savoir faire  

loveyoubaby76 40F
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9/3/2006 10:42 am

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9/23/2006 9:10 am

savoir faire


Epicuro ci ricordava, gia millenni fa, che per calmare la propria fame in modo umano bisogna cercare qualcuno con cui mangiare. Prof, qualcuno con cui o qualcosa da? Ok, ok, ascolto, ma lei non prenda scorciatoie, va bene?
L’essere umano e’ un individuo sociale, un corpo dotato d’intelligenza, alla quale attinge la propria coscienza di essere vivente e desiderante. Inventa egli stesso la sua liberta, e’ capace di commuoversi e pensare, e’ in grado di dare risposte ai suoi pensieri ed alle sue preoccupazioni … inventa la sua liberta, se non ci sono assoluti oppure inventa gli assoluti dandogli nomi strani .. lyb .. prosegua .. la poesia e l’arte indicano il fare creativo, e sottolineo ‘fare’. Sono due sinonimi del saper fare e del saper vivere. Poesia, dal verbo greco poiein, fare. Poieo, i faccio, creo, produco. Poietes, colui che fa, che crea, il poeta. Arte, dalla radice sanscrita ar che ha in principio il significato di ‘ mettere in moto’,’ muoversi verso’ e poi quello di ‘aderire, adattare’. Poesia e arte, saper fare e saper vivere fuori dagli obblighi, testimoniano che e’ possibile giocare il gioco della vita, creando nella natura uno stato d’armonia…. Prof, questa e’ solo tecnica retorica, un richiamo al greco ed al sanscrito per dare peso ad una frase che sarebbe altrimenti poco piu che una tautologia … come? No prof, sto solo sezionando il suo discorso, ma sto anche attenta al significato generale. Lei mi ha insegnato a fare cosi, al liceo, diceva che e’ un buon modo per riconoscere quanto in un messaggio c’e’ di pubblicita’ … la creatività, espressione di una vera autonomia dell’individuo nella sua tendenza naturale alla costruzione di rapporti sociali, e’ quanto le gerarchie del potere si sono preoccupate innanzitutto di reprimere, canalizzare, falsificare per imporre agli uomini l’obbligo del lavoro produttivo.. prof, aspetti, qui e’ un … la civiltà/citta nasce con la schiavitù necessaria ad alimentarla. Per legittimarsi il potere tenta un recupero della creatività, cio che comunemente chiama arte e cultura. Una separazione catastrofica tra corpo materiale e corpo spirituale ha potuto facilmente insediarsi mentre l’umanita, troppo spesso ridotta a gestirsi la sopravvivenza, accettava di rivolgere la creatività ai ritagli di un tempo di vivere consacrato al lavoro. La creatività si e’ progressivamente ridotta ad una attivita separata. La sessualità, in quanto espressione spontanea del corpo sensibile e della sua natura creativa e gaudente, e’ sempre rimasta in qualche modo tabu, nemica di qualunque Dio e pericolosa per il potere. La morale ascetica di 'ora et labora', ben piu antica della confraternita che detiene i diritti d’autore di questa formula solo da qualche secolo, risale alle origini stesse di ogni monoteismo e spinge i sensi di colpa nei confronti del desiderio fin nella piu profonda intimita di ciascuno. La società umana e’ stata dunque progressivamente contaminata come da una peste dalla valorizzazione di una attivita alienata, il lavoro, e la creatività ha finito per non potersi piu manifestare se non attraverso il ruolo specializzato dell’artista, tipo umano inventato dall’artificiale divisione sociale del lavoro tra attivita manuale ed intellettuale la cui superiorità dall’artigiano consiste appunto nel suo affrancarsi dal lavoro per mezzo del significato intellettuale del savoir faire. Nel mondo della loro separazione .. prof, aspetti, diritto di replica!! Adesso tocca a me, come? non posso dire nulla? lei sta solo leggendo? Cosa? Cosa?!?!?!?!?!? L’introduzione della tesi di laurea della mamma?!?!?!?!?!?!? Prof, e’ scorrettissima!!! Non posso mettermi a litigare con la mamma, ora la riconosco, e’ un avversario con cui non e’ facile spuntarla. Per lei ogni separazione e’ assurda, ogni divisione un’idea suicida, o omicida, dipende da chi fa la divisione e da chi la subisce.

50hours_a_year 55M

9/4/2006 12:16 am

e la lotta continua,
bellissima lotta fra le mille contrapposizioni,
contraddizioni, esaltazioni ed ammassi di tutti i giorni.
Analisi eccelsa contornata di un gusto tipicamente tuo.
Un buona lettura di inizio settimana.


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/4/2006 2:38 pm

Per certi versi è vero che ogni separazione è assurda,nessuno può prescindere da .. .
-Da quello che ha intorno,il totale ha sempre la meglio sulla singola parte o sull'estraneo.
-Da se stesso,nessuno si può liberare dalle leggi che governano la sua facoltà di percepire,agire ecc.
..anche questa per certi versi è una tautologia ma.. nel vagolare tra bisogni minimi "da mangiare" alle "macroeconomie" e agli "ipertesti" è difficile uscirne ancora sani di mente e con sufficiente appetito(almeno questo ce lo concederà la prof. magari solo durante l'intervallo!).Fourier(qualche sua teoria ancora pesa nell'Mp3)chiamava civiltà la società obbligata(dalla socievolezza,dalla sovrappopolazione...)e armonia quella scelta.In realtà la "città" e la "civiltà" non nascono con la schiavitù,quelli che hanno costruito le piramidi erano selezionati e privilegiati,avevano cibo di prima qualità,avevano l'onore dell'incarico.Difficile ora capire se qcn si sia "pentito" di aver scelto questa condizione.Il potere nasce sicuramente nel patriarcato(ma non mi fiderei troppo neanche che il matriarcato non abbia già o non possa produrre altrettanto danno);sembrerebbe che tra specializzazione e gerarchia ci sia una bella differenza,ma da alterne vicende della metereologia,della metereopatia,dell'economia, e della storia,si deduce immediatamente la gerarchia e la lotta nelle posizioni intermedie tra potestà e sottomissione.Il villaggio ancora prima della città così si disponeescatori verso l'acqua,agricoltori verso il bosco,allevatori verso il prato,donne e prole al centro,i guerrieri verso il lato meno protetto.E gli intellettuali?a fare i giullari del potere,magari di loro ci si ricorda a posteriori più che del potere,ma nelle alterne vicende chi ha vinto l'ultima volta?chi vincerà la prossima?sopravviveranno i vincitori alla loro pochezza?e i loro sottoposti?Nel frattempo la schiavitù nasce dalla produzione industrializzata e dalla conquista di nuovi spazi(quando il retrogusto del nomadismo si fa sentire).Ce la farà Zanna Bianca,il lavoratore stagionale,il migrante,a non far omologare la sua sessualità alle logiche della produttività?Sixteen tons + qualche catenaccio di carro ferroviario dismesso e nasce una nuova fabbrica,magari anche di idee.E' nato prima l'uovo o la gallina?ovvero si pensa prima che fare qualcosa di sbagliato o si pensa dopo quello che più conviene per salvare il salvabile o entrare in competizione nell'ingranaggio gerarchico teso al potere?Si desidera veramente quello che si desidera o si sta inventando la propria libertà?così che poi ce se ne potrà compiacere.Neanche la sessualità è così pericolosa(Milingo insegna,e non solo lui).Che pezze ci possa mettere dio a questo casino non oso pensarlo,certo viene a puntino per astrarti dal coinvolgimento in tutto ciò(a proposito non vi pare che la grafica di questo posto assomiglia un pò troppo agli opuscoletti dei testimoni di geova?mi sarei aspettato qualcosa di più kinky,ma l'economia governa su tutto).8 ore per lavorare,8 ore per dormire,8 ore per fare quello che ci pare,con tre poppute sirene in un manifesto socialista francese di fine 8cento.In realtà i turni di veglia militare sono di 4 ore sin dall'epoca della marineria degli schiavisti.Il tempo di efficenza vigile massima.Nell'apprendimento 20 minuti su 1 ora.Nel piacere?qual'è il tempo di vigilanza attiva?c'è differenza tra quello maschile e femminile.Ho superato il limite della mia sopportazione,figuriamoci della vostra!Del savoir faire di poi son piene le fosse ...


michelangelo2066 50M

9/5/2006 1:01 am

Vera e triste la tua descrizione. Tristezza di come l'uomo di potere costringe l'altro al lavoro, ma in fondo è anche lui vittima del suo stesso gioco, perchè anche lui ha perduto la sua capacità creativa.
Più che capacità creativa, io la definirei come spontaneità, quella del bambino che rimane affascinato, eccitato e pieno delle cose nuove; quella capacità di sorprenderci ormai quasi definitivamente perduta. Penso che il dolore di questa perdita non sia sostenibile; lo affronto solo mentalmente, ma emotivamente è incontattabile, salvo momenti particolari e unici.
Complimenti scrivi molto bene.
Michelangelo


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/5/2006 3:37 am

Back, aspetta, cosi' mescoli tutto e poi dici che non ci si vede chiaro. Non funziona. Senza dover precisare cosa s'intende per civilta', che e' cosa complessa, partiamo con l'equivalenza civilta'/citta', che del resto e' il modo in cui si e' sviluppata da un certo punto in poi.
La citta' nasce con la tecnologia sufficiente a far si che una parte delle persone mantenga l'altra, almeno dal punto di vista alimentare.
Il lavoro agricolo di 10 persone deve dar da mangiare a 20. Gli elementi sono, ovunque questa si presenta: divisione del lavoro, divisione in classe, religione, forza lavoro data dagli schiavi. Se poi coloro che costruirono le piramidi erano dei privilegiati, vuol solo dire che gli schiavi producevano cibo anche per loro. Questa struttura e' gia presente nelle societa' matriarcali che precedono le societa' patriarcali. Molte tracce del colpo di stato degli uomini sono presenti in quasi tutte le civilta'.
In quello che dici manca una osservazione: la quantita' di tecnologia necessaria a fondere il ferro necessario per fare una spada.
Fondere il ferro e' molto complesso. Oppure costruire le piramidi. Tagliare i blocchi di pietra necessari per le piramidi e costruirle, non si sa' ancora come hanno fatto. Voglio dire, quando compare la civilta', cosi come la intendiamo oggi, sono passati millenni su cui sappiamo poco o nulla. E tra le prime tracce di quel che compare, abbiamo il vecchio testamento. Insomma: sacerdoti, schiavi e spade. Siamo partiti cosi' e dopo 5000 anni non e' cambiato nulla. Direi che e' tutto molto meno casuale di come tu dici


prima_o_poi 58M
91 posts
9/5/2006 7:25 am

Non ho mai pensato che il situazionismo si tramandasse dalla madre alla figlia Magari peggiorando. Gia loro in origine erano delle gran rompipalle, non gli andava bene nulla. Le figlie devono essere veramente insopportabili.


rm_mondisegreti 42M
6 posts
9/6/2006 3:58 am

La filosofia Epicureia... la chiave di lettura della società moderna

La filosofia di Epicuro, come quella stoica, è una filosofia prevalentemente di carattere morale: la filosofia è insegnamento di vita e attinenza della condotta esistenziale al responso della sapienza, la filosofia è dunque quella forma di sapere attraverso la quale l'uomo può trovare una guida etica, una guida che ne determina il giusto agire.
Epicuro sostiene che gli atomi si raccolgono e si disperdono senza sottostare ad alcuna legge precisa, in modo totalmente casuale. Ecco quindi che tutti gli eventi del mondo accadono liberamente, non vi alcuna necessità o predeterminazione in essi, ma ogni cosa accade casualmente. Non esiste alcun fato e alcun destino alla quale siamo soggetti (come invece sostenevano gli stoici), non esistono nemmeno gli dei. Non c'è nulla di predefinito e immutabile nell'universo, non esistono "dei" che abbiano assegnato all'uomo uno scopo preciso o un destino particolare... Cito ".. l'uomo è solo, è libero di indirizzare il proprio destino e non deve rendere conto della sua condizione ad alcuna entità.."
Il principio sul quale si fonda la dottrina etica epicurea è vincolato all'evidenza originaria delle "affezioni", ovvero a quella forma di evidenza innegabile che sono i sentimenti del piacere e del dolore.
Tra piacere e dolore l'evidenza ci impone di scegliere il piacere, tale evidenza si mostra da sé. Ogni buon comportamento è quindi figlio dell'evidenza per la quale l'uomo sceglie il piacere a scapito del dolore. Se il dolore esistenziale, la sua radice, proviene dal turbamento prodotto nell'uomo dal timore di essere osservato e manipolato da leggi divine e incontrastabili, Epicuro sostiene che il sapersi liberati da queste leggi superiori produce nell'uomo un senso di tranquillità e di serenità. La verità per cui l'uomo è libero da qualsiasi imposizione è quindi fonte di piacere, ogni uomo, proprio perché non vi è nulla che lo costringe, è in grado di ricercare la felicità con le proprie forze.
La felicità per Epicuro era - L'assenza del dolore -
Il piacere che produce veramente la felicità è dunque quel piacere che produce il minimo del dolore futuro, per cui il piacere più perfetto è l'assenza del dolore, sia fisico (aponia, ovvero "privo di pena") che spirituale (atarassia, ovvero "privo di turbamento").
Una chiave di lettura molto attuale che fà emergere la ricerca dell'uomo moderno legata alla vita, alla passione, al sesso ed alla morte, quindi chi è schiavo lo è per suo volere, non c'era correlazione (sempre secondo questa dottrina) tra grado sociale o dolore nello schiavo che costruisce la piramide, l'uomo è libero di scegliere la propria vita.. forse nasce schiavo ma se lo desidera può cambiare in quanto non ci sono Dei a guidare le sue scelte.. Egli è meta di se stesso (e questo secondo me oggi è una realtà piuttosto credibile) ed ancora la ricerca del piacere era a prescindere da caste e posizioni sociali.
Sul dolore fisico Epicuro sostiene che: se è lieve non può offuscare il piacere di vivere, se è acuto, dura poco e se acutissimo conduce presto alla morte. In quanto alla morte, Epicuro ripropone il fondamento fisico della sua dottrina etica: il corpo è un'aggregazione di atomi, tutti gli stati dolorosi e sensibili provengono dal corpo in quanto aggregazione, la morte è disgregazione degli atomi, quindi quando la morte giunge, non proviamo in realtà alcun dolore (finché noi esistiamo la morte non esiste, quando sopraggiunge la morte siamo noi a non esistere più). Con le parole di Epicuro: "Nulla c'è di temibile nel vivere per chi sia veramente convinto che nulla di temibile c'è nel non vivere più".
Se la vera felicità, il vero piacere, è l'assenza del dolore, allora il massimo piacere che un uomo può provare in vita non è superabile una volta raggiunto, poiché non si può, una volta tolto il dolore, pretendere di togliere altro. La vera felicità, che è alla portata dell'uomo, è quindi già compiuta in sé, non ulteriormente perfezionabile, e non basterebbe quindi tutto il tempo a disposizione di un'ipotetica eternità per raggiungere una felicità più grande. L'uomo che non conosce la felicità come assenza del dolore è destinato a soffrire invece per tutto il corso della sua vita, alla ricerca continua di nuovi piaceri che mai soddisferanno la sua sete di felicità.
Ecco le quattro pillole Epicureie (tetrafarmakon "quadrifarmaco" per chi mastica la filosofia)

1. La consapevolezza che se anche gli dei esistono essi non si interessano alle vicende umane;
2. L'impossibilità di sperimentare la morte e quindi la paura infondata che essa provochi dolore;
3. Il piacere è accessibile a tutti;
4. Il dolore o è breve, o sopportabile.

I piaceri secondo Epicuro sono princip. di 3 tipi e si dividono in:

I piaceri fondamentali, senza i quali l'uomo non può essere felice, sono quelli naturali e necessari: sono l'amicizia, la libertà, la consolazione e il conforto derivanti dall'uso del pensiero e della parola, ma anche un riparo per il corpo, del cibo, dei vestiti.

Giungono poi i piaceri naturali ma non del tutto necessari, quali, ad esempio, una grande dimora, uno stuolo di servitori, i banchetti, le terme, l'abbondanza delle portate, il lusso e la ricercatezza. Tali piaceri conducono si alla felicità, ma non sono necessari e possono anche non essere posseduti.

Infine vi sono i piaceri del tutto accessori, come, ad esempio, la fama, il potere e la gloria. Un motto degli epicurei era vivi nascosto: Contrariamente agli stoici, che predicavano la partecipazione attiva alla vita pubblica, gli epicurei prediligevano i piaceri interiori e la cura della propria anima.
Quindi non è vero che la civiltà nasce con la schiavitù necessaria ad alimentarla ma con la volontà dell'uomo di ricercare il piacere (la vita sociale, l'amicizia, il sesso) e come medicina per il dolore umano presente nelle sue paure come quella della morte.. chi è "schiavo" lo è per sua scelta, nulla è scritto se non, ancora oggi, la ricerca del picere lenendo il dolore.
La chave di lettura che mi viene più comodo dare su questo sito (e qui concludo per non diventare troppo logorroico) è così palese che poco lascia alla fantasia..
Chi è iscritto qui?
Chi cerca sesso e godimento e quindi ricerca il piacere senza il dolore..
Quale dolore?
Quello di una relazione a lungo termine che coinvolga sentimenti e sofferenza (tutto può finire) in previsione futura.
Quello della ricerca di una donna/uomo nella vita sociale col timore di un approccio e di un rifiuto.
Un rifugio forse dalla vita reale in un mondo che non ha bisogno di forma per dare piacere.
L'apagamento OGGI dei nostri vizi e delle nostre voglie sessuali senza il pensiero del domani..
Ma questo non è forse un poco quello che la dottrina Epicureia vuole insegnare?
Ecco perchè tra le mie righe prima avevo evidenziato che tale dottrina è sempre applicabile.. soprattutto OGGI..
Grazie per la paziente lettura..


rm_mondisegreti 42M
6 posts
9/6/2006 4:27 am

.. lo sò... lo sò... sono logorroico ma un pensiero interessante lo volevo condividerlo e renderlo "indelebile"...
ECCOLO....


Dicono che un fiume prima di gettarsi in mare prova un tremito di paura.. si volta indietro e vede in un colpo d'occhio tutta la sua camminata:i picchi, le montagne. il lungo cammino sinuoso attraverso la foresta, i villaggi, e vede davanti a se un oceano tanto grande che entrandovi non rappresenta altro che scomparire per sempre.. ma non c'é alternativa.. il fiume non può più tornare indietro.. deve rischiare ed entrare nell' oceano.. ed é solo quando entra nell'oceano che la paura scompare.. solo allora si rende conto che non si tratta di scomparire nell'oceano ma di diventare oceano.. da un lato é scomparire.. dall'altro é rinascere.. così é la vita non si può più tornare indietro ma solamente andare avanti ed avere il coraggio di diventare oceano!...


0freemind0 97M

9/6/2006 11:20 am

bla bla bla
c'era una volta una donna nata in albania, vissuta in albania fino a pochi anni fà. premesso che oggi in albania in alcune zone montuose, la luce viene erogata per due ore la mattina e due ore la sera,
questa donna un giorno decide di prendere i suoi figli e di imbarcarsi in una carretta del mare (cosi' vengono definite delle sottospecie di barchette) e di attraversare il mare per cercare una nuova vita in un'altro posto. Un viaggi di molti giorni per fare poche miglia di acqua. Appena arrivati quasi morti sulle coste, le nostre, la prima cosa che ha potuto farla gioire è stato un pezzo di pane duro, secco.
Nuova vita significa solo poter avere i soldi, dopo aver lavorato, e quindi avere un lavoro, per poter comprare da mangiare ai propri cari. bla bla bla chi dice che gli schiavi sono schiavi per loro scelta?
sapete che faccio?? adesso le chiedo se ha voglia di scrivere poesie!! di essere un'artista. anzi le chiedo che cosa pensa di Epicuro e della sua filosofia, prevalentemente di carattere morale risalenti a millenni fa .

fantasia o realtà


rm_mondisegreti 42M
6 posts
9/6/2006 12:13 pm

pienamete daccordo..
Sono pienamente daccordo con te, la lunga prefazione sulla dottrina di Epicuro era volta a dare una considerazione sullo sviluppo di civiltà e di Urbe intesa come sviluppo sociale... il che non centra un gran che con il tuo commento al quale, ripeto, mi trovi totalmente daccordo..
Tanto più che non penso neppure che la donna albanese si sognerebbe mai di creare un account su questo sito come abbiamo fatto
-TUTTI NOI-


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/7/2006 2:13 pm

Come? Lo sapevate? Molte cose su cui non mi trovo d’accordo. Spesso non sono d’accordo con me stessa, non fatevene un problema.

mondisegreti, direi che dal tuo ritratto emerge una visione decisamente forzata di epicuro. A volte semplicemente per aver modificato dettagli del suo pensiero, a volte perche’ se ne e’ saltato dei punti fondamentali.
Esempio di dettaglio: quando dici che ‘l’uomo non deve rendere conto a nessuna entita’
Per Epicuro e’ vera, se intendi entita divina, esterna. Non esistono dei, e quindi non bisogna render conto loro di nulla. Che non debba rendere conto a se stesso, e' piu difficile sostenerlo.
Esempio sostanziale: il pensiero di epicuro e’ molto vicino a quello di Socrate, Sartre, Kirkegaard ed e’ molto legato all’induismo, al buddismo. La felicita’ come assenza del dolore.
Epicuro non e’ assolutamente per i piaceri dissoluti; come per Socrate, il vero piacere sta nell’assenza di dolore. La sostanza e’ che l’uomo dovrebbe comprendere la differenza tra i piaceri dissoluti ed il vero piacere, in quanto chi si dedica ai primi e’ ignorante, e tenda ai secondi.
Seguendo Epicuro: visto che ti e’ chiaro che avendo relazioni con una donna nel futuro avrai dolori, astieniti!
Insomma, a parte le inesattezze fino a .. quindi non e' vero che la sciavitu nasce ... puo andare bene. Dopo con Epicuro c'entra poco.
Se volevi scrivere ‘scopiamo dalla mattina alla sera’ fallo pure, ma lascia in pace Epicuro, che e’ un po’ come tagliarselo per far dispetto alla moglie: la vita di monaci e suori e' molto epicurea.

Sul rapporto schiavitu/societa': avendo precisato che di non voler discutere cosa s'intende per civilta' ed avendo ristretto questo concetto alla nascita delle citta', e' semplicemente un dato storico, non una ipotesi o altro. Perche' nasca una citta' e' necessaria una agricoltura sufficientemente sviluppata ed una adeguata forza lavoro che storicamente, in assenza di macchine, si e' presentata sotto forma di schiavi. Tutte le prime citta' avevano dei punti in comune: divisione del lavoro, religione, schiavitu.

Freemind, con quello che dici tu il no e’ piu totale, completo, assoluto. “Nuova vita significa solo poter avere i soldi, dopo aver lavorato, per poter comprare da mangiare ai propri cari”
Non accetto che si chiami quello vita, almeno, non lo e’ per me. Se il leninismo e molti altri socialismi hanno dimenticato la critica del lavoro di Marx non e’ tutto sommato colpa mia: Marx propose il comunismo come ‘liberazione dalla schiavitu del lavoro’.
Chiamare vita la sopravvivenza, e’ assurdo. Certo, molte persone non hanno neppure la possibilita’ di scegliere la sopravvivenza, altri possono scegliere tra sopravvivenza e vita.

Considero in generale falsa ogni tipo di separazione: corpo e mente, corpo e anima, uomini e dei, struttura e sovrastruttura , conscio ed inconscio, emozioni e pensieri, sesso e amore. Sono semplicemente parole che possono indicare cose molto generiche ed il loro utilizzo ha senso se non si pensa di attribuire loro un significato rigoroso e preciso. Nulla ad utilizzare i termini in modo approssimato, fa parte dei limiti del linguaggio il fatto di manipolare segni, quindi la complessita’ della realta’ deve essere prima fortemente ridotta per poter essere espressa. Il pensiero, ad esempio, non opera su questi segni e quindi spesso il linguaggio non e’ in grado di dire come ha lavorato per passare dalla condizione iniziale a quella finale. Ci accorgiamo che la soluzione e’ arrivata.
Questo pistolotto e’ per dire, che allo stesso modo in cui mi e’ poco chiaro cosa s’intende quando si parla di ‘grande amore’ non riesco a comprendere quando lor signori parlano di ‘solo sesso’: sono due facce della stessa medaglia.
Quello che so con certezza, e’ che quando due persone si incontrano si portano dietro tutto: corpo, anima, mente, conscio, inconscio, emozioni, pensieri, sesso e amore.
Non possono neanche volendo lasciarne a casa un pezzo. Su questo sito, come al ristorante, allo stadio, in palestra, al lavoro, in auto, facendo l’amore ……………


0freemind0 97M

9/8/2006 10:52 am

    Quoting rm_mondisegreti:
    pienamete daccordo..
    Sono pienamente daccordo con te, la lunga prefazione sulla dottrina di Epicuro era volta a dare una considerazione sullo sviluppo di civiltà e di Urbe intesa come sviluppo sociale... il che non centra un gran che con il tuo commento al quale, ripeto, mi trovi totalmente daccordo..
    Tanto più che non penso neppure che la donna albanese si sognerebbe mai di creare un account su questo sito come abbiamo fatto -TUTTI NOI-

Caro MS,E chi lo sà? potrei anche farle vincere il super enalotto, farla diventare ricchissima e poi dopo che si è tolta un po' di sfizi potrei anche farla iscrivere su a.f.f. magari farle ribaltare il suo punto di vista.
.....Il mio voleva solo essere un momento di riflessione. Grazie comunque per averci spiegato un po' di filosofia.


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/8/2006 12:37 pm

AAA Aaaitante cappellano militare cerca pulzella guerriera per mandarla al rogo


50hours_a_year 55M

9/8/2006 1:23 pm

In questa vita rinascere è solo fare altre cose simili magari meglio magari peggio,
in quella dopo,
la filosofia è uguale per tutti... Cenere.

In ash We trust


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/8/2006 3:02 pm

GIU' LA TESTA prof.Dopo che son già partiti i piedi sarebbe grave.La mia testa invece rotola sempre più giù così non ci cresce il muschio.
Tante idee vi si affollano urlando -prima io,prima io- e probabilmente hanno tutte ragione,la connessione non è eterna,ma non è mia intenzione gettare zavorra nei blog degli altri.
Magari metto troppa carne al fuoco,c'è da aspettare un pò.La cultura classica oggettiva è stata soppiantata in me da una cultura eterogenea soggettiva,scientifica per lavoro,classica e artistica per formazione e per diletto.
La mia testa è un pò come la borsa di Mary Poppins e ne potrebbe uscire un Risiko a grandezza naturale (per rispettare il Rigore della Scienza secondo Borges),la versione di Per Elisa alla Morricone(fatta con armonica blues e scacciapensieri campionato per il pedale),il Ristorante Antibiotico:dove si bevono frullati di capperi si mangia insalata russa con gemme di pino,mentine fritte dorate,stecche di liquerizia ripiene di carne al sugo ecc.Perché è questo stralunamento della realtà che ne mette in luce i limiti,l'azione esemplare,come l'uovo sodo di Bunuel che simula l'occhio tagliato dal rasoio come le nuvole striano la luna:quindi una questione di metodo.
Certo nei testi del potere c'è la storia dei vincitori,ma forse conviene cercare anche altrove,e non solo tra i classici dei vinti,cioè nella cultura dominante viva o trapassata che sia:quindi la sostanza.
Well 2n2 is 4,4n4 is 8 - diceva Rob Johnson quando gli mancava la rima,per lo schiavo del Mississippi Chicago deve stare per forza in California,emblema di libertà;purtroppo gli "schiavi salariati"dell'industria dell'auto ben sanno dove sta,ed è per loro l'unica ricchezza.
Anche Michail l'intercalava spesso,poi una scritta alla facoltà di Matematica di Parigi nel '68 rivelò che "2+2 non fa più 4".Oggi esistono i frattali in matematica, venuti assai dopo il '68,forse cominciano ad essere anticaaglie anche questi.Gustav Landauer,poeta,ministro della cultura nella repubblica di Weimar diceva "...ci sono poche dissertazioni scritte vividamente come le sue - forse è questa la ragione per cui sono frammentarie come la vita stessa".Dio e lo Stato spiega benissimo l'utilità della ripresa dell'integralismo che vediamo oggi ad esempio.Nelle rivoluzioni si fa festa per un pò poi c'è la reazione e si torna come prima e peggio di prima,si dice nel film di Sergio Leone.
Nella bibliografia ufficale il libro in questione non esiste,ma potrebbe essere esistito dissimulato,in sostanza la concezione di Michail è che tra gli aristocratici non c'è razzismo,ma che sfruttano la debolezza dei sottomessi e li spingono in guerra,il vero patriottismo è secondo lui l'identità di classe lavoratrice.
L'evoluzione reale sta in quelle cose che diventano irreversibili,ce ne sono molte delle quali siamo inconsapevoli o che non si notano,ma tutte si possono perdere.
Ora torniamo alla questione,sostanzialmete non ci sono obiezioni a quello che dici,ma ho aggiunto varie cose,un riferimento alle tesi di Solidarity (proprio sull'urbanizzazione) prima della città viene il villaggio tribale,che potremmo supporre aggregato spontaneo ed egualitario della socievolezza umana(che sia ancora così puro non ci giurerei sopra!),gli agricolori sono al potere,viene un'annata cattiva e i pescatori prendono il sopravvento,poi un'altra popolazione cerca di invadere la tua zona spinta da carestia nella sua ed il sopravvento lo prendono i guerrieri.Alla fine ognuno di questi periodi,il gruppo al potere ha i mezzi per cercare di restarci,quando ce la fa il colpo,come lo chiami tu,è riuscito,e diventerà il modello di sviluppo vincente.
Circa 47 anni dopo Il Principe di Machiavelli Arrigo De La Boétie scrive Della Servitù Volontaria,ove cerca di trovare la convenienza che hanno 1000 e anche più a sottomettersi ad uno.E qui nascono quelle dicotomie di dubbio che ho elencato.Molte altre se ne potrebbero fare probabilmete.Non voglio affatto incitare al servilismo,né giustificarlo,ma non si può negare che finché non si fa un passo avanti nella storia è perché non si è capaci o non ci sono le condizioni oggettive per farlo.Le riflessioni relative alla/e condizione/i femminili,le lascio fare a te in fondo questo è il tuoblog.Altrove e con altre persone il dibattito è in corso da sempre,facciamo riviste,associazioni,convegni.
Come giustamente osservavi "per ogni problema ci sono fin troppe soluzioni in agguato",spiegare tutto con la prepotenza del vincitore,o dominante,nessuno di noi ha scelto di stare meglio di altre persone in altri contesti,mi sembra riduttivo.
E' vero invece che nessuno vuole rinunciare a quello che ha o che potrebbe avere,e qui si perde la misura del giusto.
Da una parte l'evoluzione dal bestiale è sempre relativa,nulla è completamente sociale,ad esempio sembra che i pescecani siano già in lotta tra di loro per la sopravvivenza nell'uovo.
Dall'altra il futuro (e non pare ne sia rimasto tanto) porta nuove costrizioni,nuovi obblighi e nuovi ostacoli,che imporranno altre e diverse rinunce.Non si può pretendere di non arrivare mai a una biforcazione.


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/8/2006 3:12 pm

Quantunque nello stesso stile mi sembra di aver riordinato un pò la mia scrivania,la tua come va?Vola più alto,che secondo me ci riesci,c'era una descrizione della teoria della relatività che più o meno diceva cade una lampadina nel vagone di un treno:
-il passeggero la vede cadere in verticale;
-il capostazione dove passa il treno la vede cadere in diagonale;
-un marziano le vede fare un movimento a spirale...
Vedere le cose da più prospettive è utile,ma è ora che rimetta ordine anche sul mio barbeque.


rm_mondisegreti 42M
6 posts
9/10/2006 9:56 am

Dunque... andiamo per ordine...
Può darsi che i miei ricordi sugli studi avendo qualche annetto vacillino, ma non ho inteso forzare, modificare od omettere dettagli "importanti" circa il pensiero di Epicuro...
Esempio, Epicuro non professava l'assoluta assenza (o presenza) di Dei o Entità superiori ma evidenziava il fatto che in ogni caso non influenzavano sulle decisioni e sulla vita delle persone (come emerge dalle sue lettere alla madre etc.)

Per quanto riguarda il discorso dello sviluppo delle civiltà e delle città... come diceva il mio buon professore di "Storia del diritto romano" Lellio Lantella all'Università di Alessandria... Non sì ha traccia di schiavitù volte allo sviluppo sociale nè nel mondo romano nè tantomeno in altre civiltà... Nel senso che la schiavitù non era volta allo sviluppo ossia alla creazione dell'Urbe, bensì data dalla crescente sete di potere del singolo (despota), e non andrei a scomodare le caste sociali e le loro divisioni per non toccare un discorso lungo e molto complesso. La figura del despota si presta alla comparazione con molte figure varie tra loro in tutti i sensi ma con un fine tutto sommato convergente nella voglia di potere e di ricchezza.. La Chiesa stessa ha utilizzato (vedi Sacro Romano Impero) convinzioni per "schiavizzare" al fine di addivenire alla creazione di città/società più moderne... mirando a far accrescere il proprio potere.. null'altro che quello.
Ricordo le parole di un Gran Maestro Massone ( .°. TFA ) il quale mi diceva che nessun "despota" è mai stato troppo negativo (nè positivo) nei confronti del suo popolo cercando di dare migliorie e sfarzo alle proprie città.. E' una situazione di comodo definire la schiavitù come una casta sociale, magari quella più abbietta e povera..
Schiavo non era chi lavorava la terra per darne nel cibo i frutti.. o chi lavorava la terra di altri possidenti (l'esempio più vicino a te nè è il Marchesato del Monferrato delle cui vicende si narra anche ne I PROMESSI SPOSI, meglio nella stesura FERMO E LUCIA)..
Schiavo era chi era obbligato a lavorare le terre dei despota per il beneficio di una unica persona.. il "despota" appunto ed era obbligato a far parte dei propri eserciti come armi di sbaraglio, di primo attacco in battaglia..
Ma tornando alla Chiesa qualcuno può dire... i Cavaglieri di Cristo (Templari)allora..? Non erano "schiavi"...
Erano frati infatti, che avendo fatto voto di povertà ed obbedienza alla Chiesa, ceduti tutti i loro beni ad essa, portavano con le armi la parola di Dio e difendevano la terra Sacra...
Ma dai, non serve andare lontano per capire un poco di verità, basta andare a Seborga in Liguria... senza voler svelare ciò che la Chiesa stà da sempre nascondendo, ma quest è un'altra storia..

Per concludere, poi, riguardo il sesso senza le complicazioni dei sentimenti...
.. quante persone iscritte ad AdultFriendFinder chiedono sesso senza complicazioni sentimentali, quante ammettono che è meglio con uno/a sconosciuto/a, così finito l'incontro tutto ha termine, cito da un profilo "... ognuno per la sua strada, una virgola di piacere di qualche attimo..."
Stò facendo un test sicuramente stupido ma divertente: ho iscritto un uomo ed una donna con foto e profili neppure troppo espliciti su AdultFriendFinder, su ALT e su PASSION.. (il test è ancora in corso)
I primi risultati, su una base di circa 750 mail, sono + o - questi:

-il 5% dei maschietti (10% delle femminuccie) vuole una conoscenza prima dell'approccio sessuale (così dice) ed è pronto ad aspettarsi anche un coinvolgimento emotivo ..."non si sà mai...",
-il 10% dei M. (10% delle F.) cerca un contatto immediato su MSN e se ci si piace si scopa,
-il 15% dei M. (20% delle F.)fà il simpatico e cerca di apparire con i requisiti richiesti dal profilo letto, ma manda le proprie dotazioni ed invita a provare per una notte le loro doti amatorie ma aspetta un secondo contatto vi mail,
-il 70% dei M. (tra sposati e non) (60% delle F.) invia il proprio numero di cell. ed indirizzo mail chiedendo una seduta immediata di sesso e.. "amici come prima" di questi il 30% preferiscono la partner occasionale lontana così.. "..non ci sono problemi, nessuno incontrerà mai più nessuno)
Sono pienamente daccordo nel dire che in un incontro ci si trascina appresso la completezza di sè: sensazioni, anima, corpo, cervello etc.
Ma purtroppo ma maggior parte delle persone qui iscritte tendono a separare questo mondo, e tutto ciò che ne deriva incontri compresi, dalla propria vita reale intesa come sociale, considerando un incontro di questo tipo come una parentesi per placare pruriti, senza nessun altro tipo di coinvolgimento..
Come al solito sono stato abbastanza contraddittorio ed estremamente logorroico e nello scusarmi auguro buona navigazione..!!!

Michel


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/11/2006 4:15 am

Mondisegreti, ok, vero, epicuro dice che gli dei non interferiscono con gli uomini, ma non e' una differenza significativa.
Sulla schiavitu, io dico che la schiavitu, la differenza in classe, la religione compaiono insieme alla citta'. Non dicevo nulla sul 'perche' o 'come'. E sostenevo, e sostengo, che in assenza di macchine, automazione, la schiavitu e' necessaria al fatto che esista la citta'. Quindi la citta', per esistere, mantiene la schavitu. Al di la' di chi e' al potere. Al di la di cio che dice Lantella, dalle strutture economiche scendono quelle sociali e da queste quelle giuridiche, mai viceversa. Chi era al potere poi e' cosa diversa. Chi e' di volta in volta entrato si e' sostituito ma non ha cambiato le regole di fondo.
In Grecia, i Dori sconfissero gli Achei, si presero le donne e fecero lavorare gli uomini per loro: modello universale ripetutto poi all'infinito.
Su AdultFriendFinder: quando dici dell'esperimento che stai compiendo, dici
- il 70% degli uomini (60% donne) chiede un incontro .. etc..
Beh, se e' cosi allora va tutto benissimo, tutti si iscrivono qui, vogliono incontrarsi, lo fanno e sono felici.
Mi sfugge pero' come mai sulla rivista compaiono giornalmente commenti di persone che dopo un anno non ha incontrato nessuno e come mai un sondaggio da me fatto banalmente su questo stesso blog non da lo stesso risultato.
Direi cosi: moltissimi dicono di volere incontri occasionali e poi fanno molto diversamente. Questi siti non sono usati per incontri, tantomeno occasionali. Gli incontri sono rari e quando avvengono e sono fortunati, nessuno li cestina: le persone non sono qui per incontrarsi, e quando capita, casualmente, perche' ci sono persone che per mail nel tempo si sono trovate affini, non interrompono assolutamente il dialogo. E a me pare normale
Questo sito mi ha dato la possibilita' di incontrare una persona, mi son detta me lo tengo. Ovviamente nulla con chi si comporta diversamente .... ma sono solo intenzioni dichiarate o cosa?
Comunque, non sono convinta che le persone in internet cerchino degli incontri. Puo accadere, ma non e' quello il motivo: quello e' il motivo che danno a se stessi, e' un' altra cosa.

Back, anch'io uso sempre 'miccia corta', la prof e' attrezzata.
Io non spiegavo tutto con la prepotenza del vincitore, assolutamente. Io ho messo in luce un dato economico storicamente fondamentale: in assenza di macchine l'energia necessaria alla nascita di una citta' e' stata data dalla schiavitu. Ci sono popoli che hanno vissuto con una civilta' anche notevole, non hanno avuto citta' e non hanno conosciuto la schiavitu. Ne credo che qualcuno si sia messo a tavolino ed abbia pianificato la cosa, qualunque persona in gioco era parte del gioco, e come spesso avviene era convinto di fare del suo meglio.


0freemind0 97M

9/11/2006 1:08 pm

Cara lyb, potrai anche essere contraria al concetto, sono convinto che tu non lo accetti cosi' come moltra altra gente, ma ti prego non far finta di non sapere che in paesi vicino al nostro, storie come quella della mia albanese non siano vere. Sono verissime, gente che nel loro paese muore di fame senza un futuro! esodi di massa.... passati e futuri. A chi dobbiamo dare la colpa di questo? non certo a gente morta diverso tempo fa, non credi? é vero che in molte zone dell'albania, oggi, la luce viene erogata solo per due ore la mattina e due ore la sera, è vero che la gente non ha un lavoro e per sfamarsi è costrretta a inventarsi giorno dopo giorno. è vero che si puo' morire per attraversare un lembo di mare.
"Non accetto che si chiami quello vita, almeno, non lo e’ per me. Se il leninismo e molti altri socialismi hanno dimenticato la critica del lavoro di Marx non e’ tutto sommato colpa mia: Marx propose il comunismo come ‘liberazione dalla schiavitu del lavoro’." ........
....... ma di che parli????????????? nuova vita, per la mia albanese, significa andare in un posto per poter avere una vita normale, ... il normale per noi è il paradiso per altri.
Senza offesa, se voi scrivere di filosofia, storia, letteratura, politica, sesso ecc ecc va benissimo, io ti leggo e apprezzo la tua vasta cultura, apprezzo il tuo modo di scrivere e i tuoi pensieri, apprezzo la tua simpatia e la tua ironia ma ti prego, almeno qui non copriamoci gli occhi.

Dai non mi costringere a la prof., non vorrai che mi sparo una revolverata sul piede .
affettuasamente un


50hours_a_year 55M

9/11/2006 3:18 pm

Gente decide di vivere la propria vita,
ove ci sono le proprie radici,
Gente decide di combattere per la propria vita,
cercando un luogo nuovo per piantare le proprie radici.

Gli Italiani partivano per l'Argentina.
Qualcuno metteva radici, qualcun'altro tornò 6 mesi dopo, senza un marito e dedicò la sua vita a coltivare i germogli della sua terra perchè la sua terra era tornata fertile.
Ed erogavano nelle campagne l'elettricità per due ore per tre lampadine. Ed era l'altro ieri.

Sapere cosa è giusto? Io non ci riesco.


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/13/2006 3:03 am

Freemind, storia, filosofia, letteratura e politica non sono cose cosi diverse e si basano sempre sulla realtà. Altrimenti avrebbero poco senso, almeno per me.
Il motivo per cui insisto sul fatto che la nascita delle citta’/civiltà e della schiavitù e’ contemporanea, e’ un modo per dire che le cosi dette civiltà si sono sempre storicamente basate sulla schiavitù e oggi, europa 2006 , non c’e’ nulla di diverso. Nulla.
La nascita dell’europa moderna, rivoluzione francese e rivoluzione industriale, si basa su un aumento del numero degli schiavi da parte di europa e usa. I fenomeni che nel passato avvenivano a livello di citta, ora avvengono a livello planetario.
La rivoluzione industriale ebbe questo motore: tratta degli schiavi con gli Stati Uniti, produzione di cotone a basso prezzo, fabbriche meccanizzate che producevano tessuti a basso prezzo, controllo del mercato tessile del mondo. Alcuni paesi da sempre produttori, tipo l’india, ebbero un crollo.
Oggi come allora, il controllo dei mercati e’ la vera natura dell’imperialismo ed il WTO e la FMI garantiscono quello: l’esercito americano oggi fa le stesse cose della marina inglese all’inizio dell’800. E l’esempio piu significativo e’ la guerra dell’oppio, tra Inghilterra e Cina, che scoppio in quanto la Cina blocco il commercio dell’oppio in mano agli inglesi.
Il fatto poi, che nel 1800 nelle fabbriche lavorassero principalmente bambini inglesi, e oggi i bambini sono cinesi, vietnamiti, tailandesi non cambia i termini del discorso.
Che tutti abbiano sempre saputo cosa stavano facendo e’ dimostrabile facilmente: mentre la costituente francese elaborava i grandi principi di liberta, eguaglianza, giustizia, sicurezza, i diritti dell’uomo, si trovo a discutere delle colonie. Decisero di lasciare la schiavitù. Robespierre intervenne dicendo che il termine schiavitù avrebbe infangato la dichiarazione, e fece sostituire nella dichiarazione ‘lasciare le cose come prima’.
Oggi e’ la stessa cosa. Io, te, 50, priapeo, back, etc etc .. sappiamo che il nostro tenore di vita e’ garantito dall’esistenza di quegli schiavi: ora come 6000 anni fa.
Non e’ vero che le persone non sanno quello che fanno, lo sanno benissimo: schiavitù e supermercati pieni sono due faccie della stessa medaglia. L’aumento di ricchezza dei paesi occidentali coincide con un aumento della schiavitù nel mondo. Ha solo preso nomi diversi.
Tornando alla Francia della rivoluzione francese, due anni dopo i fatti da me precedentemente citati, nelle colonie del centro america scoppio una violenta rivolta di neri. I proprietari bianchi inviarono un loro delegato a Parigi per chiedere l’intervento dell’esercito francese che inizio il discorso cosi: “Noi vivevamo felici tra i nostri schiavi …. “ , parlo’ degli enormi benefici per tutta la Francia che le colonie comportavano, e termino’ il discorso dicendo ‘…. anche voi siete dei creoli” Ovviamente l’esercito fu inviato a sedare la rivolta.
Ecco, siamo ancora tutti dei creoli e viviamo della schiavitù altrui.
Uno dei modi che e’ sempre stato usato per alleviare la schiavitù e’ stato quello di andare vicino alla tavola dei ricchi, ed ecco quindi i fenomeni migratori verso l’europa e gli usa.
Freemind, non mi sembra di chiudere gli occhi davanti a nulla. Ciascuno di noi, al di la delle sue idee, gioca un ruolo nel divenire delle cose che e’ conseguenza dei rapporti economici.


0freemind0 97M

9/14/2006 6:23 am

adesso mi piace, adesso "mi è piu' chiaro " il concetto. Trovo educativo fare delle comparazioni storiche, dove comparare significa parlare dei nostri giorni. La storia dovrebbe insegnare..... ma raccontarla in astratto ( mi riferisco al precedente intervento) non ha molto senso non credi?
smak


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/14/2006 2:44 pm

E' vero che almeno questo lo abbiamo chiaro.Il problema è che è anche difficile capire a che cosa rinunciare ed in quale ordine per eliminare la schiavitù,perché l'ordine di affastellamento della piramide non è neanche trasparente,ammesso che fosse ordinato,e non è neppure quello.Borghesi e Proletari nella rivoluzione francese.Questo è sicuramennte un posto di sanculotti.L'imperatore Napoleone era massone.Illuminismo e positivismo.Il 1° maggio nasce da 5 vittime,l'8 marzo,da 13.Abbiamo avuto Seveso,Bophal,Cernobyl,qui si va sulle decine di migliaia,e sono 3 dei 1000 casi cui ci si potrebbe riferire,reazioni quasi nulle.Chi erano Roux,Varlet,Anacharsis Clotz?Arrabbiati e Situazionisti.Non che questo non vada in parallelo ai nostri rapporti interpersonali ...


rm_280lisa 36F
22 posts
9/16/2006 2:14 pm

Da Epicuro a Marx. Non capita spesso


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/17/2006 9:52 am

Freemind, onestamente, non capisco Il mio post, ed il commento precedente, hanno la stessa impostazione ma trattano la cosa in modo diverso al fine di dare risposte a domande diverse.
Mi spiego meglio. Tornando ad un linguaggio piu da Lyb, perche quando parla Sam e' troppo metodica e noiosa. Insopportabile.
Poni tu dica 'cazzo faccio domani?' e poiche te sei svegliata scendedo dal letto con il piede sinistro, che gia ti fceva male, dici 'l'artista'. Fino a quel punto tutto va bene ma arriva Sam che rompe e ti fa': ma cos'e' l'arte? E tu porcaccia la miseria, eri li e non te ne poteva frega de meno, ma mica puoi non rispondere?
Il commento precedente, dell'arte non dice nulla ... ne di altre dinamiche. Ed io che rispondevo a quella?
Invece, il post mi permette ad esempio di poter dire: arte nel modo in cui il potere recupera in qualche modo la creativita' e' assurda. Quindi di scrivere musica per vendere cd, libri da mandare a case editrici, quadri da mettere in mostra, spettacoli teatrali dove le persone siano spettatori pagando un biglietto, non se ne parla. Permette di fare una scelta su un problema


loveyoubaby76 40F
292 posts
9/17/2006 10:18 am

back, vero, molte cose non sono chiare. Non ho detto il contrario. Quando ti poni la domanda 'che fare?' scoppia al solito casino. Arrivano le risposte di tutti i tipi, e ci si accusa l'un l'altro di opportunismo e altro. La risposta di Regan fu ' diventiamo ancora piu ricchi in tal modo facciamo cadere piu briciole', ed ebbe successo.
Questa e' ancora lo sviluppo, Regan->Bush padre ->Bush figlio, che Usa/Europa propongono. Quella proposta e' veramente indecente


rm_BackStrollOn 63M
193 posts
9/19/2006 2:54 pm

Ma ben vengano le risposte di tutti i tipi,almeno c'è da scegliere.Il guaio è che le risposte sono fin troppo omologate,e questo fa sembrare che non si esce dal cerchio,anche quando la risposta reale è semplice,appena più in là.


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