Perennemente avanti!  

CateClod 51M/52F
21 posts
12/10/2005 5:03 am

Last Read:
3/5/2006 9:27 pm

Perennemente avanti!


Ieri, venerdì del Ponte dell’Immacolata exTrasgressione, programmata giornata sfibrante.
Si sono addormentati veso le tre, Cate era sfinita (basta, ci penso io; Clod, mannaggia, non ci riesco a venire così, mi fai impazzire, e Lui desidera tanto tornare nella Sua Topina, solo quella, nn fa niente, ho goduto tantissimo, dormiamo un po’.
Sveglia verso le otto, Cate vuole scaricare, positivamente(!), il suo maschietto, rimuovergli quella patina antipatichina, nervosetta, residuo dell’inappagamento, che lui non vuole ammettere; gli serve pacifico, devono percorrere parecchi km in auto: Clod alla guida non si aggiudicherebbe il nobel per la pace.
Colazione “festiva”, cappuccino, croissant, miele e mirtilli.
Si inizia. Incursione in paese. Pratiche burocratiche, ospedale, capatina in negozio per acquisto regalini griffati, prosciugamento del bancomat, partenza.
Entro le otto di sera devono rientrare, sistemarsi, altri km 30, cena con copiia di amici.
Il giro natalizio degli Antenati. Duecento chilometri, quattro siti, più un centro commerciale per la spesa, il capriccio stivalesco e telefonico. E’ andata, è risultato un paio sopranumerale di stivaletti per Clod. Al ritorno in autostrada, Cate lo accarezza, lui reagisce, lei si slaccia la cintura di sicurezza, bascula sorprendendo Clod.
Alle 9 pm sono a casa degli amici. Casa. In realtà un museo-galleria d’arte, in edificio d’epoca, affreschi ai soffitti, mobili antichi, dipinti e sculture e tappeti, nel quale vivono i loro raffinati ospiti.
La cena, un locale chic, trascorre con leggerezza, il non frequentarsi da quasi due anni non aveva minimamente scalfito la spontaneità dei dialoghi.
La recente confessione di Clod a Cate (durante la tua assenza, è vero, siamo stati, insomma, ci siamo frequentati con R.) non ha minimamente perturbato la serata. Nessun imbarazzo, una certa insistenza con R. da parte in Clod relativamente alla rinnovata unione con Cate.
Non si rendono conto di essere rimasti ultimi avventori (chissà da quanto?), la cucina è spenta, il personale è in fondo, verso l’uscita, in cortese cazzeggio attesa del congedo. Fuori, ancora due parole, ancora una sigaretta, azz, domani dobbiamo aprire le attività, e vero, andiamo acasa, però non attendiamo altri due anni per rivederci!
Al ritorno, Cate: hai speso un sacco di soldi! Clod: è vero, però siamo di nuovo vivi!
Questa mattina si sentono al telefono: Cate: sto bene, nn mi sento stanca, anzi. Clod: anch’io, ci fa bene, ci eravamo abbruttiti, non indietreggeremo!

Become a member to create a blog