesco a odiare nessuno.
La mia vita l'ho vissuta entrando ed uscendo da molte realta' e ognuna ha lasciato qualcosa in me!
I miei unici tesori: le mie idee e le mie contraddizioni!
....
Adesso lavoriamo....



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