Libert  

Ghibli622 54M
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8/29/2005 6:16 am

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3/5/2006 9:27 pm

Libert

Libertà.
E’ da sempre una delle esigenze che ha guidato le mie scelte e la mia vita.
Spesso in passato ho scelto la libertà al peso di una relazione che sentivo non poteva soddisfarmi fino in fondo, oppure la libertà di sbagliare scegliendo cosa è meglio in prima persona. Col trascorrere del tempo però mi accorgo sempre più spesso di chiedermi “Libero da Cosa ?”.

Quando ero molto più giovane identificavo la mia libertà con la possibilità di scegliere se fare o meno qualcosa senza condizionamenti. Oggi questa la definirei una “libertà di agire”: qualcosa di diverso dall’essere libero.

Libero da che cosa ? questa è la domanda cruciale per me, oggi, in un mondo in cui la parola d’ordine sembra sia “Trasgredire”. Infrangere le regole può dare la libertà ? Personalmente credo di aver violato quasi tutte le regole della morale e del comune sentire sociale eccezion fatta per il rispetto del mio prossimo.

Tuttavia non ho mai fatto della mia trasgressione una bandiera, tanto meno una scelta di vita. Nulla nel mio modo di essere, di parlare, di vestire, denota la mia profonda, intima trasgressività.

Piuttosto mi sono reso conto che inseguire ciò che sentivo, speravo o credevo giusto, senza alcun freno e senza alcun timore, unitamente alla mia curiosità e alla mia voglia di mettermi alla prova, spesso mi hanno fatto fare scelte contro-corrente, al punto da essere considerate una violazione della morale comune, del buon senso o dell’educazione. In questo consiste il mio essere trasgressivo.

Non è dunque una espressione di liberta, la mia trasgressione, quanto una ricerca di me stesso e di conoscenza.

Ieri per gioco ho fatto un “test” di quelli che d’estate si fanno sotto l’ombrellone, in spiaggia. Lo scopo era quello di misurare la propria presunta “Purezza Sessuale”. Ogni risposta positiva indicava una mancanza di “purezza”. Il punteggio che ho totalizzato era 60 mentre la media mondiale era 27 !!
Evidentemente “accrescere la proprio conoscenza aumenta la propria sofferenza” J comunque è strano come tutti parlino continuamente di trasgressione realizzandola solo in minima parte !

Tuttavia devo riconoscere che proprio io, che pure non ho mai esitato a superare il limite, sono convinto che cambiare o ignorare le regole di questo gioco che è la vita non dia alcuna reale libertà se non si comprende, prima di agire e di stabilire nuove regole, queste a cosa servono o cosa significano.

In proposito Blaise Pascal faceva l’esempio del RE. Chi non vorrebbe essere al suo posto ? Ha la possibilità di realizzare qualsiasi suo desiderio. Eppure senza “divertimenti” (il cui sinonimo è distrazioni) inizierà a pensare a tutti i pericoli che lo minacciano, alle responsabilità che ha e la sua felicità sarà ben presto scomparsa ! Per assurdo Questo Re sarà addirittura più infelice dell’ultimo dei suoi sudditi che gioca e si diverte !! Eppure è lui ha fare le regole.

Per essere felici abbiamo bisogno di divertirci, ma come ? Qual è il vero divertimento? Oggi sembra che la distrazione maggiore sia trasgredire sessualmente, moralmente e infine socialmente…

”Sesso, Droga e Rock&Roll” si diceva negli anni 60 e una generazione intera lo ha creduto. Le successive invece, di volta in volta, hanno cercato di focalizzare un aspetto della trasgressione, inseguendo la liberetà sessuale negli anni “70, il successo rappresentato dal danaro con gli Yuppies degli anni 80, con L’individualismo e il rifugio nell’esoterismo new age e simili degli anni 90, con l’edonismo sfrenato e gratuito attuale. Ognuno inseguendo il mito del piacere ad ogni costo, del non pensare per essere liberi, di rompere gli schemi per affermare se stessi.

Mi fanno sorridere quelle persone che per distinguersi dalla “massa” hanno bisogno di un look eccentrico, di una macchina particolare, di un abito che nessuno ha ancora visto, di un colore dei capelli stravagante…piuttosto che di un tatuaggio o di un piercing “unici”, ma che non hanno niente di nuovo da dire da comunicare da condividere oltre alla loro vuota forma priva di sostanza.

Perché, mi chiedo, in una folla di gente dove ognuno si veste, si comporta, e si propone in modo eccentrico qualcuno dovrebbe cogliere la differenza ? Cosa distinguerà veramente quegli individui fra loro se non la loro capacità di portare all’stremo la loro “diversità” divenendo irrimediabilmente e consapevolmente Kitch e al contempo altrettanto inadeguati nel loro modo di pensare e di esprimersi !

Infatti è chiaro come ideologicamente per supportare una simile diversità dandone motivazioni filosofiche e intellettuali, piuttosto che meramente estetiche, dovremmo rasentare la follia e l’incomprensione, così come hanno fatto artisti del calibro di Salvator Dalì o pensatori quali Friedrick Nietszche che hanno abbracciato una consapevole, irrinunciabile, follia pur di dare fondamento alla loro intima, reale trasgressione che li ha resi si liberi ma altrettanto soli ed infelici !
A chi contestava al grande Dalì la sua pazzia l’artista rispondeva così: “A chi dice che Salvator Dalì e un folle posso solo rispondere che non è vero”. Infatti come potrebbe la ragione dare conto della follia ?

A questo punto tuttavia è cruciale domandarci in cosa consisterà la giusta distrazione, il vero divertimento se tutti ci scopriremo “egualmente differenti” ? Quale sarà la trasgressione che ci renderà felicemente diversi e unici, ammesso che ve ne sia una ?

Parlando della sfera sessuale, ad esempio, venti anni fa la bisessualità femminile era un tabù. Conoscere una donna bisessuale era un “sogno impossibile” per molti uomini e un oscuro perverso desiderio. Proporre alla propria ragazza un rapporto a tre, con una partner, era impensabile e rischioso. Oggi perfino la più tradizionale delle casalinghe di età compresa fra i 25 e 50 anni non si scandalizza di simili proposte, anzi ! L’esperienza omosessuale è diventata una immancabile curiosità sessuale per la stragrande maggioranza delle donne e un vezzo alla moda fra le coppie più eleganti e raffinate.

Quindi ai nostri giorni pensare al sesso fra donne, in termini di trasgressione, fa quasi sorridere ! Invece risulta molto più contro corrente e trasgressivo incontrare una donna non disposta a una simile promiscuità e lo dico non perché sia contrario, anzi !!

Credo perciò che a motivare le nostre scelte “trasgressive” spesso non è un preciso desiderio o la consapevolezza di volere una cosa piuttosto che un’altra. Siamo semplicemente annoiati da ciò che ci sembra di conoscere e alla continua ricerca di qualcosa di nuovo.

Così il nuovo a tutti i costi diventa “Trasgressione” perché essendo qualcosa di “proibito” dovrebbe poterci dare sensazioni mai provate e stimolarci. Il nuovo come “diversità” in grado di distinguerci dalla massa e darci una identità interiore, una personalità unica e in qualche modo migliore perché fuori dalla routine dall’ordinario.

Tutto ciò però non ha niente a che vedere con la libertà e non ha nessun potere di renderci veramente migliori o più felici, ne di farci provare quelle “nuove” sensazioni che possono distrarci dalla ripetitività della nostra vita, dunque “divertirci”. Perché qualsiasi sensazione una volta sperimentata e acquisita entra a far parte del nostro vissuto, di ciò che già conosciamo. Subentra quindi La continua ricerca di nuove emozioni e sensazioni che finisce col procurarci una sorta di assuefazione, di necessità di provare continuamente nuovi stimoli ossia nuove e più esasperate trasgressioni.

Se tutti trasgrediamo in definitiva questa è la nuova normalità dunque per assurdo diviene la nuova monotona regola !

Una volta conobbi una donna che non posso definirla un’amica, tanto meno una partner. E’stata una persona che mi ha usato per il proprio piacere e che a mia volta ho usato per il mio. Era un mutuo tacito accordo fra noi.

Mi invitava a casa sua, dopo cena perché non aveva voglia di cucinare per me, tanto meno di dialogare. Ciò che voleva era solo sesso. Quando avevamo finito mi pregava di accomodarmi nella stanza degli ospiti, se volevo dormire da lei, per evitare che il personale di servizio ci vedesse insieme, e la mattina quando andavo via in taxi rischiassi di svegliarla.

Mi incuriosiva quel rapporto perché chiaro e delimitato nei suoi presupposti sembrava poter dare a entrambi ciò che volevamo senza inutili coinvolgimenti. Fisicamente era una donna attraente, con un bel corpo: Mora, alta con un corpo ben modellato dei bei fianchi torniti, due seni prosperosi e le labbra carnose, oltre a un culetto piuttosto accogliente…

La sua personalità era dominante ed egoista. Pensava solo a ciò che lei desiderava in ogni ambtio della sua esistenza ed era abituata a farlo da molto tempo dopo essersi lasciata alle spalle più di due matrimoni !!

Adorava farsi leccare davanti allo specchio, gridando senza ritegno tutto il suo piacere: con le dita si allargava le labbra del suo sesso per offrilo così spalancato alla mia lingua ! Trovavo molto eccitante sentirla godere così e altrettanto divertente la sua voglia di guardarmi mentre la succhiavo e la leccavo per bene…

Altre volte mi incitava a prenderla da dietro immaginando che lei intanto leccasse un’ altra donna.. mi accorsi che quest’ultima fantasia diventava ogni volta più frequente fin quando una sera decise di passarmi a prendere, naturalmente dopo cena, e in macchina trovai oltre lei una sua amica.

Mi spiegò che si trovava di passaggio in città e quella sera sarebbe rimasta ospite a casa sua.
Accettai la spiegazione senza fare troppe domande e ci avviammo verso casa sua.

Dopo aver bevuto qualcosa e iniziato a chiacchierare scoprii che erano amiche di vecchia data e che avevamo quasi la stessa età. La nuova ospite non era certo una bellezza ma il suo corpo snello e il suo sguardo intenso, oltre a una certa dolcezza nella sua voce, la rendevano a suo modo attraente e sensuale.

Ad un certo punto della serata la mia amica, con la scusa di farci vedere la videocassetta di una sua intervista in televisione, ci fece accomodare nella sua camera da letto. Mi ritrovai così seduto “casualmente” fra loro due…In quell’istante ebbi la certezza che tutta la serata era stata già accuratamente pianificata, dalle due amiche, che davano per scontato che, come ogni uomo al mio posto, avrei colto al volo l’occasione di avere contemporaneamente due donne !

Ma non avevano fatto i conti con la mia voglia di trasgressione !
Senza farmi troppi problemi infatti decisi di non stare al loro gioco e di gestire la situazione a modo mio, trasgredendo cioè le loro aspettative e creando un sottile perverso gioco psicologico fra me e la nuova arrivata.

Iniziai perciò a concentrare le mie attenzioni esclusivamente sulla mia amica, ignorando volutamente la nuova arrivata che ben presto si trovò involontaria spettatrice delle nostre effusioni seduta al mio fianco mentre leccavo e accarezzavo i seni della padrona di casa che non sembrava affatto dispiaciuta delle mie attenzioni e nemmeno imbarazzata dalla presenza dell’altra.

Dopo qualche istante, realizzata la mia totale mancanza di interesse nei suoi confronti, la nostra amica si alzò dal letto, senza troppa convinzione, per andare nella stanza a fianco, quella degli ospiti che io ben conoscevo salutandoci. A quel punto ci fu uno sguardo d’intesa fra loro due che io colsi anche se impegnato a prendermi cura dei bei capezzoli duri e invitanti della mia amica.

Probabilmente erano certe che io non avessi afferrato la situazione. Infatti dopo pochi minuti la nuova ospite bussò alla porta della camera…Mi trovò con il viso fra le cosce dell’amica che nel frattempo avevo completamente spogliato e fatta sdraiare sul letto…

Socchiuse la porta e con un’aria fra l’imbarazzato e l’innocente si scusò per il disturbo mentre ripeteva esattamente le stesse parole, e la stessa scusa su come si disattivava la segreteria telefonica per poter chiamare il taxi, che usai io la prima volta che andai a casa della mia amica per introdurmi nella sua camera !

A quel punto il gioco era davvero evidente e la cosa mi divertiva moltissimo ! Così con la massima cortesia mi alzai dalla mia comoda posizione e restando in ginocchio fra le gambe spalancate della padrona di casa le risposi che il telefono funzionava benissimo anche con la segreteria inserita e che l’indomani non avrebbe avuto difficoltà a chiamarsi un taxi !

Dopodiché ripresi ad accarezzare la mia amica lasciandola sulla porta ad ammirare lo spettacolo ! La padrona di casa cercò di trattenerla con qualche scusa ma visto che io continuavo ad ignorare l’amica non potè far altro che augurarci la buona notte e andare nella stanza vicino..

Era un piacere sottile sapere che ci stava ascoltando, e che contrariamente ai loro progetti ora la situazione era quella che io avevo voluto, oltre alla consapevolezza di aver saputo uscire dalla banalità di una situazione che per la sua prevedibilità era ben poco trasgressiva e che per la mancanza di complicità fra noi mi avrebbe fatto sentire un oggetto !

Godemmo a lungo quella notte e devo dire che la mia amica non cercò in nessun modo di controllarsi e come al solito gridò senza alcun ritegno tutto il suo piacere e forse eccitava anche lei sapere che al di la del muro c’era qualcuno ad ascoltarci ed immaginare ciò che avevo potuto solo inziare a vedere..

Quella notte non rimasi a dormire , preferii lasciarle sole e sono certo che avranno avuto di che “parlare” e dopo quella sera non incontrai più nemmeno la mia amica: evidentemente la mia reazione inaspettata e il sentirsi scoperte creava una situazione di incertezza e di imbarazzo ..

Evidentemente la trasgressione quando è reale profonda e incontrollabile genera reazioni impreviste che se non si sanno vivere con naturalezza provocano tensioni..

Ma credo in quell’occasione di aver provato la libertà di scegliere, di non seguire solo i miei istinti e il piacere di uscire dagli schemi, da ciò che è prevedibile.

So che molti uomini al mio posto avrebbero scelto diversamente. Tuttavia il piacere di una seduzione e di un desiderio coltivato ma non appagato a volte è maggiore di un falso erotismo vittima di un cliché monotono e prevedibile.

Questa è la mia libertà: saper scegliere la mia trasgressione con i sensi, con la mente e col cuore, ed è questo che mi rende felice.


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