La Fine ... "The End".....  

Ghibli622 54M
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6/23/2005 12:25 pm

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3/5/2006 9:27 pm

La Fine ... "The End".....

LA FINE

Il tempo cancella ogni cosa, dicono ma non è vero. Stranamente si dimenticano solo le cose negative i brutti ricordi…Così giorno dopo giorno quando meno me lo aspetto mi tornano alla mente momenti, sogni situazioni vissuti con Lei che ho creduto di aver dimenticato e invece il tempo ha scolpito nel mio cuore…

Ricordo il periodo in cui nonostante tutto eravamo felici. Avevamo contro la sorte che aveva voluto la sua malattia, la sua famiglia che voleva distruggere il nostro amore a tutti i costi e pian piano ci accorgemmo di essere circondati da falsi amici che in realtà erano solo gelosi del nostro rapporto e aspettavano il momento opportuno per dividerci.

Ma a noi bastava il nostro Amore per sentirci felici e poter affrontare qualsiasi difficoltà con il sorriso e la gioia di chi sa che insieme qualsiasi problema può essere risolto ! Sapevamo di appartenerci in un modo speciale, unico e niente poteva davvero dividerci…credevamo.

Fu davvero sorprendente scoprire quante fra le persone che conoscevamo e avevano uno stile di vita apparentemente “normale” ma che in realtà vivevano la loro sessualità in modo trasgressivo !
Esplorando le nostre fantasie e la sua curiosità verso le donne scoprimmo che molte sue amiche, amiche di famiglia addirittura parenti erano non solo disponibili ma anche desiderose di godere con lei…con noi…

Diventò però molto meno piacevole renderci conto che molte di queste persone però volevano intromettersi nel nostro rapporto, alcune per invidia altre per gelosia.. CI furono false amiche che abusando della sua e mia fiducia crearono equivoci e situazioni così ambigue da finire col farci litigare e col far sorgere nella Sua mente il dubbio che in realtà io non la amassi davvero ma la considerassi solo un “gioco sessuale”…una specie di oggetto di piacere !!

Cominciò lentamente ad allontanarsi da me , a interpretare ogni mia parola detta o non detta in un modo distorto..qualsiasi cosa io desiderassi o dicessi sembrava alimentare i suoi dubbi..Comincio a mettere in discussione le esperienze che avevamo insieme deciso di fare.

Cominciò a rinfacciarmi di averla fatta diventare la donna che lei non era mai stata, accusandomi di averla in qualche modo plagiata. Lentamente ma inesorabilmente iniziò a costruire un muro sempre più alto e impenetrabile. A non dirmi mai cosa pensava a evitare qualsiasi intimità con me o addirittura qualsiasi discorso potesse anche solo lontanamente riguardare il sesso.

Lei non aveva più bisogno del sesso poteva farne anche a meno…Un giorno arrivò a confidarmi di provare repulsione per me e ripensando a certe nostre esperienze per se stessa..Cominciò a dirmi che forse quello che lei provava per me non era più amore ma solo affetto..perché non poteva piùdesiderare un uomo come me…tanto meno pensare di donarsi di avere intimità..

Erano parole che mi ferivano come delle lame taglienti che mi arrivavano per giunta in un momento in cui la sua malattia era riapparsa più grave che mai. Il virus in quei mesi di apparente miglioramento in realtà era progredito.

Ora minacciava di infettare il cuore e bisognava evitarlo perché diversamente si rischiava una insufficienza cardiaca…

Si allontanava da me nel momento in cui invece avrei dovuto poterle essere più vicino…La ricoverarono alla fine per la prima volta in un centro specializzato. Mi vietò di andarla visitare e scelse di avere solo il padre vicino.

Appena poteva mi chiamava anche solo per sentire la mia voce diceva perché le dava serenità per un istante e riusciva a d addormentarsi in quella camera sterile circondata solo dalle macchine che controllavano il suo battito senza nessuno che potesse stringerle la mano e farla sentire amata…

Rimase per circa due mesi ricoverata. In quel frattempo una sua finta amica, con la quale avevamo condiviso alcune esperienze sessuali, con la scusa di darmi sue notizie (visto che nessuno della famiglia me ne dava) si mise in contatto con me.

Il risultato fu che cercò di prendere il suo posto e di mettersi con me e per farlo non esitò a mandare sms equivoci e compromettenti a Lei facendola stare ancora peggio e arrivando al punto da farmi quasi odiare…

Fu l’inizio della fine per noi. Mano a mano che la sua malattia progrediva e si aggravava il nostro rapporto si disfaceva come neve al sole. La lunga sofferenza la stava cambiando. Non era più la donna dolce e aperta alla vita che avevo conosciuto. Ora vedevo una donna delusa amareggiata e arrabbiata con il mondo e con la fortuna . E io facevo parte delle sue delusioni ormai.

Sembrava in certi momenti volersi aprire di nuovo a me, volermi donare il suo cuore nuovamente ma poi l’ambiente ostile che la circondava il bisogno di sen tirsi sostenuta dalla famiglia invece che isolata, i dubbi e la forzata lontananza ebbero il sopravvento.

Ci era rimasto il telefono per comunicare ma lei scelse di non parlarmi per mesi quasi per un anno. Solo brevi messaggi. Io credevo che un amore grande come il nostro potesse superare ogni ostacolo e che una volta superata la sua malattia avremmo potuto incontrarci e ritrovarci, capirci nuovamente..

Furono anni di solitudine interiore ed esteriore vissuti con un dolore continuo e intenso che nessuno poteva conoscere ne condividere. Arrivai a colpevolizzarmi per quella situazione al punto da non riuscire più a provare alcuna pulsione sessuale a poter desiderare nessuna donna..Avevo un blocco emotivo che me lo impediva.

Intanto il virus ormai aveva raggiunto il cuore dandole gravissimi scompensi. Poteva arrivare ad avere 300 battiti al minuto rischiando l’infarto oppure quasi ad avere un arresto cardiaco all’improvviso ..

Era necessario operarla al cuore. Subì il primo intervento in primavera. Potessi essere con lei solo per telefono. All’alba di quel girono dopo non aver chiuso occhio tutta la notte i salutammo e Lei entrò in sala operatoria dicendomi dammi la mano e parlami perchè voglio addormentarmi col suono della tua voce.. l accompagnai così virtualmente fin sulla porta della sala operatoria.

Furono settimane di silenzi e di attesa col cuore in gola….poi dopo mesi in cui ebbi solo qualche sporadico sms da un suo fratello mi chiamò…sembrava avercela fatta !!! Che bello non vedevo l’ora di poterla incontrare, parlarle spiegarci…Mi disse che era presto che doveva stare tranquilla..

Mi comunicò dopo qualche giorno che sarebbe partita per una lunga convalescenza con degli amici e che ci saremmo rivisti al suo ritorno !!!!! In un attimo esplose in me la delusione la frustrazione per tutti quegli anni e mesi trascorsi ad aspettarla inutilmente !

Iniziammo a litigare e io decisi di vedere altre donne per provare a dimenticarla…Non ci riuscii ma lei non me lo perdonò mai. In quell’estate iniziò a flirtare con un amico di famiglia, e continuò fino al giorno in cui esasperato decisi di chiudere la nostra strana storia.

Per me lei era stata la mia Principessa da cui volevo un bacio al mattino per sentirmi il suo principe ..era stata la mia Donna e nel mio cuore lo sarebbe rimasta per sempre. Quella che vedevo ora era una bellissima donna viziata e delusa che calpestava i miei sentimenti per un senso di rivalsa.

Le dissi addio nel peggiore dei modi: non voleva parlarmi ne leggere sms. Le scrissi una lunga lettera per e-mail e quando mi rispose dicendomi che doveva spiegarmi molte cose e che in realtà c’erano cose che dovevo sapere e capire le dissi che ormai era troppo tardi perché non potevo più credere a niente..

“Forse un giorno capirai” mi disse e ancora oggi il giorno del mio compleanno e quello del nostro incontro il mio telefono squilla, il numero è anonimo e non risponde nessuno. Solo qualcuno che ascolta la mia voce…

Ma fra noi c’è un mondo di amore e di cose non dette e ancora di più non fatte che non morirà mai. Anche se tutto ciò in cui avevamo sperato e creduto insieme ormai e distrutto per sempre….

.Il tempo cancella ogni cosa, forse. Oppure siamo noi a volte a voler far finta di dimenticare per soffrire meno...ma io ho scelto di non dimenticare...


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