Elogio del sesso anale: una scrittrice parla della sua esperienza  

Greywolf535 63M
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7/31/2005 2:39 am

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3/5/2006 9:27 pm

Elogio del sesso anale: una scrittrice parla della sua esperienza

Elogio del sesso anale.
- liberamente estratto da
- Toni Bentley (The Surrender, @2004).

II suo è stato il primo. Nel mio culo.
Non so qual è la sua lunghezza esatta, ma è decisamente troppo grande: perfetto. Di larghezza media, non troppo sottile ne troppo spesso. Bello. Il mio culo, minuscolo,da ragazzine, sodo e dalle curve tese fino al limite.
Il suo uccello, il mio culo, che si distendono. Divino.Mentre entra in me rilasso la tensione, la trazione, la presa, la stretta, millimetro dopo millimetro. Sono assuefatta alla resistenza fisica estrema, alla maratona dell'intensità che si snoda. Sciolgo i muscoli, i tendini, la carne, la
rabbia, l'ego, le regole, i censori, i genitori, le cellule, la vita.
Nel contempo tiro e aspiro e me lo trascino dentro. Apro verso l'esterno e aspiro verso l'interno, una cosa sola.
La beatitudine, l'ho imparato facendomi sodomizzare,è un'esperienza di eternità vissuta in un attimo di tempo reale. La sodomia è l'atto sessuale della fiducia più estrema.
Cioè se si oppone resistenza ci si può far male sul serio. Ma oltrepassare quella paura spingendo, passandole attraverso nel senso letterale del termine... ah, quale gioia ci aspetta una volta superate le convenzioni! La pace che sta oltre il dolore. La chiave di tutto è spingersi oltre il dolore. L'eternità è lontana ben oltre il piacere. E oltre il dolore. L'estremità del mio culo è l'orizzonte dell'evento sessuale, il confine oltre cui non si può fuggire…
Il sesso anale si basa sulla collaborazione. La collaborazione a un tentativo di politica aristocratica, che contempla gerarchie rigide, posizioni feudali e tendenze monarchiche.
Uno comanda, l'altro obbedisce. Comando totale, obbedienza totale. Il culo non sa come si fa a mentire, non è capace di mentire: se tu menti, c'è un dolore fisico. Invece la fica è capace di mentire al semplice ingresso di un cazzo nella stanza: lo fa in continuazione. Le fiche sono progettate per ingannare gli uomini con i loro succhi invitanti, le loro aperture pronte e le loro padrone arrabbiate.
Prendendolo nel culo ho imparato davvero tanto, forse la cosa più importante di tutte: come abbandonarmi. Dall'altro buco, invece, ho imparato solo come sentirmi usata e poi lasciata.
La mia fica fa la domanda; il mio culo risponde. La penetrazione anale risolve il dilemma
della dualità che la penetrazione vaginale introduce e magnifica. Trascende tutti gli opposti, tutti i conflitti (positivo e negativo, alto e basso, superficiale e profondo, piacere e dolore, amore e morte) e li unifica, li rende un tutt'uno. Quindi, per me, questo è l'Atto per antonomasia. Offre la soluzione spirituale. Chi l'avrebbe mai detto?
Se mi chiedessero di scegliere un solo luogo dove essere penetrata per tutto il resto della vita, sceglierei il culo. La mia fica ha subito troppe ferite a causa di false aspettative e ingressi senza invito, di movimenti troppo egoisti, troppo superficiali, troppo veloci o troppo inconsapevoli. Il mio
culo, che conosce solo lui, conosce solo la beatitudine. La penetrazione è più profonda, più completa: viaggia sull'orlo della follia. La via diretta è svelata, è sgombra.

Vedo il suo uccello come uno strumento terapeutico. Di sicuro nessuno avrebbe potuto escogitare una cura simile per la mia ferita smisurata, la ferita di una donna che non è stata amata a sufficienza dal padre. Forse l'origine della ferita non è per nulla psicologica, ma è veramente il mio spazio inferiore che brama. Forse è solo la brama di una donna convinta che non riuscirà mai ad averLo.
Prenderlo nel culo mi da speranza. Mi ha aperto il culo e con quella prima spinta ha infranto la mia vergogna e l'ha esposta alla luce. La brama non è più nascosta: ora ha un nome. Questo è ciò che sta dietro a una storia d'amore. Ciò che sta dietro è tutta la storia.
Dopo tutto, è il mio posteriore ad essere essenziale. Avere un uccello nel culo è molto utile per favorire la concentrazione di una donna. La ricettività diventa azione, non passività. Ci sono un bel po' di atti da compiere. Il suo uccello perfora il mio yang (il mio desiderio di sapere, con-
trollare, comprendere e analizzare) e costringe ad affiorare il mio yin (la mia apertura, la mia vulnerabilità). Non riesco a farlo da sola, volontariamente. Devo esservi costretta.
Mi fa raggiungere la mia femminilità.
Questa è la storia di come sono arrivata a vivere in prima persona (e a capire, a volte) la ricerca spirituale. Ho imparato molto di più sul loro significato e sul loro potere facendomi sodomizzare che con qualsiasi altra insegnamento.
Per me il sesso anale è un evento letterario. Le parole hanno cominciato a fluire per la prima volta proprio quando lui si trovava ben dentro al mio culo.
Dopo la mia iniziazione ho sentito che dovevo scrivere tutto. Seguirne le tracce, essere testimone di me, di lui, dell'energia armonica che generavamo. Sufficiente a bucare i parametri del mio mondo attuale. Sufficiente a far scorrere a piene mani la gratitudine.
Non volevo che, dopo, restasse solo un ricordo, il ricordo avrebbe inevitabilmente deturpato la verità con la vanità della nostalgia e l'autocommiserazione del desiderio perduto. Volevo una documentazione, come un verbale di polizia, che annotasse sul momento (o qualche attimo dopo un'ora al più tardi) i particolari del reato, il reato di effrazione del mio culo, del mio cuore. Il documento avrebbe detto: sì, è successo davvero, è accaduto davvero nella mia vita, sotto la mia sorveglianza.
Inoltre se non mi annotassi tutto, nessuno ci crederebbe mai, io meno di tutti. Due ore dopo che lui era uscito dal mio letto già non ci credevo più. Così ho preso appunti, per farlo durare più a lungo. Per renderlo vero. Le parole sembravano l'unico modo possibile di mettere un punto fermo, di conservare la mia esperienza transitoria di eternità. Questo è un documento testamentario. Non fatevi sfuggire il messaggio lasciandovi fuorviare dalla profanità.


rm_luisagiuly 62M
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8/2/2005 8:08 am

IL SESSO ANALE E' LA PIU' ALTA FORMA DI GODIMENTO PER UNA VERA DONNA!


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