Introduzione  

malamela75 42M
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4/5/2006 11:35 am

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4/10/2006 2:00 am

Introduzione


... è difficle dar vita ad un blog specialmente per chi come come me non ha l'abitudine di condividere ricordi e segreti... comunque...
L'anonimato, la casualità, l'istinto ed il desiderio irrefrenebile nel sesso sono sempre stati per me elementi essenziali... sei in viaggio per lavoro, la testa affondata in un giornale o peggio nelle scartoffie. aspetti il volo, la nave o il treno, bevi un caffé e succede... una lei si siede di fronte, accavalla distratta le gambe, piega la testa di lato e si sistema i capelli lasciando il collo scoperto, non puoi non guardarla(pensi questa volta no! io sono fedele!), lei lo percepisce e si lascia desiderare ... qualche attimo di silenzio, gli sguardi si incrociano, un breve sorriso e inizia una conversazione convenzionale... anche lei in viaggio (la destinazione non è importante, siamo entrambi in questo limbo di attese), il lavoro (una scusa per evadere lontano)... ed intanto i corpi si avvicinano... è come tornare adolescenti dove ogni gesto, ogni sguardo è importante, ha dientro desiderio di erotismo ed imbarazzo. pochi altri convenevoli, ed è già sesso, si sente l'odore e già bugie. D'improvviso l'ambiente circostante diventa stretto ed opprimente... quanttro passi... la mano sfiora la schiena per cedere il passo ed avverto il termito... un angolo buio la paura e l'eccitazione che possa qualcuno passare e vedere... un bacio poi un morso su quel collo che tantto mi ha distolto dal lavoro. lei si gira. con la mano entro nel reggiseno, i capezzoli duri e pulsanti. Si alza la gonna, abbassa le calze. le mie dita cercano dentro di lei. è bagnata. assaggio il suo sapore. è buono. la penetro da dietro. sembra quasi una eternità. Poi l'annuncio. il volo è in partenza devo andare. Ci ricomponiamo alla svelta. continuiamo a parlare ma non abbiano niente da dirci. sarebbe meglio il silenzio. ci salutiamo con la promessa di rivederci. questo è rassicurante, ma non ci siamo nemmeno scambiati il numero di cellulare. Sono già seduto al mio posto quando i pantaloni e le mutande mi ricordano che sarebbe meglio se andassi nel bagno, e solo in quel momento mi rendo conto che non ci simo detti nemmeno i nostri nomi. adesso che scrivo ho ancora in bocca il gusto della sua voglia.

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