UNA LAMPADINA PER...  

71spumadoro71 45M
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5/7/2006 12:30 am
UNA LAMPADINA PER...

Premetto che convivo con la mia ragazza da poco e le quasi sempre arriva molto dopo di me alla sera, cosicché spesso mi occupo delle faccende domestiche della spesa e del cucinare, il tutto non mi dispiace poiché lei appena torna trova sempre tutto in ordine e la cena pronta, diciamo che non le faccio pesare il tutto cosi può subito dedicarsi a me.
Ieri sono tornato un po’ prima del solito dal lavoro, ho parcheggiato il motorino in garage e sono salito a casa. Dovevo riappende la tenda, così mi recai da Assunta, la nostra vicina di casa che è sempre molto disponibile e sempre presente, suoni il campanello e subito mi apri. Immediatamente mi scusa per il disturbo e le chiesi se mi poteva prestare la scala. Dopo aver sistemato la tenda mi sedetti un attimo sul divano, neanche il tempo si appoggiare la testa che suona il campanello; era Assunta, mi chiedeva se avessi finito con la scala poiché si era fulminata la lampadina in cucina e non poteva rimanere al buio, mi offri subito di cambiarla, anche per sdebitarmi, dopo 10 minuti era tutto funzionante, cosi Assunta mi disse, “ne approfitto per spolverare il lampadario, visto che la scala e qui sotto”, io per paura che cadesse le mantenni la scala. Aveva dei fusò aderenti a vita bassa e una camicetta larga, mentre alzo il braccio per pulire, intravidi da sotto la camicetta che era senza reggiseno, aveva ad occhio e croce una terza. Dopo che fini, mentre scendeva, si impiglio la camicetta nella scala e rimase una tetta fuori, lei subito si copri ed io per non imbarazzarla le dissi”non hai niente da coprirti, anzi, sono molto carine devi mostrarle, “tu dici” mi rispose, al che mi avvicinai e le sbottonai il resto della camicetta, confermo che aveva una bella terza alta, le accarezzai con delicatezza e subito vidi che lei chiuse gli occhi per il piacere. Dentro di me sentii un brivido, è fatta, me la scopo dissi, la girai, le poggiai entrambe le mani sulle tette e iniziai a palpeggiarla e baciarla sul collo, poi con una mano scesi sui fusò lentamente glieli abbassai, iniziai a muovere il mio bacino da dietro, per farli sentire che il mio cazzo che era già duro da un po’, le sue mani cercavano di slacciarmi il jeans, al che la girai, lei senza dirmi una parola si inginocchio e mi slaccio i jeans, subito rimasi in boxer il cazzo che spingeva e gonfiava tutto. Le dissi Assunta fammi impazzire: mi tolse i boxer e lo guardo un attimo, io sono circonciso, vidi il glande che era rosso ed enorme con non mai, le misi una mano dietro la testa per farle capire che era il momento, subito inizio con il primo risucchio, le labbra cercavano di stringere il cazzo per non far uscire aria, inizio lentamente con la lingua a leccarlo, prima da sotto il glande e poi man mano facendo dei cerchi, ad un tratto si avvento a succhiarlo su e giu, vedevo il glande che si spalmava sulle guance, tanta era l’aria che toglieva che lo vedevo perfettamente, sentivo che si gonfiava e pulsava sempre piu’ forte, era brava, si sentiva che era brava, la feci alzare e la feci appoggiare alla cucina, le abbassai le mutandine ed usci una figa super depilata, la toccai, era completamente bagnata, alche senza per colpi le poggia il cazzo sulla figa, e le con un movimento lento lo fece entrare dentro, vidi le labbra che si allagavano lentamente e mi eccitai da assestarle un colpo forte, subito mugolo, lo estrassi lentamente e di nuovo prima il glande lentamente e poi un altro colpo, capii dal buco del culo che si allargava che mentre spingevo le a sua volta spingeva da dentro, era una cosa strana mai porvata, cosi preso dalla foga inizia a sbattermela con piu’ insistenza, su e giu, per assestami meglio le misi le mai sui fianchi e la scopai a piu non posso, sentii che stavo per venire, allora ho rallentato il ritmo e dopo un po’ lo estrassi, la feci girare e glielo rimissi in bocca in tempo in tempo per esplodere, con la mano le accompagnai la testa per non farmi perdere il ritmo dello schizzo e forse affondai troppo il colpo perché una filo si sborra le uscii dalla bocca, avevo finito, avevo goduto in bocca ad Assunta, ma chi lo avrebbe mai detto?
Ci guardammo e ci sorridemmo a vicenda, lei si alzo e mi disse “Vai ora altrimenti….”


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