Ri-Ri-Risposta... indovina a chi?  

ndr57 60M
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5/17/2006 4:46 am

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5/24/2006 1:17 am

Ri-Ri-Risposta... indovina a chi?

a) emozioni e seduzione: il fatto che ci siano cose che provocano sia emozione che seduzione non vuole dire che le due cose siano la stessa cosa, ne che siano sempre interconnesse. Il male puo sedurre ma anche solo schifare. Che in alcuni casi ci siano interconnessioni tra cose molto diverse e' una cosa, che siano la stessa cosa e' un altra.
il punto:

- ...ponete l'accento sugli aspetti emozionali, sulla seduzione? -
"solo per precisare che aspetti emozionali e seduzione sono due cose molto diverse"
Non solo non sono d'accordo ma aggiungo che sbagli.

Ribadisco completamente la mia affermazione, sbagliavi tu a dirmi "che sbagliavo". E' possibile fare connessioni tra emozioni e dolore, e mille altre, ma non vuole dire che siano la stessa cosa, e neppure vicine di casa.

a) Nella mia testa l'essere umano non e' semplicemente un insieme di elementi della chimica organica. Questa miscela che parla, pensa, cammina, soffre, ride, ecc. prova piu' di un sentimento alla volta. Hai ragione: ho collegato due definizioni che sono assolutamente disgiunte... "Che in alcuni (molti) casi ci siano interconnessioni tra cose molto diverse e' una cosa", di seguito "che siano la stessa cosa e' un altra". Ho scritto: "Piu' semplicemente la ragione sta nel mezzo: seduzione, emozione, sono termini che descrivono mutamenti piu' o meno percettibili della nostra fisiologia. Hanno significati distinti che rappresentano, nella stragrande maggioranza dei casi, un insieme di comportamenti interconnessi tra loro". Dove e' finito il mio errore? E il tuo?

b) sai cosa non vuole una donna: ho detto che era una frase molto semplice, nel senso che faceva una affermazione banale su una cosa non significativa. Il motivo che mi spingeva a parlare della cosa era semplicemente il rispondere alle solite frasi che sulla rivista apparivano sulla cosa e cercavano motivazioni su tale comportamento delle donne, e quindi mio. Il dialogo era iniziato su una problematica di quel tipo.

b) E io ti ho risposto con: "TU sai cosa NON vuole un uomo". Anche questa e' una frase molto semplice che, come avrai letto, ho cercato di spiegare meglio. La problematica iniziale e' completamente superata. Punto.

c) Teoria dell'informazione: possiamo discutere del teorema di Shannon o quant'altro e entrare nella toeria dei codici Hamming. Per semplificare e rimanere solo alle parti rigorosamente formali.
Aggiungiamo poi psicanalisi e parliamo della teoria in modo piu esteso. Mi sembra eccessivo.
Quello che facevo notare io era decisamente piu semplice:
1- io normalmente penso una cosa, chiamiamola A
2- io codifico, trasformo A in un post. Chiamiamolo PA
3- tu leggi PA, quindi il canale non ha variato nulla
4- tu decodifichi PA ed ottieni B
A questo punto:
-se A=B la comunicazione e' andata correttamente ma non e' possibile questa verifica in un linguaggio non formale, i codici a correzione d'errore no entrano in funzione. Anzi, in comunicazioni non formali errori ci son sempre.
-L'insieme dei diversi B che hai ricevuto non ti permette di classificare la sorgente e accusi la sorgente di "nascondersi", di inviare volutamente messaggi che lo impediscono.
RISPOSTA: non accusarmi della tua incapacita'

c) Sono d'accordo: sarebbe eccessivo. Andiamo avanti:
1- fin qui niente da dire
2- mi dovresti spiegare cosa intendi per "io codifico". Significa che quando rappresenti il pensiero iniziale viene trascritto utilizzando strutture che lo sintetizzano? O e' gia' sintetizzato (codificato) in partenza?
Il processo di codifica permette di raggruppare con una serie di caratteri (alfanumerici e/o numerici) una serie di informazioni (sarebbe meglio dati, va bene lo stesso). Non era meglio: con le parole descrivo il mio pensiero nel post PA. Piu' diretto.
3- mi sta bene anche canale questa volta
4- mi dovresti spiegare cosa intendi per "io decodifico". Il lettore e' a conoscenza della logica che regge la creazione del codice? Il processo di decodifica permette di "esplodere" le informazioni racchiuse nel codice e solo successivamente di comprenderle. Un codice a barre e' in grado di raccontare la storia di un prodotto. Io non so leggere un codice a barre...
Se A=B allora B=A, e non puo' essere diversamente. Scusami, ma quello che affermi dopo l'uguaglianza non ha ... boh!, secondo quello che hai scritto: il pensiero iniziale A e' B! quindi sono la stessa cosa.
Non ho accusato nessuno di "nascondersi". Ho semplicemente posto una domanda. Inoltre non ho in nessun modo affermato che la sorgente invii messaggi "volutamente" incomprensibili. Mi sa che hai capito male. Anzi ho affermato l'esatto contrario: "io non so leggere". Ho esplicitato il mio limite!


d) la gente fa cio di cui sta parlando - la gente parla di quello che sta facendo: sono frasi terribilmente ambigue.
Per esempio, la seconda e' accettabile solo in questa versione:
la gente parla ANCHE della RAPPRESENTAZIONE MENTALE che ha delle cose che sta facendo. Ma anche cosi' e' troppo generica.
"La gente fa cio di cui sta parlando" esclude ad esempio i comportamenti non razionali
Dette in senso comune avrebbero anche un generissimo senso, ma tu le avevi inserite in un discorso sul linguaggio:
"e' il linguaggio che crea i significati"
Poiche' in linguistica ci sono state diverse scuole, tra le tante e' apparsa anche questa ed ha avuto un suo peso, come ha avuto un peso grandissimo il comportamentismo in settori affini ed il comportamentismo negava "l'importanza della vita interiore" e si rifaceva solo al comportamento esterno.
Personalmente non credo che il linguaggio crei i significati. Visto che il legame tra pensiero e linguaggio e' stato uno dei punti di scontro con il mio relatore di tesi del dottorato di filosofia del linguaggio (anzi, per coloro che hanno fatto il tifo per me nel novembre scorso debbo dire che 10 giorni fa la prof. ha firmato la tesi! evvai ) toccavi semplicemente una questione per me importante.
Le mie osservazioni si basano sul fatto di ritenere diversi i fenomeni di comunicazione e linguaggio: due cellule ad esempio hanno scambio di informazioni ma in una cellula non c'e' un linguaggio. Semplificando, un linguaggio interviene laddove c'e' capacita' di elaborare.

d) Mi trovo d'accordo col tuo prof.. "La parola e' una bacchetta magica che ci puo' portare piu' vicino o piu' lontano dal senso delle cose.".
Complimenti Dottoressa.


e) Io sono colui che sono: l'interpretazione che dai e' tipicamente quella ebraica. Si basa sul fatto che la conoscenza del nome della cosa ne permette la manipolazione, concezione tipicamente ebraica e non solo, molto comune nelle culture di 5000 anni fa.
Non c'entra nulla pero', nel contesto in cui era stata messa. Era semplicemente un modo per dire che la tua domanda non aveva un senso e permetteva solo risposte ad effetto.

e) La tua citazione e' completamente fuori luogo! E non c'entra nulla nemmeno il resto!

Adesso ci vedo un po' meglio.
Grazie.



loveyoubaby76 40F
292 posts
5/18/2006 7:51 am

a) "Piu' semplicemente la ragione sta nel mezzo: seduzione, emozione, sono termini che descrivono mutamenti piu' o meno percettibili della nostra fisiologia. Hanno significati distinti che rappresentano, nella stragrande maggioranza dei casi, un insieme di comportamenti interconnessi tra loro". Dove e' finito il mio errore? E il tuo?"

X descrive mutamenti piu o meno percettibili della nostra fisiologia.
Per quali valori di X la frase e' vera?
seduzione, emozione, paura, dolore, amore, un pugno, un calcio, cibo ..
Insomma, nella migliore delle ipotesi non serve a nulla associare a X quella affermazione. Non serve a definire X.
Rimane la seconda parte:

" Hanno significati distinti"
ok, la semplice mia frase iniziale ..

"che rappresentano, nella stragrande maggioranza dei casi, un insieme di comportamenti interconnessi tra loro"

Qui scoppia casino: dici che due termini, A e B sono distinti e (nella maggioranza dei) rappresentano UN (insieme di) COMPORTAMENTO(.
Un comportamento e' il modo in cui mi muovo: il comportamentismo dice che "io ho la sensazione X se mi muovo come(X)'. Non avevi mai parlato prima di comportamento, ma e' una concezione che e' stata proprio messa in crisi della linguistica, da Chomsky, se e' necessario la riprendo. Ovviamente non sono assolutamente d'accordo.

Ora, dopo un po di discorsi tecnici, che non ho assolutamente iniziato io , ma visto che sono nell'ambito del mio lavoro mi divertono, veniamo ad un riassunto piu sensato, perche' altrimenti il tutto ha poco senso. Il mio sottolineare la differenza tra aspetti emozionali e seduzione, non voleva essere un imbarcarsi in questa discussione: era un modo semplice per farti notare che tu dicevi due cose diverse.

.. ponete l'accento sugli aspetti emozionali
- la risposta sarebbe stata SI
.. sulla seduzione?
la risposta sarebbe stata NO
e visto che li univi non era possibile rispondere
Piu semplicemente: mettici cio che vuoi in cio che scrivi, non mi puo interessar di meno che sia seducente, basta che generi o una piccolissima emozione o un certo interesse.
Della seduzione non me ne puo fregar di meno

Sto mettendo 'l'accento sugli aspetti emotivi' e non 'sulla seduzione'.

b- --- Mi trovo d'accordo col tuo prof.. "La parola e' una bacchetta magica che ci puo' portare piu' vicino o piu' lontano dal senso delle cose.". -----

Deciditiiiiii !!!

Dire:
- linguaggio crea il significato
- La parola non puo portare vicino o lontano al senso, la parola crea il senso delle cose.
Sono contraddittorie: se l linguaggio crea il /significato, la parola non puo portarci vicino o lontano al senso/significato: la parola o crea o avvicina.

Da platone a Plotino, da plotino a San Giovanni:
In principio era la parola
e la parola era Dio
e la parola era presso Dio

Egli era il principio di tutte le cose
tutto e' stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui niente e' stato fatto e cio che esiste
ed il mondo fu fatto per mezzo di lui

En arche en ho logos .. no, grazie!
Non c'e' nessun Dio, idea, significato, profondita', essenza, senso, ...

c) ho scritto:
"se a=b allora la comunicazione e' andata correttamente "

Nella comunicazione tra persone il procedimento A-->PA-->B genera sempre un B che e' diverso da A. E' il grosso limite Questo perche' il 'codificatore' ed il 'decodificatore' sono diversi.
Anche solo la parola 'cane' non permetterebbe a due persone di condividere la 'stessa idea di cane'.
In effetti significa che semplicemente che codificatore e docodificatore sono diversi. Cioe'
1- io mi nascondo
2- tu sbagli a leggere
sono equiprobabili.
Era solo un gioco per dire che non aveva senso la domanda, tutto li.

e) avevi posto la domanda
"chi sei?"
ho risposto
"io sono colui che sono"
per dire che una domanda come "chi sei?" non ha senso. O e' una domada posta per non avere risposta, oppure ... ?
Prego, a te la parola, fammi leggere una risposta esauriente.
"Chi sei?" e t'assicuro che imparo in fretta

prego


angel3280g 37F

5/20/2006 9:51 am

NDR: Emozioni e seduzione che rappresentano comportamenti: assolutamente non sono d'accordo. Vorrebbe dire che esiste una emozione solo quando c'e' il comportamento di quella emozione. Tornare alla psicologia psicosomatica: se ebbe un significato per semplificare lo studio di certi problemi, oggi sappiamo che semplifica troppo ed a volte in modo arbitrario.

LYB: dici che si sono sempre scontrate 2 idee:
platone-romantica-ebraicocristiana: la parola crea
classica-etc: non c'e' significato, Dio etc
C'e pero' anche una terza idea che e' li da anni, quella indiana/animista/immanentista: Dio, il significato e' nelle cose, tutte le cose e nostro compito e' viverne in sintonia.
Perche' rifarsi al pensiero classico? In fin dei conti e' l'atto d'orgoglio dell'uomo che ha preso coscenza di se e si erge sopra le cose del mondo. O e' proprio quello scatto di orgoglio che ti spinge all'adesione?

NDR: Io posso essere d'accordo sul fatto che le parole sono uno strumento per avvicinare il senso delle cose ma allora la parola non crea: o il senso e' nelle cose, o e' creato dalla parola.


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