La differenza  

Limeros71 46M
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10/20/2005 4:26 am

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3/5/2006 9:27 pm

La differenza


Quand'è che la differenza diventa tale?
La differenza esiste nel momento successivo a cui la si percepisce, un po' come il Big Bang esiste dopo che è stato.
Sei in grado di accorgerti delle differenze?
Sai definirlam una differenza?
Se di te, del tuo essere, respirare, mangiare, lavorare, scopare, uscire, leggere, ascoltare musica, bere un caffè, fa parte la convinzione che qualcosa è, sei in grado di capire che quel qualcosa non "è", ma "è percepita" da te in quel modo? E quindi, sei capace di accorgerti, quando la farfalla che sbatte le ali a Pechino modifica il tuo universo e di conseguenza anche quel qualcosa, che quel qualcosa è cambiato e che quindi deve necessariamente cambiare la percezione che hai di quel qualcosa?
Ti sei perso, eh?
Secondo me, sono pochi quelli che si rendono conto delle differenze.
Occorre troppa fatica, a volte. Spesso è più comodo, e in un certo senso giustificato, passare sopra le differenze.
Peccato che così facendo si perda il senso della realtà. Certo, resta il senso della realtà percepita, ma è come l'inflazione percepita: non è vera (almeno secondo il governo).
Questo è quello che penso quando cerco di comunicare. Io dico una cosa, questa viene interpretata da chi mi ascolta o legge, e la cosa finisce li. C'è poca intenzione (e farei un processo alle intenzioni, una volta ogni tanto) di chiedersi: ma ho capito quello che mi si dice? C'è, e se si qual è, la differenza tra quanto mi è stato detto e quanto ho interpretato?
Forse non è mancanza di capacità di cogliere le differenze. Forse è solo menefreghismo.

Amen.

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