Un WE morigerato.  

CateClod 51M/52F
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12/26/2005 6:06 am

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3/5/2006 9:27 pm

Un WE morigerato.


Clod posteggia la vettura in stazione. Trascurabile risarcimento, per una vita consacrata al rinascimento della Città. Cate si porta la mano all’orecchio. Un breve dialogo, la voce suadente: - è in ritardo, circa mezz’ora- Clod: - beh, non sarebbe stata una buona idea, passare a ghermirla sotto casa. Abbiamo tempo per un drink ‒ Parla al volante. ‒ Davide, …, sciogli un po’ di quel tuo zucchero di canna, Cate ha bisogno di uno di quei Tuoi beveroni. Passiamo tra 5 minuti ‒
Sulla banchina. I moderni pannelli informativi desolatamente privi di indicazioni utili: “dispositivo non configurato”. La tecnologia analogica sopperisce. Un antiquato monitor, impiccato ad una trave, scandisce l’Ordinario Disservizio: ritardi, cancellazioni. Una scritta scorrevole ammonisce: salire a bordo dei treni privi di biglietto può costare caro. Decine di occhi fissano con rassegnazione il tubo catodico: magari riuscissimo a salirci, ed una volta a bordo, magari ci portasse a destinazione.
La mezz’ora si è ampliata di un buon 30 per cento. E pensare che un tempo gli orologi dei ferrovieri erano sinonimo di precisione. Un grammofono annuncia l’arrivo del Treno, ovviamente non al binario previsto. Attimi di confusione. La massa di Clienti che si interseca con affanno, salita e discesa per sottopassare i binari, lo sconforto per avere perduto la posizione privilegiata, chance per ottenere un Posto a Sedere.
Dal caos emerge Lei. Imperturbata come sbarcata da una Rolls-Royce. Fende la folla, la lybellula innocentemente abbigliata da teen-agers, variazione “settimana bianca”.
- Ciao …, ecco lo stereotipo della Famiglia Morigerata riunita! ‒
- Esatto, Orsetto in braccio, giocattoli SM in valigia! ‒

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