Fiore sull'asfalto  

Ghibli622 54M
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7/5/2005 1:51 pm

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3/5/2006 9:27 pm

Fiore sull'asfalto

Era l'estate di qualche hanno fa.
Abitualmete in quel periodo tornavo a casa molto tardi: serate con gli amici, nottate spese girovagando da un locale all'altro, quasi a voler aspettare l'alba a tutti i costi.

In questa stagione e davvero piacevole restare fuori fino a notte fonda. Il fresco e l'umidità della notte sono un refrigerio dal caldo torrido della giornata.

Mi piace guidare la mia macchina con tutti i finestrini aperti e sentire il vento fresco, il profumo della notte acccarezzarmi il viso e i capelli.

La vidi proprio una di queste notti, mentre guidavo la macchina un pò assonnato..

Era spuntata lungo il marciapiede all'improvviso, quella notte, come un fiore sull'asfalto. Non c'era mai stata nessuna prostituta: E' un quartiere residenziale, ben frequentato e non sarebbe mai stata permessa una cosa simile !

Eppure c'era ! Era semplicemnte bellissima. La carnagione bianchissima risaltava nel buio della sera alla luce dei lampioni e dei fari che impietosamente la illuminavano.

Aveva dei lunghi capelli castani, lisci che le ricadevano morbidamente sulle spalle incorniciando un viso da bambina cresciuta troppo presto, con due meravigliosi grandi occhi troppo tristi !

indossava un vestitino a tubino, nero con una scollatura sobria..non sembrava una "puttana" piuttosto una ragazzina in attesa del suo amichetto !

Girai istintivamente la macchina perchè dovevo conoscerla ! Non intendevo pagarla..non sarei mai riuscito ad approfittare di una ragazzina messa su u marciapiede da chissà chi..

MA volevo leggere nei suoi occhi, nel suo cuore..forse chissà dargli una speranza o solo sentire la sua voce !

Mi accostai e abbassai il vetro. M. non sapeva un gran che della mia lingua. Aveva imparato solo l'essenziale: la sua tariffa e i nomi delle "prestazioni".

Quando le chiesi come si chiamava mi guardò sorpresa: perchè volevo saperlo ? Perchè lei mi piaceva e volevo parlarle !"no devo lavorare" mi rispose brusca !

Ok...allora quanto vuoi ? Mi disse il suo prezzo e la feci salire in auto. Si era tranqullizzata: ora tutto era tornato alla squallida normalità che conosceva. Ma non per me !

Mi trovavo con una ragazzina poco più che maggiorenne in auto senza sapere esattamente perchè: l'unica cosa che sapevo è che volevo dirle che non tutti gli uomini sono come quelli che lei conosceva, che non tutti avrebbero approfittato di lei !

Mi indicò il luogo in cui fermare la macchina. Un parcheggo appartato e tranquillo. Cercai di parlarle. di metterla a suo agio..perciò per prima cosa la pagai. Sapevo che finchè non le avessi dato i soldi non si sarebbe rilassata.

Appena preso le banconote la ragazza inziò il suo rituale. Sistemò sul cruscotto della mia auto i suoi strumenti di lavoro: prese dalla borsetta dei fazzolettini di carta, tirò fuori il preservativo e lo scartò,non prima di aver fatto scendere il vestito in modo da scoprire i suoi seni piccoli, sodi ben modellati..bianchissimi e con due splendidi capezzoli rosa..lunghi e resi duri più dal fresco della sera che non da una improbabile eccitazione immaginai !

Nel fare tutte queste cose era come assorta, non mi guardò mai..Solo alla fine, senza che potessi dire nemmeno una parola, per la sorpresa e la mia involontaria eccitazione, mi lanciò un'occhiata sopresa:

Allora? Non ti levi i pantaloni ? E nel farlo si chinò aprendomi la lampo delicatamente..

Non ero pronto a quell'iniziativa !! Non da una ragzzina con quel viso ingenuo..non da quegli occhi ! Ero rimasto come paralizzato, incapace di qualsiasi gesto per alcuni istanti..

Il tempo per lei di impadronirsi della mia cappella gonfia, infilarci il preservativo e inziare a succhiarmi dolcemente, con devozione quasi..

Era come se stessi vedendo un film in quell'istante !! DIO MIO COM'ERA DOLCE LA SUA BOCCA ! COm'era delicata e bella mentre con gli occhi chiusi scivolava su e giù, senza fretta..

Sembrava, così china su di me quasi, assorta in una profana lussuriosa preghiera che recitava con la sua piccola dolce bocca...

I suoi seni premevano contro le mie gambe mentre i suoi capelli mi accarezzavano la pelle nuda delle cosce..

Per qualche istante non riuscii a reagire, poi non so come trovai la forza di interromperla !!

No non è questo che voglio ! MI GUARDO' con aria interrogativa.."Ah si vuoi scopare ? vuoi mettere dentro f...." disse in un italiano stentato ! sollevando il vestito e mostrandomi il suo piccolo sesso ben rasato..

No..sei stupenda ma credimi io voglio solo parlare !!! "PARLARE ?? E DI CHE??" di te di cosa fai..da dove vieni perchè sei qui...cosa vuoi fare....

Inziò ad agitarsi perchè nuovamente non sapeva cosa stava succedendo ! "No io non ho tempo deve lavorare, tu o viene subito oppure porta me indietro"...

"Ok..allora quanto vuoi per parlare ?" Stavolta nei suoi occhi non c'era paura ma solo stupore, quando mi vide estrarre un mazzo di banconote e offrirle più del doppio per 30 minuti del suo tempo!

Inziammo a parlare..o meglio a provarci..La feci rivestire..e anche io cercai di ricompormi..
Scoprii così che veniva da uno delle più povere regioni della ex unione sovietica. Abitava in un lontano sobborgo della città ed era appena arrivata..

Com'era tenera e indifesa !! LE dissi che volevo essere suo amico, ma rispose che non poteva che non poteva ne dare ne prendere numeri di telefono..mi fece capire che la controllavano..

Arrivò il momento di salutarla. LA riportai a malincuore dove l'avevo trovata, su quel marciapiede squallido sotto quel lampione dalla luce troppo fredda per un fiore così delicato.

Mi ripromisi di tornare a trovarla la sera successiva E così feci.

LA vidi al solito posto: bella sola e triste come mai. Decisi di regalarle un sorriso e di farla sentire come tutte le ragazzine della sua età debbono sentirsi: desiderate rispettae e ammirate.

C'era un fioraio aperto tutta la notte, poco più avanti. Le compari un fiore, uno solo: una rosa rossa, come le sue labbra, dal gambo lunghssimo..

Arrivai da lei e abbassai il finestrino.Mi riconobbe e sorrise avvicinandosi..Era sorpresa di rivedermi..non poteva salire in auto, a meno che non potessi pagarla. Accettai, ovviamente, e ci appartammo.

Le diedi il mio piccolo omaggio all'improvviso, dicendo che era solo un pensiero per una splendida ragazza..

Rimase senza parole mentre i suoi occhi mi sembrarono per un attimo ancora più tristi..

"Devo andare..mi controllano...." Scese dalla mia macchina tenendo fra le mani il mio fiore con l'aria di chi si vergogna di averlo..di chi si sente ora più che mai al posto sbagliato...

La salutai baciandole la mano, come si fa alle signore mala sua mano odorava di sperma..e quell'ododre mi riportò alla realtà..

Mentre mi allontanavo la vidi posare la rosa che le avevo regalato in un angolo oscuro lontano dal lampione: dove nessuno potesse vederla, insieme alla sua dignità di donna, ai suoi sogni di ragazza..custoditi nell'angolo più intimo e segreto del suo cuore: quello che non ha prezzo !



rm_bella_ 47F
4030 posts
7/5/2005 9:03 pm

Che bella storia...anche nell questa situazione sei stato molto gentile...


Ghibli622 54M

7/6/2005 8:46 am

Grazie !! Beh un fiore bisogna stare attenti a non calpestarlo no ?


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