Fantasia  

rm_Porkypig78 38M
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9/4/2006 11:34 pm

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7/27/2007 1:40 am

Fantasia


Finalmente abbiamo deciso di incontrarci ed il momento
è arrivato! E' tutto il giorno che giro su e giù per la
casa in ansia in attesa che arrivi sera e con essa il nostro
appuntamento.
Ma ora è il momento di prepararsi, uscire per arrivare al
luogo dell'incontro. Ci vediamo, ci presentiamo,
ci salutiamo come fossimo sempre stati grandi amici ed
invece non ci eravamo mai visti prima. Il ritrovo è un po'
buio ma l'abbiamo scelto apposta per non svelarci
l'un l'altro troppo presto.
Sali sulla mmacchina e ti riporto a casa dove ho preparato
la cena. Non sono un maestro della cucina e non mi piace troppo
cucinare ma tu non lo sai e l'occasione meritava comunque
un pomeriggio di lavoro.
Anche l'appartamento ha le luci un po' soffuse
ma meno del luogo dell'incontro così posso cominciare
ad osservarti. Tu non te ne accorgi perché lo faccio con
rapide occhiate sui particolari ma dopo poco tempo ho un
quadro abbastanza chiaro di come sei fatta. Hai un abito
lungo, di un solo pezzo, senza maniche, una bella scollatura,
aderente in vita e la gonna larga tagliata storta. La schiena
è completamente scoperta e questo mette in risalto il tuo
piccolo tatuaggio dietro una spalla e il fatto che non hai
il reggiseno perché non ne hai bisogno. Il tuo seno, infatti,
non è grosso ma nemmeno piccolo, diciamo che è giusto, un
po' più della mitica coppa di champagne ed è tremendamente
sodo, pare che non abbia mai saputo cosa fosse la forza di
gravità.
Siamo in estate per cui indossi un paio di scarpe aperte
con il tacco a spillo, giudico, di circa 8 cm che risalta
i tuoi bei piedini e mi mostrano la caviglia sottile. Un
tuo piccolo regalo per il mio feticismo di cui sei a conoscenza.
Metto un cd nello stereo per creare un po' di atmosfera,
non conosco i tuoi gusti per cui potrei improvvisare con
Giovanni Allevi, per esempio, e la sua "Come sei veramente"
oppure un grande classico come "Stairway to heaven"
dei Led Zeppelin. Ma proprio perché devo improvvisare
decido per un po' di musica chill-out, una compilation
di Montecarlo Nights che ci sta sempre bene. Poi, vedendo
la tua reazione e la prosecuzione della serata, deciderò
come continuare.
La tavola è già apparecchiata, esattamente al centro del
finestrone della sala, così si può ammirare il panorama
delle Alpi da questo attico in centro città, una piccola
consolazione per non avere il terrazzo...
Ovviamente al centro campeggia una sola candela sottile,
lunga e rossa che provvedo ad accendere.
Due flute sono già pronti per essere riempiti con un fresco
e frizzante vino bianco, ideale come aperitivo. Lo prendo
dal frigo, lo stappo, lo verso e ti dedico questo primo brindisi
della serata nella speranza che molti altri possano seguire.
Dopodiché scosto la sedia e ti faccio accomodare a tavola.
Come ho detto non sono un cuoco provetto ma nel pomeriggio
ho cercato di creare qualcosa di stuzzicante e gustoso.
Una pasta fredda tanto per cominciare che può fare sia da
antipasto che da primo piatto e che con questa canicola
estiva non risulta troppo pesante. Poi per proseguire
sono riuscito ad avere, grazie ad alcuni amici, dell'ottimo
filetto direttamente dall'Argentina che ti ho preparato
con una salsa all'aceto balsamico. Quello, invece,
l'ho procurato io, è un prodotto della mia terra e tu,
non essendolo, non lo conosci nella sua reale bontà.
La serata scorre senza fretta, tra un boccone e l'altro
chiacchieriamo per conoscerci meglio. D'altronde
l'appuntamento ce lo eravamo dati solo per questo,
un eventuale secondo fine era stato chiaramente escluso
da tutti e due...
La luce della candela risalta il tuo bel viso e soprattutto
i tuoi magnifici occhi, così profondi. Non riesco a staccare
il mio sguardo!
Il dessert decidiamo di prenderlo un po' più comodi
sul divano, accompagnato dai flute che, però, ora vengono
riempiti di champagne. Continuiamo a chiacchierare e
a ridere insieme, io faccio delle battute scherzose a cui
sorridi piacevolmente e questo non può che farmi piacere,
mi piace risultare simpatico alla gente.
Ad un certo punto, però, smetti di ridere, ti guardo dritto
negli occhi e noto una luce diversa negli occhi, molto più
intensa. A me comincia a battere forte il cuore...

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