vietato ai minori . .VIETATISSIMO alle minori .cEp.  

emjljo 57M
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6/24/2006 7:51 am

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7/18/2006 3:05 am

vietato ai minori . .VIETATISSIMO alle minori .cEp.

.. SORRY I don't FORGET ..

. e m j l .

P R O G E T T O di un' E S P O S I Z I O N E

. V I E T A T O ai M I N O R I .

. V I E T A T I S S I M O alle MINORENNI .



.c. E .p.d’a.1996.italia.
.V I E T A T O ai MINORI .

.. dell’eros alla censura ..

anno.1996


EMANCIPAZIONE LIBERAZIONE

termini di tema a cui il contemporaneo associa altro termine : trasgressione , a cui però aggiungerei ostentare , trasgredire - ostentare .. nel coniugare i verbi il femminismo insegna che emancipare e liberare non sono possibili , può esistere la forma riflessiva : EMANCIPARSI LIBERARSI (fabio direbbe ESSERSI ) .

L'eros come materiale , dell'eros quindi l'essere nel contemporaneo oggetto di consumi né è a riprova , se ce né fosse ancora il bisogno , la pubblicità che del corpo ( in primo luogo femminile) fa oggetto ammiccante , ostentare quindi poiché dall'intimità l'eros viene posto nel privato collettivo o non .

Corpo anatomizzato esteticamente anatomizzato nella civiltà consumistica , nella società comunicazionale dei media ammicca non dice , non propone , non evoca ammicca , allude eludendo la morale bigotta e le sue paure i suoi scientifìcismi .. Domanda : Risolve .?.

.. ed ancora :

.?. ma il CORPO non è forse plurale .?.!.?.

Guardare al contemporaneo futuro , attraverso un'idea di corpi sessuati e quindi non più solo oggettivati ai consumi, anche di se stessi , nella trasgressione di una morale pubblica nell'ostentare CONTRO una morale privata : rimane comunque bigotta l'idea di chi proclama a parole una libertà sessuale per acquisire la proprietà effimera dei corpi d'altre , considerando esclusivamente sua qualcuna ; potrebbe ora anche dirsi ciò coniugato al femminile . non penso pìù ad una libertà sessuale , vorrei una LIBERTA' SESSUATA dove l'emancipare se stessi tenda a comprendere anche dei corpi la differenza , le differente , !'altro ( nda. : e qui l’altro è oggettivo non soggetto ) l'altra e quel che li attornia quello che il rende soggetti di desiderio , AL DESIDERIO , la dove la mente non si contrappone né al corpo né al sentimento ma vi è parte .. nuove morali libertar libertine mi creano un senso contraddittorio di una libertà obbligatoria fine a se stessa con uscita nel virtuale.. non accettiamo più il peso , quest’insostenibile leggerezza dell'essere , il peso gravoso di una realtà dell'avere e cerchiamo scampo nella virtualità digitalizzata del sesso , nel suo consumo .

Questo sesso - sessato anticamera della riproduzione dei corpi , anticamera in cui non s'attende ma si seduce , il vivere e forse in questo sta la sua centralità marginale : l'essere il preludio alle relazioni , ITERpersonali .. ma il sesso vive di vita propria , non finalizzato alla riproduzione , si pone indubbiamente quale strumento di potere , di poteri ; si pone anche altro ma nella sua dimensione soggettiva di correlazione , con tutte le contraddizioni che questo può comportare in una socialità massificante , in una socialità contabilizzata all'audience l'intimità dell'atto sessuale ( non necessariamente ristretto a due persone ) comunque intimità , viene ostentata per trasgredire morali altre , diverse ma nel porsi a baluardo di libertà CONTRO diviene morale stessa , morale amorale in cui perverso , diverso , ambiguo , trasgressivo sono termini eiaculatori a valenza iper-positiva .

Penso altro , non necessariamente contro né diverso .. penso al corpo come luogo della mia mente , delle pulsioni mie ; questa libertà sessuata in cui il correlarmi mi pone in un linguaggio fatto di gesti e movimenti , di respiri , come codice privato che esprime l'intimità dei mio essere pubblico ( e non ) poiché comunque collocata nel sociale la mia dimensione privata e le sue intimità , posta così in correlazione o non ad altro , altra , altre , altri .. il piacere del corpo è il piacere della mia mente che lo registra e rileva il piacere dato, il piacere avuto : carnalità non pornografia hard , carnalità non libidine .. nel sessare l'altra , l'altro è presenza concreta non oggetto né proiezione di un idea sessuale ( e non sessuata ) in cui la libertà propria è potere sul e / o dell'altrui .

Nel contrapporre un genere ( maschile ‒ femminile ) all'altro non vi è che proiezione dei rispettivi poteri fatti d'esclusione inclusione di contrapposizione quindi ancora ; ciò genera tensione sessuale non pulsione/i di genere , ciò genera conflitti e frustrazioni , incertezze e delusioni che una realtà cronoetica non sana ma amplifica fino al biologico , poiché sessare è nella carnalità guidato da un pensiero sessuale non ancora geneticamente sessuato ..

.?. come conservare la propria identità in una situazione un atto che biologicamente tenderebbe di per sé a fonderci per ricreare il vivere : come conservare la propria singolare identità .?. se non rivendicando supremazia , se non creando subalternità ( al di là di dichiarare o meno ciò ) ; né emerge tuttavia una dimensione soggettiva , esclusivamente soggettiva in cui definizioni come hard soft porno sado acessoria bizzarre omo bisexual possono forse qualificare una scelta non certo racchiuderne le possibili prospettive .. non vi è cultura dei corpi tolto il femminismo e la sua storia , non vi è cultura del corpo nelle educazioni sessuali , non vi è cultura dei generi nella pornografia : territori volutamente ambigui quelli della sessualità , la verbalità acquisita in questi anni sul tema è gergo scurrile non libertà d'espressione , non s'hanno ancora parole per dire sull'oggetto sessuale e si fa oggetto del corpo , l'oggetto sessuale non è forse l'atto ed i piaceri che genera .?. ma ciò che lo qualifica non è forse il percorso a cui si tende .?. come dissociare l'atto dal pensiero che lo genera qualificandolo .?. anni di femminismo hanno prodotto e producono pensiero sessuato , non solo sessuale ; l'emancipazione e la liberazione ( al di fuori dei ristretti circoli orgiastici ) non hanno mutato alcun che se non il fatto che prima aveva rapporti sessuali ora né ha di più chi non né aveva non ha .

Effimere ed illusorie le emancipazioni contemporanee , contabili ( capitalistiche ) le risultanti sociali di un percorso che non può essere altro che personale nella formulazione e soggettivo nel suo essere vissuto : Eros quindi nel suo porsi nella quotidianità , sesso come anatomia della parte , come presente del sessare ; non vi è valenza morale nel farlo , potrei dunque qualificare un modo non meccanico , dinamico del porsi ma potrei allo stesso modo qualificare un porsi platonico poiché non nell'oggi né nel domani ma nell'attimo fuggente vi è forse la ragione .

v i e t a t i s s i m o

alle m i n o r e n n i


.xXx.ridigitalizzato.oo6

P R 0 G E T T 0 d i u n ' E S P 0 S I Z I 0 N E

all'aria devo dirlo devo molto di più del bacio che m'avvolge

I M M A G I N I...R I C I C L A T E..a l . : 9 6 %


. v i e t a t o ai m i n o r i .



QUADRI AD ESPOSIZIONE

- citativo m. 0,50 x 2.50 vert.

- sessi mani m. 3,00 x 1.20 orizz.
- ( labbra ) :
.!. non è una crema .!. m. 1,00 x o,70

- mentre ti guardi m.

- senza titoli m. 1.00 x o.70

- falli vari
affetti misti m. 1.00 x o.70

‑ labirinto
.le regole dei gioco. m. o.80 x o.60

- sessare m. 1,00 x 0.70

anno .1996 - .1999 ‑ .2002 -.2005

tecnica opere : Collage carta immagini riciclate al .96%

*.* _31029.ViVE.20.05 1995 =24.09 .1995

… c'è indubbiamente del mistificato nel voler a tutti i costi contrapporre un idea del corpo oggetto di pulsioni e desideri e allo stesso tempo rivendicare un'astrazione cerebral intellettuale di priorità di genere .. nella dimensione visiva di proposizione dell' anatomia estetica o di un' estetica anatomica sembra prevalere quella parte non evidente ma ammiccante : si esclude ciò che è per porre quel che può cerebralmente richiamare una funzione sessuale una fruizione sensuale ; il sesso maschile è di per sé pornografia prima ancora della rappresentazione dell'atto , non lo è il pube femmineo , né i glutei che suggeriscono d'acquistare la marmellata a l'ultimo tipo di cacciavite automatico , i seni femminili possono essere usati per pubblicizzare di tutto dalle lingerie ai pneumatici ultrasicuri .. è liberazione , questa .?. E' forse EMANCIPAZIONE dai ruoli stereotipati .?.

La libertà sessuale è consumo in una società anche non solo capitalistica comunque consumista , riproporrei qui l'idea di una LIBERTA' SESSUATA ( in sintesi laddove il sesso sia compreso non certo preteso ) là dove il corpo non sia oggetto bensì luogo del pensare la sessualità , là dove il sesso non sia discriminante anche solo inteso come capacità di produrre atti sessuali rispondenti o non a canoni comunque morali o moralistici , là dove l'atto del comporsi sia non penetrarsi : appartenersi nella duplicità dei generi .

Guardavo quei corpi , la composizione delle parti , mi si evidenziava una particolare dimensione estetica posta oltre la risultante immediatamente visiva , evocatrice ; coglievo per ciò una plasticità che dalla tridimensionale bidimensionalità dell'immagine prelude a qualcosa che non vorrei definire per lasciare spazio a quella dimensione altra che nella specificità dell'immagine proposta mi dà più il senso di una plasticità scultorea , di un qualcosa di immediatamente vivo pulsante non particolarmente eccitante , dinamico .

Spazi consolidati quelli attribuiti alle anatomie specificatamente sessuali , sensuali nella fruizione prive comunque di sensorialità , prive dunque di soggettività né risulta quindi la dimensione massoggettivante del corpo né deriva anche una dimensione di pensiero fuorviante , parcellizzante ed allo stesso tempo totalizzante .. la pubblicità non è erotica , l'erotismo non è la pornografia , j'hard non è il soft , il nudo non è il glamour : in nessuno di questi possibili enunciati vi é il corpo nella sua interezza e duplicità di generi .

Non vi è il corpo , ma la sua raffigurazionenon soggettivante bensì oggettivante: sessualmente sensuale implicherebbe una sensorialítà duplice e correlate pulsioni - emozioni sono perciò oggettivate in un sociale massificante e massificato al consumo , ai consumi si porrebbe un quesito politico ( prima che etico ) dove una cultura del corpo come conoscenza di sé sarebbe altro non diverso , altro dal relegare in ruoli confacenti alle gerarchie intellettuali e non soggetti privati dalla propria identità di genere sessuata , soggetti privati della propria soggettiva sensorialità .

Riproporre quindi immagini provenienti dalle varie rappresentazioni dei corpo per ridefinire , al di là dei beni e dei mali , al di là del morale ed immorale , al dì là di ogni ovvia e scontata contrapposizione parcellizazione totalizzante riproporre l'esistente per rìdefinìre un conoscersi..

_. ( non una cultura di ) sé ._

. rimasterizzato sett.oo5 by : .x. X .x. free lance .italia.


emjljo 57M

6/26/2006 2:26 am

.. !! .. N O C O M M E N T .. !! .


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