Continuo la storia di due post fa... signora matura che mi ha ospitato  

rm_ultimasiga 44M
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8/18/2006 4:10 pm

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7/12/2009 8:47 am

Continuo la storia di due post fa... signora matura che mi ha ospitato


Credevo non interessasse ad alcuno, ma invece qualcuno ha letto e mi ha detto di continuare a raccontare... Ringrazio.

Lo stato di eccitazione aveva raggiunto il massimo livello, ed io sentivo pulsare la mia asta come mai avevo sentito prima. Era la situazione, era quella donna che avevo davanti a me, così sicura di se, così tranquilla quasi non si aspettasse nulla se non la semplice voglia di passare un pomeriggio trastullandosi nel piacere assoluto. Mi eccitava quella situazione, la calma, la semplicità di lei e il silenzio che stava attorno e che mi faceva sentire ogni suo minimo sospiro la trovavo quasi in contrapposizione con il mio turgore sessuale. Ebbi modo di guardarmi e notati che l'uccello era turgido e forte come mai avevo potuto notare prima, il turgore era completamente spontaneo, semplicemente incontrollabile, quasi da far male, quasi da viverlo come un corpo estraneo. Lei ogni tanto gettava uno sguardo sui miei genitali, erano sguardi furbetti accompganti da sorrisini quasi stesse domando un cavallo impazzito. Comincio a parlare tra se e se, di quello che avrebbe voluto fare il giorno successivo, del fatto che in paese c'era la festa e che avrebbe dovuto incontrare quella sua amica per fare quattro chiacchiere e sbragherare sul vicinato. Io la ascoltavo e continuavo ad ammirare il suo corpo, la vasca da bagno era piena di schiuma ormai ed emergevano solo le tette coperte dalla schiuma ma i capezzoli turgidi la trapassavano e il miei occhi finivano inerosabilmente per poggiarsi li, quasi furtivamente. Mi piaceva quella situazione in cui non sentivo alcun imbarazzo, in cui mi sentivo un pò il servo di una Cleopatra che vedeva e ammirava il mio interesse per lei. "Dai! Non vorrai che con un così forte uomo io mi insaponi da sola", e detto fu fatto, cominciai ad accarezzare il suo corpo partendo dai fianchi. Erano fianchi larghi e pieni, mi piaceva sentire la ciccia morsa dalle mie mani, adoravo quel morbido che sentivo. Passai poi ai piedi, erano eccitanti, mi piaceva e prendendo un pò di coraggio cominciai a baciarli. Risalii fino alla coscia, un massaggio intenso e delicato. Le mie mani stavano per giungere al boschetto, tenuto molto bene, del resto le sue qualità di giardiniera me le aveva già mostrate. Fu li che io sentii la sua mano avviluppare la mia borsa, era una mano calda che premeva interamente verso il basso, disse "mi piace accarezzarle e massaggiarle". Per venti minuti circa continuò con quel massaggio che mi procurava un enorme piacere, ogni tanto mi scappellava per prendere il succo che usciva e bagnarmi i genitali che osservava consumando con gli occhi. Le piaceva guardare come a me piaceva guardare lei. Rimanemmo nel bagno per circa quaranta minuti e io non sfiorai nemmeno la sua bellissima rosa.
Uscì di scatto dala vasca e mi disse "Adesso ci andiamo a divertire", indossò un accappatoio di colore amaranto, mi prese per mano e si diresse verso la camera da letto. Li la prima cosa che mi disse fu "Ti piaccio?", era una domanda retorica e lei sapeva già la risposta, io in bambola come ero non riuscii che a rispondere che con un "abbastanza". Che fesso! Era la sensualità in persona, io mai mi sarei immaginato di vivere momenti così intensi. Si sdraiò sul letto e mi disse di asciugarla, fu per me il modo di prendere ulteriore confidenza con il suo corpo, lei si accese na sigaretta nel mentre e continuò a parlare, dicendo che gli piaceva come la massaggiavo, che le mie mani la facevano rilassare, che si sentiva bene. Poi ad un tratto mentre stavo massaggiando i suoi piedi lei piano piano aprì completamente le gambe mostrandomi un panorama da morire sul colpo. La rosa aperta era uno spettacolo incredibile, era bellissima, e lei esclamò "Dai, leccami, ti prego!"
Era lei che conduceva il gioco, al contratio di quello che mi era capitato nelle occasioni passate e tutto ciò non faceva che alimentare sempre più la mia passione. Cominciai a leccare timidamente gli interni delle coscie e passavo di tanto in tanto sui fianchi e sull'ombelico quasi a fare una spirale che aveva per centro la sua splendida rosa. Non era la rosa di una ragazza giovane, le labbra interne fuoriuscivano leggermente e più mi avvicinavo più notavo il laghetto che si era formato. Quando arrivai a dare il primo colpetto di lingua sul clitoride notai da parte sua una reazione molto violenta, evidentemente l'eccitazione era cresciuta fortissima anche in lei. La leccai con il massimo della cura, soffermandomi prima su un lato, poi sull'altro, poi al centro, cercando di scoprire ogni possibile punto che le facesse piacere. Ogni tanto smettevo e soffiavo delicatamente su quella carne riarsa dal piacere e notavo che la frescura che le procuravo rinnovava i suoi gemiti, molto composti, ma prolungati ed attraenti come fossero il canto di una sirena. Con le mani presi a massaggiarle i fianchi e le natiche, mentre la mia lingua lavorava cercavo di massaggiarla in ogni parte del corpo. Quello che mi interessava in quel momento era osservarla, donare il massimo del piacere, volevo farle sentire o almeno ambivo a regalarle il massimo piacere che lei avesse mai potuto provare. Gli umori della sua vagina mischiati alla mia saliva erano oramai scesi fino al buchetto e attraversato completamente la fossetta, data la posizione che nel frattempo aveva assunto, a donarmi il massimo ad esposrmi tutto ciò che la mia lingua poteva raggiungere e accarezzare e la mia bocca succhiare. Erano talmente intensi quegli umori che presi a suggere tutto quel nettare, e mi piaceva, trovavo un gusto incredibile, un profumo intenso ma che mi aveva ormai fatto perdere la testa al punto che mi sentii ad un tratto quasi svenire dal piacere. Non ero il solo dato che anche lei urlava "Non ce la faccio, mi fai morire, svengo". Mai nella mia vita ho avuto così piacere nel leccare e suggere una bella rosa come quella che aveva lei. Perdemmo completamente la dimensione del tempo, tra giochetti e scoperte e piccoli istanti di rilassamento passarono ore, non so quanto nettare devo avere benuto, di certo davvero tanto visto che lei nel frattempo venne svariate volte e sorpresa fu nel notare il liquido che fuoriusciva in quei momenti. Non lo avevo mai fatto, non mi ero mai dedicato con così tanto ardore ad una lei, era la prima volta che mi accadeva di occuparmi di quelli che chiamano preliminari in modo così compiacente e selvaggio.
Sia io che lei eravamo tutti sudati e questo aumentava l'eccitazione, perchè il senso del tatto di due corpi bagnati era molto differente dall'inizio. Si alzò di scatto ed esclamò "Mi sento una Dea", e non c'erano parole migliori per avere giustizia del lavoro che avevo svolto, mi faceva sentire appagato. Si mise di fianco a me e comincio a toccarmi, a massaggiarmi mentre con la sua lingua mi accarezzava il collo e mi leccava sull'addome, soffermandosi sui miei capezzoli e regalandomi una grande sensazione di piacere. Con una mano intanto mi aveva preso a massaggiare la borsa e mi ripeteva che le piaceva, le piaceva da matti massaggiarle. Io ero entrato quasi in uno stato di trance, sentivo un fortissimo piacere, ma lungi da me l'idea di eiaculare e di mettere fine a quei momenti. Mi spinse sulle spalle per costringermi a sdraiarmi completamente e alzando una gamba mi ripropose la sua passerina grondante di piacere, lei cominciò ad accarezzarmi le palle con due mani e vedevo che guardava, che aveva piacere nell'osservare la mia asta cui regalava di tanto in tanto una leccatina ed un succhiotto vigoroso, aveva una bava che le colava da un lato della bocca e non curante continuava a darmi piacere rimescolandola di tanto in tanto con i nuovo umori che fuoriuscivano. Io continuai a leccarla, la posizione mi eccitava ma gli impulsi che mi procurava lei erano talmente forti che presi a gemere e a fare qualche piccolo urletto osceno, mi presentava la rosa e a tratti si inarcava volendo farsi leccare il buchetto...

per oggi concludo qui... sono un pò stanchino e ricordare quella serie di episodi onestamente mi stanca davvero tanto, mi deconcentra parecchio...
Domani o dopodomani scriverò il resto del primo incontro con quella splendida amica signora...

Saluti e buona notte

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