Desidero e possibilit  

fortune_six 46M
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6/25/2006 5:51 am

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7/5/2006 1:20 am

Desidero e possibilit

Questa è la storia di Desiderio e Possibilità. Una storia priva di senso, che ha avuto luogo e tempo in riva al mare tra i colori del tramonto. Desiderio era nato per vivere e bruciare nell‘attimo, per respirare il dolore intenso dell’attesa e spegnersi col sorriso di coloro ai quali la morte avrebbe strappato ben poco. Ben nulla. Desiderio era perenne fanciullo in virtù della sua natura, che lo spingeva ad osare e scottarsi, e ardere, decantando la breve estasi della cicala. Possibilità aveva il mondo dentro, e la paura di perdersi fuori da esso. O forse di perdere l’illusorio condizionale che la sua voce musicava in chiave di se e di ma. Una fuoco fatuo per ingannare il tempo. E accecare la felicità nella disperanza, dopo averne sedotto i sogni.

- dimmi, Possibilità, accadrà mai che tu ed io, guardandoci negli occhi, riconosceremo nell’altro la metà che ci fu tolta alla nascita?-
- se avremo occasione di passare l’una tra gli occhi dell’altro, chissà, potrebbe succedere.-
- allora dimmi, perchè io sento il fuoco spegnersi in me, quando avverrà che i nostri sguardi diventeranno uno solo; dimmelo, amica mia, prima che il tramonto porti con sé l’ultimo raggio di calore che intiepidisce la mia vita.-
- ogni movimento ha il suo perché, che si cela agli impazienti, che si nasconde agli ardimenti. E l’occasione è volatile, e immune al fascino dello struggimento.-
- ho freddo, Possibilità, i miei occhi si stanno chiudendo. Di cosa hai paura? Scaccia i fantasmi delle rose non colte. Appassire è nella loro natura.-
- mio caro Desiderio, non ho la forza di abbandonarmi. Non chiedermi ciò che ti salverebbe. Cesserei d’esistere. Poiché la condizione diverrebbe certezza, e sarei vulnerabile al dolore.-

Per Desiderio, il rimpianto era una parola vuota, un inutile brezza che andava placata. Allora distolse lo sguardo dai bagliori del mare rosso per cercare il motivo della sua esistenza negli occhi della possibilità che muta in evidenza. E s’accorse che stava piangendo. Diafane lacrime rigavano il pallido volto e lunghe ciglia nascondevano la sofferenza del roseto che sfiorisce nell’ineluttabilità dell’esistenza.

- vattene, Desiderio, tu non vuoi capire; corri, insegui il sole, io ti farei del male. La mia natura non si abbraccia alla tua, la mia vita non respira la tua. Vattene, è una preghiera.-
- sei tu che non vuoi capire. I desideri si specchiano nelle possibilità per contemplare l’anima del futuro. Tu mi appartieni come io ti appartengo. Portiamo ancora i segni della solitudine. Ti scongiuro, dammi la mano e guardami , c’è solo amore, solo amore!.-

Solo amore, povero Desiderio. Amore, che trita parola, che fastidioso coaugolo di lettere e suoni.
Eppure è amore lo sguardo, è amore la lacrima, è amore il sacrificio, è amore la tenacia. E se esso non esistesse, anche questa storia avrebbe fine. Desiderio si spegnerebbe in riva al mare e Possibilità aggiungerebbe un altro fiore al suo vaso dei ricordi. Se solo non vi fosse amore in tutto.


rm_bellastoria 47M
34 posts
7/4/2006 6:15 am

Rinnovo ancora i miei complimenti per come scrivi e nel riscontrare piu positività.


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