[b]Passione...Anima e Corpo !  

Ghibli622 54M
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7/11/2005 8:04 am

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3/5/2006 9:27 pm

[b]Passione...Anima e Corpo !

Vivere la vita intensamente. E' il desiderio che più o meno consapevolmente ci guida e ci condiziona nelle nostre scelte.

Un amore vissuto solo nei ritagli di tempo (dunque poco intensamente) con tutta probabilità finirà o diventerà una triste abitudine.

Per contro pochi momenti di passione possono accendere i nostri sensi e la nostra anima dando vita a un rapporto profondo e gratificante.

Allora qual'è il "break-even point" ? Ossia il punto di equilibrio fra passione e spiritualità ?

Forse risiede nella nostra capacità di vivere le nostre pasioni senza lasciarcene dominare, di vivere la nostra vita come se fosse un dono o un'avventira di cui ancora non conosciamo il finale..vivendo ogni giorno come s e fosse l'ultimo, e come se non ci appartenesse..

Ho trovato alcuni racconti Zen che illustrano meglio ciò che voglio dire...

IL DESIDERIO

Il maestro Tanzan era in viaggio con il suo allievo Ekido lungo una strada fangosa. Ad un certo punto incontrarono una bella ragazza in kimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare quella melma, senza rovinare il suo bel vestito. Senza problemi, Tanzan la prese in braccio e la trasportò sull’altro lato della strada. Ekido rimase pensieroso per tutto il giorno. Alla sera, non resistendo più, chiese apertamente al maestro: "Noi monaci non avviciniamo le donne, è pericoloso. Perché l’hai fatto?" Tanzan rispose: "Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù. Tu la stai ancora portando con te" Non cercare di seguire le orme dei saggi. Cerca ciò che essi cercavano.[i/]

E' bello saper desiderare intensamente ma è necessario anche saper dominare le nostre passioni per essere liberi di.. amare !

LA GALLERIA

Zenkai, il figlio di un Samurai, si recò a Edo e in quella città entrò al seguito di un alto funzionario.
Si innamorò della moglie del funzionario e fu colto in flagrante. Per difendersi, uccise il funzionario e fuggì con la moglie di questi.
In seguito i due diventarono ladri. Ma la donna era così avida che Zenkai cominciò a nutrire per lei una vera avversione.
Infine si decise a lasciarla e se ne andò nella lontanissima provincia di Buzen, dove diventò un mendicante girovago.
Per scontare il proprio peccato, Zenkai decise di fare una buona azione nella sua vita.
Avendo sentito che una certa strada sopra un dirupo era così pericolosa che molte persone vi avevano trovato o rischiato la morte, decise di scavare una galleria nella montagna.
Mendicando il cibo durante il giorno, di notte Zenkai lavorava allo scavo della galleria. Quando furono passati trent'anni, la galleria era lunga circa settecento metri, alta sei metri e larga nove.

Due anni prima che il lavoro fosse finito, il figlio del funzionario da lui ucciso, scoprì dov'era Zenkai e vi si recò deciso ad ammazzarlo per vendicarsi.
«Sono pronto a darti la mia vita» disse Zenkai.
«Ma lasciami finire questo lavoro. Il giorno che sarà terminato potrai uccidermi»
Così il figlio del funzionario aspettò quel giorno. Passarono parecchi mesi, e Zenkai continuava a scavare. Il figlio cominciò a stancarsi di non fare niente e si mise ad aiutarlo nel lavoro di scavo.
Dopo un anno e più che lo aiutava, arrivò ad ammirare la forza di volontà e di carattere di Zenkai.
Finalmente la galleria fu terminata e la gente poteva attraversarla e viaggiare senza pericolo.
«Ora tagliami la testa» disse Zenkai. «Il mio lavoro è finito»
«Come potrei tagliare la testa al mio maestro?» rispose il giovane con le lacrime agli occhi.


Occorre a volte scavare una galleria attraverso le nostre paure e i nostri errori per arrivare alla felicità..


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