La mia immagine allo specchio  

mirtilla29 56F
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4/6/2006 6:19 am

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4/10/2007 7:15 am

La mia immagine allo specchio

Specchio perché non mi dai l’immagine vera di me?
Tu sfuggi dal mio essere, non lo cogli, rifletti solamente quel che tutti è apparente.
Ma credi, io non sono quella che vedi, la mia anima è troppo lontana perché tu la possa cogliere, anche solo per un istante.
Ed io guardandomi in te quasi me ne scordo e ti credo.
Ma tu sei bugiardo, ed io non devo cadere nelle tue lusinghe spire, no, per quanto tu sia sincero io so che non mi ritroverò.
Falsifichi i contorni per far si che io ritorni, sai lodare, ricreare, e talvolta perdonare, ma non sai cogliere l’essenza, ed ecco perché mi ritraggo delusa ogni volta che mi vedo in te.
Chi non si è mai sentito sé stesso guardandosi allo specchio?
Sono io quella persona?
Non sono io, la guardo e mi fa quasi ridere, non mi ritrovo nei suoi gesti, nei suoi movimenti, lì scruto e mi sono estranei.
Mi viene quasi voglia di chiederle, chi sei? Poi penso che io sono in lei e che in fondo le devo gratitudine e riconoscenza dal momento che mi ospita.
Però continua a venirmi da ridere nel guardarla!
Perdonami, ma non so trovare un nesso tra il mio sentire e quel che vedo in te, e per essere sincera non vorrei nemmeno assomigliarti. Il mio sguardo fugge nel vederti, ed il mio cuore d’istinto ti allontana, alle volte mi riporto con violenza sulla tua immagine e cerco qualche scintilla che faccia luce su di me, ma inutilmente, siamo due persone differenti, nulla ci accomuna, e non mi resta che sopportare, perché purtroppo io ho bisogno di te.
E gli altri riusciranno a scorgermi quando mi guardano?
Che orrore sarebbe se anche loro vedessero solo te!
Perdonami se penso tanto male di te, perdonami se non mi piaci proprio per niente, forse neanche a te io piaccio tanto.
Per farti assomigliare un poco a me ti sottopongo a mille torture, e tu poverina per tanto che fatichi, non mi soddisfi e non mi assomigli mai.
Ma come abbiamo potuto metterci insieme!
Che strano il destino! E che peccato non poter scegliere il corpo dove abitare per tutti i giorni della nostra vita!
Chissà quale mano fatale ci avrà assegnato lo stesso cammino, chissà che cosa avremo da dividere nella nostra vita terrena insieme! Lì per lì a me sembra nulla, ma chissà, forse se avessi abitato un altro corpo il mio sentire, il mio vedere, la mia strada sarebbe stata diversa. Avrei forse guardato la vita in un altro modo e forse ora non sarei qui a scrivere di te! Chissà!
Non sarà per caso che ti ho scelto io?
Non sarà per caso che intuendo la strada che avresti percorso mi sono aggregata a te? …Speriamo di no, perché a dirti proprio tutta la verità, non mi piace neppure quella.
Va bene, se rinasco un’altra volta starò più attenta a dove andrò ad abitare, e mi sceglierò un corpo trasparente dove la mia anima si possa subito all’istante percepire, ed un cuore sempre aperto che non sappia mai mentire. Quando mi specchierò, solo io vorrò vedere senza più nessuno che offuschi la mia mente, e voglio vivere chiara e limpida sempre nel presente, chiara e limpida come il mare e non dovrò mai più sognare. E così subito si saprà chi sono veramente e timore non avrò di non apparire chiaramente.



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