C'era una volta ...  

m_c_i 59M
2 posts
8/12/2005 1:21 am

Last Read:
3/5/2006 9:27 pm

C'era una volta ...


C'erano una volta i casini. Gli adolescenti ne varcavano la porta quasi a sottoporsi ad un rito di iniziazione. Non eri un "maschio" se non c'eri andato. Poi, dopo il matrimonio - contratto molto più spesso per interesse o convenienza che per vero amore - gli uomini continuavano a frequentarli, a volte con la tacita benedizione della moglie che si vedeva così sollevata dai propri "doveri" !!! E ci andavano tutti: re, borghesi, intellettuali, operai (magari meno spesso), militari di carriera e di leva. Con le ragazze talvolta si instaurava pure un rapporto di "amicizia" che travalicava classi sociali e barriere culturali.
Ma i casini li hanno chiusi.
E sono arrivate quelle che a Milano si chiamavano battone. Donne che facevano la vita per permettere a mariti fannulloni e un pò balordi di trascorrere la giornata al bar giocando a poker e a biliardo, di fumare Marlboro e bere whysky, di andare in giro con la Giulietta !!! Erano donne che avevano nel proprio uomo anche il loro protettore, il "pappa", il "macrò" !!! Erano donne che parlavano lo stesso dialetto dei loro clienti, che avevano negli "abitués" dei "quasi amici", di cui sovente diventavano confidenti.
Erano donne che sono state cantate dagli chansonniers francesi, da De Andrè, dalle canzoni milanesi e romane della "mala". Figure mitiche e un pò romantiche che spesso si ritrovano nella cinematografia degli anni '60. Qualcuna addirittura riusciva a sposare l'industrialotto o il professore di liceo !!!

Poi abbiamo buttato via le credenze in noce e comprato quelle in plastica, smesso di mangiare il minestrone e iniziato a mangiare hamburgers, chiuso le botteghe di alimentari e aperti i supermercati. La grande industrializzazione, i tempi sempre più convulsi e veloci. Si imponeva del nuovo a tutto campo. Abbiamo comprato la TV a colori ma sulle strade si è cominciato a vedere in bianco e nero. Africane, brasiliane e biondissime adolescenti figlie (forse nipoti) del comunismo reale sono arrivate a frotte. Ma non parlano la tua lingua, hanno gli occhi tristi e spesso sono sfruttate da veri criminali.
Ragazze che non diventeranno mai protagoniste di divertenti aneddottiche, che mai saranno destinatarie di canzoni d'amore, mai raccontate in piéces del teatro di rivista. Gente anonima che nei migliori casi lavora qualche sera in discoteca o nei privés, poi sparisce.

E allora io dico: non so a voi, ragazzacci. Ma a me il sesso per il sesso non piace. Ci voglio un contorno di testa. Voglio dire: non necessariamente l'amore. Ma un minimo di stima, di dialettica, di simpatia reciproca, di "comunanza" ... no ??!!
Come si fa ad andare con queste ragazze, con cui non hai nulla in comune, a cui non hai nulla da dire ...
Sembra proprio che hanno industrializzato anche il sesso. Hanno creato il fast-fuck, oltre al fast-food !!!

Fortuna che le donne si sono attrezzate e hanno detto:"Eh no, ragazzacci, il sesso piace anche a noi. Finora ci era solamente consentita una discreta relazione adulterina, visto che al casino non ci potevamo andare. Ma adesso c'è Internet".

E vai con Internet, allora. Riappropriamoci di un sano sesso senza stringhe, non a pagamento (squallido)e con qualcosa di emotivo attaccato !!! Almeno in questo modo siamo costretti a scriverci, a descriverci, a leggerci, a relazionarci, a piacerci al di là della marca delle scarpe o dell'orologio !!! Chissà, magari senza saperlo stiamo creando una nuova cosa che verrà cantata in futuro !!!

Become a member to create a blog