duegiugno (ante scriptum)  

fortune_six 46M
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6/2/2006 1:50 am

Last Read:
3/7/2008 12:42 pm

duegiugno (ante scriptum)

"Vi faccio vedere come muore un Italiano". Basta questo per una medaglia d'oro?
Non uno dei caduti a Nassiriya ha avuto l'alta onorificenza. Peccato, perchè, servitori dello Stato, avrebbero avuto la precedenza su tutti gli assoldati civili presenti in Iraq.
Diciamolo, la medaglia a Fabrizio Quattrocchi ha il chiaro sapore del marketing politico. Interessava soprattutto ad Alleanza Nazionale, mera depositaria dell'eroismo fascista, quello pettoruto e muscoloso che rivive nelle icone del Duce. Tant'è.
Indigna la nomea di mercenario che Quattrocchi ha raccolto presso il pacifismo senza se e senza ma? Era scontata. Insomma, c'è questo tizio, simpatizzante della destra (non quella qualunquista forzaitaliota), esperto in arti marziali, buttafuori part time, guardia del corpo e chissà cos'altro ancora, che decide di accettare un lavoro rischioso ma ben remunerato, al nobile scopo di mettere su famiglia. Già da ora la domanda esce vibrante, pareva brutto accendere un mutuo come fanno d'abitudine la maggior parte delle giovani coppie? Certo ognuno campa secondo il proprio talento, e se sei disoccupato e vivi al sud, certe strade ti si aprono più in fretta della comparsa di tutti i talenti del mondo. Ma quest'uomo non ha scusanti! Ha scelto di andare nel posto più rischioso del mondo, mettendo al soldo di mai precisate lobbies la sua esperienza di cazzotaro; doveva addestrare delle milizie paramilitari? non si sa o non sembra così importante. Dunque il nostro eroe non è un santo, non arriva in zona di guerra spinto da motivazioni umanitarie, nemmeno la solidarietà verso le vittime del conflitto lo muove. Nulla che abbia a che fare con l’Etica giustifica la sua presenza. Eppure piace. Piace alla stragrande maggioranza dei giovanotti che confondono Dio Patria e Famiglia con la Trinità Cristiana, mescolando in un unico calderone i valori dell'Occidente con l'esportazione forzata della Democrazia Occidentale. Lui piace a chi scambia una guerra d'aggressione con la difesa preventiva, a chi legge "il signore degli anelli" e pensa che il mondo sia bianco (il proprio) e nero (quello degli altri). Ma tutta questa energia simpatizzante è allo stato potenziale, giacchè manca il detonatore per metterla in moto: una formula magica. Non la morte di un uomo, ma una frase. Perchè se fosse stato giustiziato in silenzio, nulla sarebbe stato scritto e detto su di lui, se non in pochi articoli del giorno. Lui ha parlato, e con voce incerta ha esclamato: “ti faccio vedere come muore un Italiano".
Lo hanno chiamato Eroe, quando gli eroi sono altra cosa, lo hanno chiamato martire, quando i martiri sono tali perchè scelgono il martirio alla salvezza. No, la frase di Fabrizio ha avuto in quel momento tutt'altro ispiratore, la paura. E questo lo fa profondamente umano, eroe solo della sua umanità.
Qualche tempo prima della morte di Quattrocchi, una missionaria laica fu massacrata a colpi di macete in un'altra zona di guerra, un intero continente chiamato Africa. Nessuno ha raccolto le sue grida, eppure, se la medaglia d'oro avesse un fine pedagogico, è a lei che toccherebbe. A lei e a tutte quelle persone che non si mettono al servizio del potentato di turno, ma combattono per gli ultimi senza armi, senza motti da romanzo, condividendo fame e piaghe, speranze e delusioni, e le paure tutte degli invisibili che nemmeno sanno quanto poco contano per chi ha il coraggio di barattare una medaglia qualsiasi per un pugno di voti in più.



semplice18 60M
3 posts
6/6/2006 4:07 am

Da vomitare!


fortune_six 46M

6/7/2006 2:13 pm

Chapeau! che classe...
In linea col tuo nick: semplice. E se il numero che segue segna anche la tua età, oltre alla caparbietà colla quale hai fortemente cercato di imporre un nome che per ben diciasette volte ha solcato il sito, allora hai dato la dimensione della tua maturità: impalpabile efebia...
Perchè vedi, mio lord, le critiche sono accettabili, anche feroci, preferibilmente ironiche o sottili, graffianti, spietate e altro ancora, ma rifiutare il confronto gutturando un suono simile al rutto dell'ignorante di fronte a un testo leggermente più impegnativo di altri che rimandano al cazzeggio, questo non lo accetto. Pena il trattarti da pari. Certo, con maggiore stile, principino!
Allora torna, ti prego, magari portando con te una sacca piena di soggetti e verbi e complementi e tutto quello che occorre per dare a un pensiero una forma meno semplice, ma più apetibile...

Sis felix!


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