QUANDO HO SCOPERTO CHE LA MIA DONNA ERA BISEX !  

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1/20/2006 9:26 am

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3/5/2006 9:27 pm

QUANDO HO SCOPERTO CHE LA MIA DONNA ERA BISEX !

Questa storia è nata dal mio racconto, via email, alla mia amica veneta Silvia, delle eperienze vissute con una mia fidanzata, dal temperamento molto caldo che abitava a Firenze. Siamo stati insieme per tre anni.
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Dopo i primi sei mesi che stavamo insieme, avevamo sviluppato una forte complicità dovuta al ricorso periodico e massiccio al sesso telefonico visto che abitavamo a notevole distanza l’uno dall’altra.

Il sesso telefonico è una cosa molto particolare, se sei sciolto e non hai tabù può essere estremamente appagante ... devi comunque avere tanta pazienza, saper costruire le situazioni, immedesimarti, essere deciso, saper comandare e/o ubbidire al momento giusto, essere capace di sussurrare oppure parlare a voce alta e la cosa fondamentale infine è quella di saper come dire tutto ciò che realmente ti passa per la testa in quel preciso momento. Se hai dubbi sul dire o non dire il sesso telefonico non fa per te.

Tutto ciò sviluppa una forte intesa con il tuo partner, e pian pianino la fiducia reciproca si fortifica, questo fatto potrebbe costituire il preludio ad altre situazioni, ben più complesse, che richiedono un forte affiatamento di coppia. E' forse proprio questa forte complicità che si era creata fra di noi ci ha poi permesso di esplorare percorsi fino a quel momento, per entrambi, sconosciuti.

Quando lei mi ha detto, per la prima volta, che le piacevano anche le donne io sono stato preso da uno stato tale di eccitazione che mi è durato per giorni e giorni...anzi settimane a voler essere onesti, non pensavo ad altro dalla mattina alla sera. Mi aveva anche detto che la sua era una condizione alla quale…volendo…avrebbe anche potuto rinunciare nel caso a me avesse dato fastidio od altro. Da par mio vi dico che fin dal giorno in cui me lo ha detto speravo che lei non potesse mai più fare a meno di questa sua predisposizione.

Che fortunato….mi dicevo, tra me e me, hai una donna la quale apprezza la bellezza del corpo femminile a tal punto da essere pronta…o forse l’ha già fatto…chissà ?....ad abbandonarsi tra le braccia…ed altro…di un’altra donna. Insomma ero entusiasta della notizia ma non volevo darlo a vedere. Consideravo il fatto che lei avesse una tendenza verso il suo stesso sesso come una virtù, un alto e raro privilegio che avevo avuto la fortuna di avere in dono.

Ero su di giri, eccitato da questa notizia ormai da diverse settimane ma non avevo avuto il coraggio di ritornare sull’argomento con lei. Mi chiedevo se quel suo parlare era conseguenza di esperienze già avute o piuttosto era un tentativo di sondare come la pensassi sull’argomento ? o ancora erano fantasie delle quali non aveva mai avuto riscontro ma intendeva farlo ? Ero morbosamente ossessionato dalla curiosità di sapere se lei era già stata con altre donne oppure no, e se no intendeva farlo ?

Vado anche ora rapidamente su di giri se cullo l’idea di farmi aiutare da un’altra donna per far esplodere di piacere LA MIA DONNA...capite cosa voglio dire ? un uomo pensa con la testa di un uomo, ma se ha una donna, una amica, una complice accanto che lo aiuta, riesce a pensare anche con la testa di una donna e riesce a capire ed a fare o forse ad evitare di fare molte più cose che non da solo.

Pensavo che la donna ideale a tale scopo, quella che sarebbe senz’altro piaciuta alla mia donna, quella che l’avrebbe fatta gemere dal piacere e nello stesso tempo non l’avrebbe resa gelosa, avrebbe dovuto essere scelta da lei e non da me, almeno non la prima volta….insomma fantasticavo, sognavo, m’incantavo….ero di colpo ritornato ragazzino, e la curiosità di immaginarmi con la mia donna in una situazione simile mi riempiva le giornate, le nottate e spesso per sfogarmi ricorrevo al sesso telefonico con lei.

Era divertente ed anche molto eccitante, perché le raccontavo come mi immaginavo un incontro in tre con un’altra donna lesbica oppure bisex, lei mi diceva le sue di fantasie…non facendomi però capire se intendeva farle restare tali o tramutarle in reltà…e via di questo passo, finchè alla fine scoppiavamo tutti e due di piacere. Dopo qualche settimana che praticavamo questo gioco avevamo imparato ad aspettarci reciprocamente di modo da godere contemporaneamente.

Continua….prossimamente…


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