Caro  

loveyoubaby76 42F
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2/7/2006 6:17 am

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6/28/2006 1:07 am

Caro


Lei mi perdonera se nel risponderle saltero spesso da un argomento all’altro. E’ il mio fare, le assicuro, che mi spinge a dare di me immagini su cose diverse ed apparentemente slegate piuttosto che sforzarmi ad ordinare le cose. E’ per me violenza, anche se la parola e’ un po forte. Prima di procedere debbo ringraziarla, cosa che non ho ancora fatto e merita censura. In primo luogo per avermi richiamato alla mente la macchina da scrivere. Nera, deve essere nera, nero sbiadito, come i vecchi carri funebri di campagna. Ci giocavo, spingendo le dita sui tasti e guardando le bacchette che si alzavano lentamente, togliendo il dito prima dell’impatto, e ridevo felice. Ha ragione, e’ una marcia. In secondo luogo per le sue parole su quanto ho scritto. Lo ammetto, mi sono sembrate eccessive e fuori luogo, ma la mia vanita diceva il contrario. Il mio legame con loro non mi permette di essere obiettiva e probabilmente non ne ho semplicemente le capacita, ma lei ha avuto il merito di farmi fermare e riflettere. Ho stampato cio che ho scritto e ho letto con calma e debbo dirle che e’ stato in parte una sorpresa, tra chiari e scuri. E ancora, per gli spunti che mi propone sulla fotografia, anche se questo per me e’ terreno minato. Il mio rapporto con la fotografia e’ iniziato facendomi fotografare. Non ne ho mai parlato su questo blog, perche’ troppo in linea con la politica del sito, ma per 4 anni ho lavorato come modella, fondamentalmente per playboy. Sogno erotico a basso costo su carta patinata, ragazza miele a fiere e convegni, poco piu che puttana. Le assicuro sono informata. Su ochetta ho una scusante, e’ da contratto, come mi fece notare il legale di playboy una volta in cui avevo espresso le mie idee. Posare per playboy era una sfida, e non potevo rifiutarla. Io potevo passare li senza alcun problema, il fatto di pensarlo imponeva il farlo. Una sfida, con molte facce, sfida alla società, all’anarchia, ai libri, al pianoforte, ai miei genitori; il mio rapporto con il mondo e’ sempre stato in fin dei conti conflittuale. Che dirle, conoscere bene i pensieri degli uomini, recitare la propria parte di sogno, passare le serate ad ascoltarli con un sorriso, mi ha cambiato. Le do' un'idea sul modo in cui sono cambiata, se le dico che percepisco un invito a cena come una minaccia? Le assicuro una cosa, se ascoltandoli lei si concentra solo sul tono e le pause, ottiene una musica che chiarisce molto bene cio che pensano. Le aggiungo, che quando dico del mio passato a playboy, generalmente lo faccio per permetter a lor signori di difendersi: non da me, da loro stessi. Viene piu facile e naturale non essere coinvolti da una persona con una bellezza ricercata, un po distaccata, piu o meno puttana dichiarata, che da una con i capelli lunghi ed un po spettinati, una camicetta bianca ed il viso pulito, soprattutto se a tratti e’ impertinente e a tratti sognante. E’ vero che cosi mi trasformo in una sfida, ma almeno non mi insinuo nei pensieri senza che si avverta. Si rassicuri, non intendo parlare degli uomini, era solo un modo per spiegarle uno degli aspetti del mio rapporto con la fotografia e di spezzare una lancia a favore delle ragazze vestite di rosso. Mi creda, spesso sanno che fanno. L’altro, e’ avvenuto quando mi sono posta dall’altro lato della macchina fotografica. E’ stato per me entusiasmante, anche se non deve pensare a grandi cose. Spesso per esser felice, mi basta prendere la macchina fotografica ed uscire, capisce la fortuna che ho? Forse e’ per questo che do alla fotografia poteri che non ha, ma mi perdoni.
Lei sa bene che scopo di un viaggio e’ viaggiare, non il posto dove si arriva ed allo stesso modo io do capacita terapeutiche non alla fotografia ma al fotografare. Se molte altre cose hanno una capacita simile, il fotografare non richiede grandi capacita tecniche, almeno per iniziare ma soprattutto l’imparare a guardare, a vedere. Con poche basi si puo iniziare e sono convinta che molti uomini potrebbero trovare la bellezza delle modelle di playboy in molte donne che incontrano tutti i giorni. Potrebbe essere un buon messaggio pubblicitario, “cerca la modella accanto a te!”, che ne pensa?
Lei, poi, dice bene, molto bene. L’arte e’ interpretazione.
L’artista ha quindi da superare il primo limite, che e’ la tecnica. Ho detto altrove dei miei insuccessi in musica, senza parlarne troppo. Tornandoci su, posso dirle che all'esame semplicemente presi e me ne andai. Avere in mente qualcosa, e ottenere qualcosa di diverso, che non c’entra nulla, dove non puo tornare indietro come su uno scritto a correggere, e’ frustrante.
Scrivere e’ violenza. Da una parte, deve lasciare andare la sua mente, dall’altra, deve prenderne il risultato ed incanalarlo, che altrimenti non avrebbe ne capo ne coda ed io non ne sono capace. Tutto li. Quando leggo cio che ho scritto, non vi trovo cio che volevo oppure, come nel caso del blog, vi trovo anche cose che non volevo assolutamente mettere, che non mi appartengono.
Un ultima cosa. Nella sua, mi chiedeva di iniziare un carteggio settecentesco, tipo caro e cara. Per questo ho usato il lei, e non vorrei che fosse interpretato scorrettamente: stare al gioco, nulla piu.
Con altre due persone ho fatto esperimenti simili su questo sito. Con uno, ho scritto l’unica inserzione del suo blog ed i testi delle mail che inviava alle signorine del sito, esperienza finita in malo modo perche’ mi ha licenziato per evidenti insuccessi, sempre che non ne abbia goduto i frutti e il licenziamento dipenda in realtà dalla sua tirchieria. Con l’altro, ci siamo alternati per un breve periodo con inserzioni libere sulla stessa storia. Un ultimissima considerazione, adoro gli scacchi, la violenza di una partita di scacchi.

Sua
Lyb

prima_o_poi 60M
91 posts
2/8/2006 7:00 am

Esistono le cose di fondo ed i dettagli, per quanto complessi siano. La cosa pero sposta solo il problema. Se prendi un fisico teorico ed uno sperimentale, la cosa centrale per uno diventa dettaglio per l'altra. Aggiungi un matematico e cambia ancora. La cosa positiva, e' che non ci si deve per nulla metter d'accordo. Fortunatamente ciascuno si puo tenere il suo mondo e scartare i dettagli che vuole, rivendicando la cosa come centrale.
Dici che ho barato sulle tue mail? Ci penso


MiLleVoGliE76 41M
7 posts
2/10/2006 4:28 am

..una sfida all'ultimo sangue??


rm_leatheronly 44M

2/10/2006 9:41 am

una partita a scacchi ... quanto tempo non gioco più una.
secondo Lei, intendo essa, è vero che una partita a scacchi può simboleggiare una battaglia o come sostiene qualcuno, che una partita a scacchi simboleggia una vita? quella del giocatore ad esempio ....


loveyoubaby76 42F
292 posts
2/11/2006 12:36 am

pop
Spesso quando ti leggo mi fermo e ricordando Toto mi dico 'che c'entra? chissa sto stupido dove vuole andare a parare'
Invece deve ammettere che c'entra, un orso contorsionista e' il colmo


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