"MI E' CAPITATA UNA COSA INASPETTATA ED INDIMENTICABILE"  

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12/30/2005 7:09 am

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3/5/2006 9:27 pm

"MI E' CAPITATA UNA COSA INASPETTATA ED INDIMENTICABILE"

Cari Amici,

questa che segue è la prima parte di una storia che mi è capitata e che mai avrei previsto od immaginato potesse accadere. Si tratta di un sogno realizzato perchè non è di quelle cose che di solito ti accadono tutti i giorni.

"Mi è capitata una cosa inaspettata ed indimenticabile": 30-12-2005

La settimana scorsa (la prima settimana di settembre 05) mi è capitata una cosa molto curiosa e ve la voglio raccontare. Mi trovavo a passeggio con il mio cane, un boxer di quattro anni attualmente in calore, quando incontro una ragazza anche lei a passeggio con un boxer maschio al guinzaglio. Ovviamente come potrete tutti immaginare il cane maschio si catapulta sulla mia per farle la festa mentre sia io che la sua padroncina tiriamo i rispettivi guinzagli cercando di essere rispettosi del comune senso del pudore in quella che era una via pubblica.
Siccome pensavo già da giorni che era giunto il momento di far accoppiare la mia cagna per la prima volta, mi presento alla ragazza e le faccio i complimenti per il suo cane dall’aspetto molto fiero ed imponente e le dico che se anche lei era d’accordo si poteva combinare un “matrimonio” tra il mio ed il suo. Lei abbozza un sorriso e mi scrive un numero di tel. dove chiamarla per sentirci in un momento meno frenetico e con più calma.
Il giorno dopo la chiamo e ci scambiamo le notizie sui relativi cani quindi fissiamo per l’altro ieri un appuntamento nella sua casa di campagna per far incontrare i due cani. Mi presento all’appuntamento con la mia ”Ketty “ al guinzaglio e lei mi conduce in giardino dove si trova il suo “Pietro” che come la vede compie subito il suo dovere senza quei preamboli che pur mi aspettavo dato che la conoscenza dei due cani non era poi stata fino a quel momento così approfondita. Vista la velocità con la quale i due cani passano all’azione, non riusciamo ad allontanarci in tempo per lasciarli alla loro “intimità” e nostro malgrado siamo costretti ad essere spettatori dell’evento. I quella circostanza vedo un lieve rossore farsi via via più intenso sul viso della mia giovane e nuova amica e la sua fronte imperlarsi di sudore nei momenti conclusivi e quindi più traumatici di questo avvenimento.

Dico alla ragazza che sarebbe opportuno ripetere la cosa dopo un paio di giorni e lei acconsente subito con un cenno della testa ed un timido sorriso, quindi prendiamo appuntamento dopo due giorni e cioè per stamattina.
Di buon ora mi reco di nuovo al suo indirizzo e mi meraviglio di trovarla sola come l’altra volta, le chiedo dove fossero i suoi genitori e lei mi dice che sono partiti per una crociera di una settimana per festeggiare le nozze d’argento e che lei era figlia unica e la zia zitella, con la quale vivevano, ne aveva approfittato per andare a trascorrere un paio di giorni con il fratello che viveva in un paese della cintura vesuviana.
Dopo queste conversazioni, porto il mio cane in giardino e questa volta la cosa non si svolge con la stessa inconsueta velocità di quella precedente ma le cose sembrano andare per le lunghe. Approfitto della cosa per cercare di minimizzare l’imbarazzo di quell’attesa e così le dico che per la mia Ketty, non ostante abbia già 4 anni si tratta della sua “prima volta” o meglio, dato che era già successo due giorni prima, che oggi era già la seconda. La sua risposta mi fulmina letteralmente, perché con voce candida e soave come se stesse parlando di un’altra persona e non di se stessa mi dice che, invece, la sua prima volta non era arrivata ancora…!
A quel punto sono io che inizio a diventare rosso come un peperoncino e lei per nulla turbata da quella confessione, continua dicendomi che trova questa cosa alquanto fastidiosa, perché alla sua “età” gli uomini non si aspettano di trovare ancora una donna nelle sue condizioni e quando lo scoprono, questa cosa ad alcuni fa paura, ad altri da fastidio ed altri ancora diventano imbranati e non sanno più cosa fare. Insomma il risultato finale è comunque che chi per un motivo e chi per un altro si allontanano cercando scuse varie e questa cosa le provoca una seria difficoltà nel relazionarsi con gli altri.

Mi dice di vivere questa condizione con grande disagio e che sarebbe ben contenta di porvi rimedio in qualche modo, anche visto che comunque questa che una volta era considerata una “virtù” ora non lo era più ed anzi veniva vista quasi come un problema indice del fatto che “forse” in una donna in quelle condizioni c’era qualcosa che non andava. Insomma mi ha detto che aveva questo peso sul groppone e sarebbe stata ben lieta di liberarsene.
A quel punto potete ben immaginarvi il turbinio di pensieri (non molto casti) che si sono affollati nella mia mente….ma devo riconoscere che sono stato bravo a mantenere il controllo delle mie emozioni ed a rimanere freddo (non inteso come temperatura corporea) ho capito che era arrivato il mio momento, dovevo in quell’istante, senza perdere la magia del momento, confessarle i miei pensieri in maniera fine e garbata, di modo da darle la possibilità di accettare la proposta in essi contenuta nel caso ne fosse stata tentata. Quindi mi sono aperto come aveva fatto lei con me e le ho detto che avevo conosciuto tre ragazze vergini, fino ad oggi, ed ognuna di essa viveva quella condizione in maniera molto diversa, compresa una ragazza che lo viveva esattamente nel suo stesso modo. Le ho anche detto che con ognuna di esse era stato molto bello farlo, per la prima volta, (per loro) ed era piaciuto tanto sia a me che a loro e che ancora oggi ne conservavo un bel ricordo oltre ad una forte amicizia con tutte e tre.

Ho continuato dicendole che non guardavo alla verginità come ad una virtù né come ad un problema o un ostacolo, anzi ho proseguito dicendole che consideravo quell’imbarazzo ingenuo, tipico della “prima volta” come una forte carica afrodisiaca che da una parte mi stimolava e mi spronava, dall’altra mi faceva capire che dovevo armarmi di pazienza per fare in modo che il tutto scorresse con i suoi ritmi normali, senza forzare la mano agli avvenimenti, ma al contrario cercare di alleggerire quella normale tensione emotiva con una buona dose di “humor” e “savoir faire”. Insomma le ho fatto capire che ero lì, pronto, e che sapevo esattamente cosa fare in quella circostanza dato che ero una specie di “esperto” in queste che altri consideravano invece situazioni “difficili” da affrontare. Nel mentre facevamo di questi discorsi i due cani nel frattempo erano passati dai preliminari all’azione ed era un gran bel vedere immersi in quell’atmosfera magica che si era creata.
Ora vorrete sapere come mi è andata…?? Vero..??

Ragazzi è stata una delle esperienze più fantastiche che mi sia mai capitata, è andata oltre alla mia più azzardata immaginazione circa una fantasia sessuale ideale…di quelle che si sognano di avere almeno una volta nella vita (compresa quella di avere due donne a propria disposizione etc.)…è stato un miracolo, un prodigio, un fenomeno sopranaturale una cosa meravigliosa. Lei, vi posso assicurare, era nelle condizioni fisiche in cui mi diceva di essere ma per tutto quanto il resto superava di gran lunga le mie e le vostre più fervide immaginazioni e fantasticherie.
Ora sono qui e mentre scrivo, penso e ripenso a quei momenti e ne sono ancora sconvolto… Wow…..che donna…


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