Regalo di compleanno.  

Aroveto 46M
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12/9/2005 10:07 am

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3/5/2006 9:27 pm

Regalo di compleanno.


Era il compleanno del mio carissimo amico cuore prigioniero, un personaggio strano, sottile, caparbio, mafioso, enigmatico, trascinatore, magnetico. L'ho chiamato per fargli gli auguri e in modo quasi ingenuo gli ho chiesto quale sarebbe stato il regalo più bello che avrebbe voluto ricevere. La risposta fu lapidaria: il tempo. Il tempo. Le parole sono rimaste lì, sospese nell'aria, come le note del suo pianoforte, se fosse stata notte avrei potuto vederle scritte nel cielo con dei fasci di luce. Ma essendo giorno, quando la luce del sole con la sua intensità mostra al mondo la propria vergogna, ne ho sentito in modo assordante il rumore. Il tempo. Manca il tempo, per riflettere, per giocare, per amare, per conoscere, anche se viviamo nel cuore ovattato ed un po' compresso dell'Occidente, dove l'eco del mondo giunge un po' sopito e viene ascoltato con fastidio e presto rimosso. Il tempo. Ti svegli una mattina con cuore gonfio di speranze, la testa brillante e scattante colma di idee che rivoluzioneranno il mondo, anche questo mondo, e ti senti come il capo di un'orda barbarica che invade l'impero romano alla decadenza ed allo sfacelo che guardi con disprezzo ed urlando la tua invincibilità. Il tempo. Ti addormenti una sera e sai che l'impero ha ancora vinto, la pigrizia fisica e il torpore mentale hanno preso il sopravvento, altri pensano per te, la domus romana in fin dei conti è comoda, c'è l'acqua corrente, ci sono gli schiavi che ti servono, devi solo di tanto in tanto eleggere un nuovo imperatore che ti promette altri schiavi ed altro oro. Il tempo. La quasi totalità del tempo è sprecata, la rovina è solo rinviata, di un giorno, di un mese, di un anno, di un secolo, e non te ne accorgerai. Il tempo. Tic toc tic toc tic toc tic toc...

sexylakeforyou 55M

12/11/2005 5:27 am

E' un concetto che meriterebbe discussione ampia e circostanziata, letture approfondite dei grandi concetti espressi da personaggi ben più importanti del sottoscritto.

Concordo sul valore immenso del tempo, ma prova a pensare alle conseguenze di una vita "immortale".
Ho paura che sarebbe nient'altro che l'enfatizzazione dell'essere umano. Ovvero l'intelligente, lo studioso si applicherebbero all'infinito, il cattivo ed il delinquente s'inventerebbero mille modi per esserlo ancor di più.
Certo che l'ergastolo avrebbe ancor più valore, come forse la pena di morte. Ma come vedi ci sono implicazioni superiori alla mia mente.

Per cui alla fine una bella vita seria, costruttiva e serena deve essere prima o poi conclusa per diventare un ricordo.

Staccarsi dal tempo e vivere il momento è quello che dobbiamo imparare a fare, unendo memorie del passato e speranze nel futuro possiamo esaltarci ancora di fronte alle mille occasioni e situazioni che la vita ci riserva.
Emozioni, aspirazioni, amori e delusioni, sempre nuovi che non potrebbero essere tali se il tempo fosse eterno. E' anche la paura di non poterle mai più rivivere che ci muove, che ci spinge ad assaporare ogni giorno, ogni istante, che ci spinge a cercare ancora senza accontentarsi di quello che abbiamo.
Restando Eternamente Memori della nostra realtà.


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