Finzione o realt  

rm_ganymede64 52M
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10/31/2005 8:59 am

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Finzione o realt

ATTRAZIONE DI PELLE... COSE CHE CAPITANO UNA VOLTA SOLA NELLA VITA...

Era una domenica pomeriggio di ottobre, uggiosa come tante altre, vivevo da solo e trascorrevo le domeniche nel rassettare la casa e assolto tra i fornelli.Era anche consuetudine che i miei amici/e frequentassero casa mia , anche nelle ore più impensate. Ma nulla mi faceva pensare che Marco, il mio amico del cuore, quel giorno mi facesse visita con due ragazze giovani e bellissime.Carla alta bionda corpo atletico occhi azzurri e Giada alta mora corpo da modella anch’essa occhi azzurri, entrambi di 28 anni.
Dopo la varie presentazioni di routine e dopo aver socializzato un pochino, sorseggiando qualche bicchiere di buon vino, entrambi, si sono aperte spontaneamente a dichiarazioni private e piccanti dei loro rispettivi fidanzati. Il tempo passava velocemente e arrivata l’ora di cena, mi sono offerto di invitali a rimanere ancora, cucinandoci qualcosa tutti assieme. Accettarono e ci mettemmo tutti al lavoro in cucina .
L’atmosfera si faceva sempre più calda e intrigante, le coppie si mescolavano da sole, si scherzava e si sorrideva come se ci conoscessimo tutti quanti da chissà quanti anni.
Dopo aver cenato continuammo a conversare ancora sul salotto, affinché Giada alzando un pò il gomito nel bere cominciò a sentirsi male, scoppiando in una crisi di pianto.
La facemmo riprendere un poco, e dal forte mal di testa procuratogli dal forte pianto, la facemmo distendere al buio da sola nella mia camera da letto.Carla ci confidò che Giada nascondeva benissimo i problemi di coppia che la assillava, solo quando eccedeva nel bere non sapeva trattenersi del suo vero stato d’animo, lasciandosi coinvolgere con delle crisi di pianto alquanto liberatorie. Chiacchierando, chiacchierando…
Ormai si era fatta quasi l’una di notte, Giada oramai si era addormentata, Carla e Marco dispiaciuti dell’accaduto si scusarono dicendomi che non si potevano più trattenere. Carla andò in camera per svegliare Giada, ma al suo ritorno mi chiese garbatamente se Giada poteva rimanere a dormire da me, e che, nelle prime ore della mattina si sarebbe alzata per andarsene senza recarmi alcun disturbo …
Ovviamente non esclusi l’imbarazzo, ma al momento non sapevo cosa dire… Quindi accettai.
Ci salutammo, e poco dopo mi diressi nella camera da letto per coricarmi.
Il pensiero di quella situazione alquanto anomala mi rendeva nervoso, mi voltavo nel letto in continuazione, ero alquanto imbarazzato, che decisi di alzarmi nuovamente recandomi in cucina per prepararmi una camomilla.
Al mio ritorno quando alzai le coperte nel coricarmi, vidi la perfezione in un colpo solo… un corpo disteso su di un fianco, che mi voltava le spalle, completamente nudo, dalle curve longilinee da toglierti veramente il fiato.
Praticamente una scultura vivente… Mi spogliai…
Entrai tra le lenzuola adagio senza neppure sfiorare quel candore, coricandomi anch’io su di un fianco, porgendo anch’io le spalle alle sue. Spengendo poi la luce.
Il tempo sembrava non passare mai, il pensiero di quella donna nuda ad un centimetro da me mi faceva salire la pressione sanguigna, il mio respiro si faceva sempre più pesante. Ad un certo punto sentii il suo corpo voltarsi lentamente sul mio stesso fianco, con le gambe leggermente divaricate come se fosse quasi un incastro da combaciare, a pochissimi centimetri da me… Sentivo il calore della sua pelle che mi percorreva su tutta la schiena fino alle natiche, il mio sangue scorreva velocemente bollente tra le vene, ed il mio sesso si faceva sempre più grosso e vibrante. Non potevo certo far finta di dormire… Quindi decisi di voltarmi… I nostri visi vicini le nostre bocche vicine a pochi centimetri i nostri respiri sempre più pesanti e l’eccitazione dei nostri sessi saliva vertiginosamente, sentivo le sue pulsazioni aumentare e il desiderio di sfiorala era quasi allo spasimo.
Ad un certo punto ci lasciammo andare completamente al desiderio sfrenato di quei due corpi pulsanti di piacere, unendo le nostre bocche assatanate di sfrenata libidine da soddisfare… Cominciai ad accarezzare quel corpo longilineo centimetro per centimetro, palpando il suo seno duro come il marmo, dalla pelle vellutata, continuai a sfiorare sempre con delicatezza la sua schiena, lei si contorceva come una serpe sussurrandomi di non smettere… continuai a baciarla prima sul collo, e poi tra i lobi delle orecchie, entrando con la lingua anche lì nelle orecchie. Lei gemeva di piacere non capivo neppure cosa sussurrasse erano frasi senza senso ma di piacere. Feci scendere la mia mano lungo la schiena pian piano, fino alle natiche. Come un non vedente palpai lentamente tutte le loro rotondità perfette, sode, calde… fino a scendere giù tra le gambe,… nel risalire sempre lentamente sentii le cosce aprirsi concedendomi sulla mia mano la sua fichetta bagnata completamente depilata.
Gli sfioravo il clitoride che era talmente turgido, che ad ogni mio tocco era accompagnato da un gridolino di piacere…
Lei provò ad allungare una mano verso il mio cazzo che era turgido come mattone, ma io fermandola gli sussurrai tra le orecchie “ voglio vederti godere” … così cominciali leccarla dappertutto, scendendo giù dal collo, lungo le spalle, sopra la schiena, tra le natiche…Lì mi soffermai, perché mi accorsi che mi offriva il suo buco del culo porgendolo a pecora divaricandosi le natiche… leccai , leccai talmente tanto che ad un tratto la sentii gridare con tutta la voce che aveva in corpo “ GODOOO ‒ GODOOO ‒ GODOOOO ”
Quell’urlo di appagamento mi fece toccare il cielo con un dito, quindi diressi il mio cazzone duro come il marmo tra le sue labbra che lo inghiottì tutto voracemente fino in fondo, supplicandomi di sborrargli in bocca… Lei teneva il mio cazzo ancora duro e caldo in bocca , percependo le vibrazioni che emetteva ad ogni mia sborrata. Si vedeva chiaramente che godeva liberamente senza nessuna inibizione , allora decisi di sfilarglielo lentamente dalle labbra e mi avvicinai per baciarla sulla bocca con tutto il mio nettare che si mescolava tra le nostre lingue.A quel punto gli chiesi se potevo accendere la luce per guardarla in viso, e lei acconsentì…Appena accesi la luce la visione di quella donna, di quel corpo bellissimo, disteso lì tra le lenzuola sembrava irreale, la guardai negli occhi come chiedergli conferma di quello che era stato , ma lei mi mise una mano sulla bocca quasi a tapparmela come nel dirmi “ non parlare “ sussurrandomi con un filo di voce … “ scopami ti prego “. Allora scesi giù direttamente tra le sue gambe e cominciai a leccare la sua fica bagnata, la penetrai prima con un dito, poi con due e tre , sempre senza mai fermarmi di leccarla, fino a che le i mi grido “ scopami “… allora la penetrai
lentamente fino in fondo con un andamento lento ma deciso … ad ogni mia spinta Lei emanava un gridolino di piacere , gli sussurrai con un filo di voce di avvertirmi prima di godere… e da lì a poco mi avvertì…Gli sfilai il mio cazzo dalla sua fica pulsante, mi chinai tra le sue labbra vaginali voluttuose leccandole e godevo nel sentirmi sbrodolare tutto il suo nettare tra le mie labbra… era la prima volta che una donna mi veniva in bocca… non avevo mai provato una sensazione simile… Ad un certo punto Lei si voltò mostrandomi le sue natiche divaricandosele con entrambi le mani, porgendomi il suo buco del culo quasi aperto , pronto ad accogliere il mio cazzo… gridandomi “ in culo… lo voglio in culo… “
Non mi feci convincere più di tanto che mi alzai in piedi sul letto, feci colare un po’ di saliva all’interno di quel foro rovente, puntai la cappella dentro il buco del culo e vi ci entrai in un colpo solo, soffermandomici…. Senza muovermi… Il calore che sentivo salire era indescrivibile, Lei non si muoveva, era immobile, con una mano si toccava la fica gocciolante, fermo lì ad aspettare che Lei mi chiedesse cosa fare… non volevo procurarle dolore… ma poco dopo lei mi chiese di muovermi lentamente, i nostri umori si mescolavano… e con essi anche i sapori, dopo un po’ mi chiese di aumentare il ritmo, sempre più veloce, i nostri corpi sudati fradici scivolavano ad ogni movimento di entrambi, il ritmo ed i colpi che percepiva in quello sfintere erano sempre maggiori, sentivo il suo respiro sempre più pesante, affannato, mi sussurrava di non fermarmi che stava per godere, allora aumentai sempre più il ritmo, concentrandomi su ogni colpo per non venire prima di Lei, finchè Lei non si mise ad urlare godendo… “ STO’ VENENDO… GODIMI DENTRO !!! “ VENIMMO INSIEME… fino a che le nostre gambe diventassero molli e vibranti senza forza…
Poco dopo, distesi sul letto immobili ci confidammo entrambi che ci era piaciuto tantissimo, che era stato puro sesso senza inibizioni ne censure, che molte cose giacevano solo nei nostri pensieri più reconditi, tutto e stato bellissimo…. senza chiederci ne il perché e per come… I nostri corpi attratti senza ragione…
……Poco dopo… si alzò, si vestì e sene andò ….
By Ganymede64


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