Io sono...  

ndr57 60M
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5/24/2006 6:46 am

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5/24/2006 6:51 am

Io sono...

Un mucchietto di ossa piu' qualche altra parte che non sono ancora riuscito a scassare del tutto! Parti non piu' giovanissime racchiuse da un involucro che, a detta di alcuni/e, dimostra dieci anni di meno rispetto all'eta' anagrafica.
Quando voglio!
Mi piace tutto e non mi piace niente! Dipende dall'umore!
Ho il terrore dell'indifferenza e detesto la stupidita'!
Mi piacciono: il mare, le donne, la musica, le moto, le macchine, gli aerei, gli elicotteri, leggere, le barche. E sono cose che mi piacciono a tal punto che, alcune, le ho anche costruite. Modelli funzionanti che, spesso, ho sfasciato e ricostruito.
Non mi e' mai piaciuto studiare ma, puo' suonare strano, ho sempre studiato molto. In questo modo sono anche riuscito a divertirmi!
Ho girato anche questo mondo e sono stato a contatto con diverse realta'!
E' stata una palestra che mi ha insegnato tanto, ho fatto delle esperienze incredibili: alcune bellissime, altre disastrose.
Sono stato sedotto dal bello e dal brutto, della gente... Ho riso, ho pianto, ho sentito i fiumi di adrenalina scorrere nelle vene, ho accarezzato idee balorde, inclusa quella di farla finita.
Ho provato il terrore della malattia e la gioa della guarigione.
Insomma ho vissuto, e vivo, intensamente.
Non mi prendo mai troppo sul serio, ritengo che non serva a niente, e questo atteggiamento da molti e' criticato. Peccato che sia una mia personalissima forma di difesa.
Ho avuto professori privati che erano sicuri delle mie capacita' scolastiche... Poveri illusi!
Ero a Bologna e frequentavo il primo anno di meccanica. All'epoca abitavo a Genova e avevo la necessita di trovare un posto dove abitare. Mia zia si diede un gran da fare e alla fine trovo' una sistemazione presso una casa dello studente, privata, frequentata dalla buona borghesia.
Mi accompagno'.
Arrivammo in taxi davanti al cancello di questo villone immerso nel verde. Varcata la soglia fummo ricevuti da un pinguino che mi accompagno' davanti al direttore per sostenere un colloquio. La faccio breve: dopo nemmeno un quarto d'ora usci' dallo studio, inseguito dal pinguino massimo, e presa la valigia dissi a mia zia: "Andiamo! Qui dentro sono tutti pazzi e non e' arrivato ancora il momento che io vada in clausura!". "Scandaloso ndr! Un posto cosi' ambito! E che figura mi hai fatto fare!", ecc.,ecc. Disse la mia povera zia!
Dal momento che volevo menare le tolle per un po' da Genova dissi: "Tienimi con te che ti faccio compagnia..." (che stronzo)! Ho passato tre mesi da nababbo. Mi alzavo e trovavo la colazione pronta, bagno privato, studio e il vespino di mio cugino!
Andavo a casa del prof. di matematica, dalle nove fino alla una, tanto studio e tante chiacchiere.
Mi diceva che splendida carriera farai. Pensavo avesse ragione, poi ci fu l'impatto con l'universita'. Che ambiente assurdo!
Di lezioni forse ne avro' seguite due o tre, il resto sono state scorribande col vespino!
A distanza di anni chiacchierando con mia madre, che mi rinfacciava quei tre mesi piu' l'anno successivo, le dissi che quel periodo non era stato tempo perso: avevo invece iniziato a fare delle scelte autonome e a risponderne in prima persona.
Giocavo in quel periodo, con me e con le cose, e giocando mi sono imbattuto nei pc: Apple 2e! Il padre dei pc. Uno spettacolo!
Una volta una ragazza mi disse che "ero tutto e il contrario di tutto", una forma gentile per dirmi che non mi sopportava e che gli stavo sulle balle.
Aveva ragione, in quel periodo non avevo ancora chiarissimo quali fossero i miei limiti caratteriali. Dal momento che (vedi "Io", da poco pubblicato nel mio blog e volutamente esagerato) l'unica cosa certa che sapevo gia' di avere era quella di "non avere certezze", le basi caratteriali dovevo ancora comprenderle meglio, affinarle.
Ho impiegato anni a smussare gli spigoli del mio carattere, e ci sono riuscito cosi' bene da arrivare a negare i sentimenti, le emozioni! Avevo creato intorno a me una barriera impenetrabile, il mio mondo!
Tutto veniva razionalizzato.
E' stato in quel periodo che ho iniziato a occuparmi seriamente di informatica. E a lavorare. Ricordo il primo lavoro: un broker di Genova che mi commissiono' la gestione dell'anagrafica clienti. Ventimila anagrafiche da gestire con 48K di memoria e 2,4M di spazio su disco con la possibilita' di aggiornarle mantenendole ordinate!
Si sa' i Genovesi sono di braccino corto... Diciotto ore di ordinamento!
Quella era stata la prima di una lunga serie di notti passate in bianco per motivi di lavoro.
E quel giorno scopri' anche come il lavoro puo' incidere sulla vita privata. La ragazza che avevo intenzione di sposare, quella sera usci' con un "amico" (amigo da onsa (non si scrive cosi' ma non ho voglia di trovare il carattere corretto e mi arrogo il diritto delle storpiatura sintattica), si dice in Brasile, amico come una tigre).
Due giorni dopo mi mollo'!
Questo fatto mi insegno due cose: il lavoro, se possibile, deve rimanere lontano da "casa", le donne sono un "problema" (inevitabile pero' )!
Va beh!
Presa la bastonata e portata a casa, trovai nel lavoro-gioco di allora i motivi per tirare avanti.
Insieme al mio amico laureando in matematica, e appassionato di calcolatori, realizzammo dei compilatori, tools per la generazione automatica di programmi, e altre ammenita' del genere. Una bellissima scuola!
Le donne pero' continuavano a darmi problemi! Capivo cosa mi chiedevano e cercavo di darglielo!
Rapporti burrascosi che ricordo volentieri!
C'e' un limite a tutto pero'.
Per un po' decido che basta donne! Ho voglia di tirare il fiato! Hoooooo!
Allora moto.
Dalle piccole cilindrate alle maxi. Ho perso amici! Ho fatto incidenti! Ho rischiato molto! Ho guidato sobrio, ubriaco, fatto, tranquillo, incazzato, triste; insomma, credo di averle provate tutte. La mia dotazione di vite (o di angeli custodi se preferite) doveva essere (ed e' ) bella cospicua...
Tra punti, lividi, tagli e pezzi da rimettere insieme, la curiosita' per i grandi sistemi era sempre piu' forte.
Ero ormai per i fatti miei (nel senso di non accompagnato)!
Decisi di lasciare Genova e i pc per tentare il grande salto: HOST!
Colloquio a Milano.
All'epoca stavo studiando un'applicazione per la gestione delle prenotazioni alberghiere per mio fratello. Mi presentai con in borsa tutti i miei appunti e nell'attesa li stavo correggendo e modificando.
Li avevo appoggiati sul tavolo di quella che pensavo fosse una sala d'attesa che si rivelo' essere il tavolo da riunione dell'Ing. che entro' nello studio. Li prese in mano , gli diede un'occhiata e porgendomi un foglio bianco e una penna (nemmeno una matita con la gommina, vigliacco) mi disse: "Mi faccia un diagramma a blocchi di un programma leggi e scrivi". Panico, terrore, cos'e' un leggi e scrivi, boh! Questa e' una sintesi scassata della cronaca di quel momento. Incoscienza, o che cosa ma in un attimo butto giu' uno scarabocchio che consegno. Lo guarda: "E' sbagliato ma, dagli appunti e da questo (lo scarabocchio) si vede che c'e' la stoffa. Domani mattina lei e' atteso all'Iveco (Torino) con Pinco e Pallo (non ricordo piu' i nomi)! Buona fortuna"!
"Cheeee! Torino! Iveco! Pinco e Pallo?! Cosi'?! Mah!", avrei voluto dire. Ricordo che mi disse quanto avrei guadagnato, mi sembrava tantissimo, e mi saluto'. Vi giuro l'unica cosa che mi usci' fu un gorgoglio!
Genova, ottobre, ore 4,45 del mattino, espresso da Lecce per Torino, fermata Genova PP. Qui inizia l'avventura!
Ore nove, mattino, open space, Iveco, luci, lucine, gente che parla con un linguaggio che non comprendo troppo bene. Mi presentano all'analista che mi consegna una analisi di un listino prezzi, mi stringe la mano dicendomi "Buon lavoro"!
Aiutooooooooooooooooo!!!
Ore nove, sera, telefono: "Mamma non sono capace. E' tutto molto difficile e poi mi hanno venduto come esperto, l'ho scoperto oggi! L'avessi saputo non avrei accettato! Domani prendo il treno e torno a casa e faccio qualcosa d'altro", "Sei un imbecille! Hai studiato, hai gia' fatto qualcosa, hai fatto dei corsi e sei stato il migliore! Devi solo usare quello che hai in testa! Sappi che se torni indietro io non ti faccio entrare in casa! Buona notte!", disse.
Torino, il giorno dopo, telefono: (voce afona) "Sono completamente senza voce e forse ho un po' di febbre, per oggi rimango in albergo e ci vediamo domani".
Quel giorno andai in giro a piedi per la citta' pensando e ripensando.
Il giorno dopo comincio' veramente l'avventura! Lunga ventitre' anni!
....
Oggi mi trovo a dialogare con persone senza forma e mi diverto!
Leggo e gioco con le parole, cosa che mi piace e mi riesce benissimo. Le faccio "imbestialire"! Con questa "strategia" e' possibile scoprire delle sfumature interessanti sulle persone... E' rischiosa, lo ammetto, ma cos'e' la vita senza un po' di rischio?
In questo cammino mi sono imbattuto in persone estremamente interessanti e ricche.
E alcune mi hanno permesso di "frequentarle".
Appena potro', e prima di "uccidere ndr57" (prima o poi questo gioco lo cambio), provero' a contattare altri iscritti... e chi vivra' vedra'!
Rispondo ora ad una domanda che mi e' stata fatta: "Chi sei?".

Io sono quello del racconto con il suo bagaglio di esperienze.
Io sono!

Ps.: A tutti quelli che hanno lasciato traccia nel mio blog dico:

GRAZIE, VI VOGLIO BENE!



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